Il LIBRO DI VITA dell'Agnello

Comprendere e vedere dove va il mondo

[Brano del capitolo 51]

(1) Le Scritture spiegano che gli uomini avrebbero rigettato Dio per farsi un nome e stabilire loro stessi le loro regole, e che sarebbero morti per quest’eccessiva vanità. Ma nessuno l’ha inteso. Perciò, in questo giorno, le nazioni si accorgono che sono insieme nell’errore, che hanno lavorato alla loro rovina, dato che la situazione pericolosa nella quale si trovano non può essere ristabilita.

(2) D’ora in avanti, tutte le porte si chiudono, e coloro che lavorano sono rigettati. La desolazione accresce in tutti i paesi. Tocca i bambini e fa aumentare l’angoscia, perché appare a tutti che il mondo non lascia alcuna speranza alle generazioni future. Non servirebbe dunque a nulla rintracciare minuziosamente il passato dell’umanità per capire dove siamo arrivati, dato che con la sola evoluzione delle armi, conosciamo quel che fu la storia delle nazioni e il loro movimento irreversibile che le conduce da sempre alla fine. (fine del brano)

Se dunque vi appare che il mondo finisce, e se siete inquieto per i vostri figli, leggete qua sotto il capitolo 14 del Libro, risponde già in parte alla domanda che ci si pone oggi: dove va il mondo?

L’alterazione del mondo

(1) Ai tempi di Mosè non poteva essere il giorno di mangiare la pasqua, perché, contrariamente agli animali, gli uomini sono obbligati a portare il male al suo culmine per trarne lezione. Se no, benché si mostri loro che questo è bene o male per sé o per altri, non lo vedono. L’uomo è così, perché scorgendo che può cambiare tutto, si sbaglia sulla sua intelligenza che gli fa credere che ha il diritto di fare tutto ciò che gli piace, in tutta impunità. Per questo ci vuole un tempo durante il quale Dio lascia gli uomini fare tutto ciò che desiderano, finché si diano una terribile lezione che i sopravvissuti non dimenticheranno così presto. Allora questa volta, qualsisia il loro popolo, sapranno perfettamente discernere il bene ed il male, e valutare le loro conseguenze.

L’avvertimento di Gesù

(2) Secondo le nuvole ed il vento, sapete il tempo che farà domani. Ma quando alzate gli occhi sugli scandali e le calamità che mettono oggi il mondo in pericolo, non scorgete i tempi messianici del tramonto del mondo. Cosa dunque vi colpisce di un tale accecamento? I tempi messianici non definiscono loro stessi i tempi in cui arriva colui che i profeti chiamano il Messia? Si tratta del Figlio dell’uomo. Ora, benché questi tempi si manifestanno oggi, nessuno lo aspetta! Però, Gesù vi chiede parecchie volte di essere pronti per il giorno della sua venuta, segnatamente in questo modo:

Or fate attenzione che talora i vostri cuori non siano aggravati da gozzoviglie, da ubriachezza e dalle preoccupazioni di questa vita, e che quel giorno vi piombi addosso all’improvviso. Perché verrà come un laccio su tutti quelli che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate dunque, pregando in ogni tempo, affinché siate ritenuti degni di scampare a tutte queste cose che stanno per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo.

(3) Coloro che hanno fede in Dio, credono nelle sue Scritture e in Gesù che è spirito delle Scritture. Sono allora obbligati a credere in me, perché chi annuncerebbe? I tempi difficili di questo giorno testimoniano, anche loro, che il Padre m’invia per togliere dal mondo tutto ciò che nuoce alla Terra ed ai suoi abitanti. Diremo allora: benedetto sia quello che viene nel nome del Signore a salvare il mondo? Non aspettandomi, non sarete piuttosto predisposti a creare insidie sul mio cammino come lo si fa davanti a Gesù, oppure dicendo: quest’uomo ha un demonio! Non è seduto nel verso giusto, non ascoltiamolo! Sono lì due atteggiamenti possibili, ma una sola salvezza.

Alto di pagina

Giovinezza e corruzione del genere umano

(4) Sarà dimostrato che il Sole è una stella molto giovane che brilla da poco tempo, e che quando si è illuminata la Terra ha iniziato degli andirivieni accanto a lui, che determinarono le ere. Queste sono i sei giorni della creazione seguiti dal settimo giorno: il riposo di Dio. Ma gli uomini poterono solo apparire nel quaternario (il sesto giorno) che è il tempo nel quale la Terra si è stabilizzata davanti al Sole. Non potendo eccedere i diecimila anni di età, il mondo umano è dunque molto giovane. Ed è in base a questa giovinezza che esso è corrotto; perché, tali ai bambini che sanno tutto, gli uomini non vollero praticare la legge di Mosè. Non possono più allora discernere il bene e il male, né vedere quale genere di mondo hanno costruito.

(5) Sappiate che il bene ed il male s’intendono sempre per la vita, e che non è una creazione di Dio ma una scelta dell’uomo! Dio crea l’uomo. Poi Egli gli fa conoscere la Sua legge, avvertendolo delle scelte che farà e di ciò che è giusto o sbagliato per lui o per altrui, e ciò che saranno le conseguenze. Ma oggi, trasgredendo sfrontatamente questa legge, come soltanto i dieci comandamenti, siete così tanto indeboliti che le vostre orecchie non sentiranno che debolmente la mia voce. Dovrete allora far considerevoli sforzi per seguirmi ed essere salvati.

(6) Benché intelligenti, non avete ancora afferrato che Dio è questo grande spirito che crea e regola ogni cosa nell’universo. Così non può apparirvi che siete all’immagine dell’universo di cui siete fatti, e che se trasgredite i comandamenti diventate come bestie, mentre poi siete destinati a diventare angeli. Ma non siete ancora angeli compiuti, voi i circoncisi; però, lo diventerete ascoltandomi. Perciò, quando entrerete nel regno che annuncio per il prossimo secolo, entrerete nel mondo degli angeli che popolano la Galassia e che portano naturalmente nel loro cuore questi comandamenti di Dio:

Non ucciderai.
Non farai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai cose altrui.
Non ruberai.
Non commetterai adulterio.
Onorerai tua madre e tuo padre.
Non opprimerai il tuo prossimo, ne lo colpirai in niente con la violenza.
Non prenderai invano il nome dell’eterno.
Non farai alcuna statua (immagini scolpite) per adorarle.
Lavorerai sei giorni, e ti riposerai il settimo giorno.

E Gesù aggiunse:

Amerai Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente, con tutta la tua forza; e amerai il tuo prossimo come te stesso.

(7) Ora, sul far della sera del mondo, trasgredite tutti questi comandamenti. Tu che leggi, puoi passare una giornata intera senza dire una bugia? Se passi una giornata senza portare una sola falsa testimonianza, puoi fare lo stesso durante una settimana, un mese, un anno, tutta la tua vita? Quel che dico a tutti, è che le mie dita basterebbero a contare coloro che non mentono; quando poi sappiamo che la menzogna è il padre e la madre degli orrori e delle abominazioni! Non esiste mai una buone ragioni per mentire; perché, mentire, è indurre altrui in errore, è condurlo nella falsità. Ora, gli uomini non fanno che mentire. Perché molti opprimono il loro prossimo e derubano beni con la violenza, fino in paesi degli altri. Non onorano il loro padre e la loro madre. Si prosternano davanti a statue ed altri idoli che adorano. Commettono l’adulterio. Svaligiano e distruggono tutto. Fanno la guerra, rapiscono esseri umani ed uccidono. Non hanno più considerazione né rispetto per il loro prossimo. Si beffano del divenire e della loro progenie che destinano in anticipo alla morte. Non hanno occhi che per loro stessi!

(8) Affinché non sia così, Dio dice, nel vecchio testamento:

Farò portare l’iniquità dei padri sui figli.

Questo, perché i padri siano responsabili dei loro atti. Se dunque la legge fosse praticata, non ci sarebbero bambini che utilizzano la bugia e la violenza, né sarebbero nella disperazione di non vedere alcun avvenire per loro. Allora, ve lo dico, se siete bugiardi non sperate poter seguirmi nel santuario e salvare la vostra vita, soprattutto perché non vengo a cercare gente corrotta per condurli nel regno di mio Padre. Perciò i politici, i trafficanti, i conquistatori, i ricchi, i scienziati, i militari e i religiosi sono quasi tutti messi alla porta, lì dove ci saranno lacrime e denti stretti. La storia di questo mondo in cui regnano, testimonia che ai loro occhi la povera gente che opprimono non ha più valore che le cavallette. Fanno allora parte di coloro che amano il prossimo come loro stessi? Non credete dunque che questa gente abbia il vestito di nozze per sposare la verità, perché sono gli abiti di Satana che portano! Il regno è chiuso per loro.

(9) Lo spirito che animò Mosè è anche lo spirito che mi anima. I nostri pensieri sono gli stessi, non differiamo in niente. E non è il caso che lo inviò a tempo suo e che m’invia oggi conformemente a quel che è scritto. Di conseguenza, colui che predica la Scrittura e non annuncia il Figlio dell’uomo, perché dice che è passato e parla in nome suo, o quello che insegna l’universo affermando che questo ha un inizio ed una fine, e che è il caso che ha creato tutto, costui dunque pronuncia bugie che lo condannano oggi, come condannano tutti coloro che gli credono. Pensavate poter vivere indefinitamente sotto il manto di tali bugie che conducono l’umanità dentro fiumi di sangue? Le città sono diventate Sodoma e Gomorra perché, quando non si ha più dignità, non rimane che la corruzione davanti a sé.

(10) Contro questa decadenza, Dio dice nella legge:

Sullo travestimento:

Na temat transwestytyzmu :

La donna non indosserà abiti da uomo, né l’uomo indosserà abiti da donna, perché chiunque fa tali cose è in abominio all’Eterno, il tuo Dio.

Sull’omosessualità:

Se uno ha relazioni carnali con un uomo come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; saranno certamente messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.

Dunque, questi uomini che s’infiammano per altri uomini con i quali giacciono, tengono conto della legge di Dio che li punisce di morte? Gli omosessuali non vedono oggi il loro sangue impuro ricadere su di loro, come questo fu promesso? Hanno però l’audacia di dire che sono così per volontà di Dio. Molti sono preti, altri si dicono cristiani... E, dopo aver infettato il mondo intero con le loro malattie, vogliono ormai imporre a tutti le loro perversioni e la loro legge; anche perché sono ricchi ed occupano posti rilevanti dai quali si rivolgono ai popoli per condurre i fanciulli sulle loro vie.

(11) Qui ancora, non pensate che questi esseri ripugnanti ed immondi andranno nel regno, che è il santuario, dato che Dio abita solo uomini santi. Sappiate che non si nasce omosessuale, ma che si può diventarlo attraverso l’ambiente nel quale si arriva o dall’educazione che si riceve. Si tratta di un’infermità spirituale, di una sregolatezza che proviene dall’iniquità dei padri che si porta sui figli; perché questi uomini abietti sono le vittime dell’infame civilizzazione romana nella quale il mondo intero si trova. Paolo non l’avrebbe mostrato abbastanza? Al loro riguardo, dice ancora:

Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità nelle concupiscenze dei loro cuori, sí da vituperare i loro corpi tra loro stessi. Essi che hanno cambiato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura, al posto del Creatore che è benedetto in eterno. Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami, poiché anche le loro donne hanno mutato la relazione naturale in quella che è contro natura. Nello stesso modo gli uomini, lasciata la relazione naturale con la donna, si sono accesi nella loro libidine gli uni verso gli altri, commettendo atti indecenti uomini con uomini, ricevendo in se stessi la ricompensa dovuta al loro traviamento.

(12) Non imputate dunque a Dio ciò che dovete rimproverare alla gente perversa, se no sareste rigettati; perché vivete in Sodoma e Gomorra senza vederlo. No, questo non vi appare perché, malgrado siate circoncisi di cuore, assolvete e seguite quelli che trasgrediscono la legge. Fate allora attenzione ai miei giudizi e ai vostri propri giudizi, perché se vi è permesso di blasfemare contro il Figlio dell’uomo, non vi sarà permesso di bestemmiare contro lo Spirito Santo. Dico che se bestemmiate contro di me, questo vi sarà perdonato, ma se bestemmiate contro lo Spirito Santo che vi comunico, sarete colpevoli di un peccato eterno: voi perirete. Vigilate dunque sui vostri pensieri, perché la vita del regno non può essere infestata da coloro che corrompono l’umanità - La gioia di vivere si trova nella purezza e non nella macchia, nello spirito santo dell’uomo e non nello spirito corrotto - Santificarsi, è prima circoncidere il proprio cuore per poter praticare la legge: queste regole umane dell’esistenza che Dio ha riposto nel cuore dell’uomo creandolo.

Alto di pagina

L’oscuramento del mondo

(13) È innegabile che seguendo i capri (gli uomini di un’assai sgradevole odore), siete usciti dalle regole dell’esistenza e della Natura in sé. Siete allora entrati in un mondo di trucchi e di chimere, in un mondo immorale che non corrisponde in niente alle ragioni per le quali siete creati. È questo ciò che i filosofi chiamano l’evoluzione culturale ed il progresso scientifico... Senza vedere tuttavia che si tratta di Babele e della progressione verso la fine.

(14) Per prevenirsi da questo declino, proveniente da coloro che impongono le loro regole, bisognava afferrare la legge di Mosè che circoscriveva i veri valori dell’esistenza. Ma, trasgredendo questa legge, gli uomini hanno perso la loro conformità all’ordine originale ed ogni senso di giudizio. Hanno allora proliferato in questi ultimi secoli in un modo oltraggioso. Così il mondo è cresciuto a dismisura e si è oscurato strada facendo, malgrado fosse necessario affinché la zizzania crescesse, fiorisse, prosperasse, e fosse sradicata per sempre.

Il mondo umano
1 - Il mondo umano

(15) Questo è la rappresentazione del mondo com’era alle origini, e quel che è diventato con l’iniquità crescente dovuta alle leggi di coloro che regnano da allora. Si vede progressivamente con il passare dei secoli il mondo ricoprirsi di tenebre, perché gli uomini si sono sempre più allontanati dal volto di Dio. Questo li ha obbligatoriamente riavvicinati all’inferno che bisogna adesso attraversare rimanendo in vita. L’inferno viene da pensieri inferiori che portano la tecnologia necessaria all’armamento e alla meccanizzazione del mondo, finché sia distrutto.

(16) Si vede anche il pozzo della verità su questa figura, perché la verità esiste e ci si teneva nascosta sin dagl’inizi. Si tratta del pozzo della scienza che si scava negli elementi reali per trovarci l’acqua viva che sazia la sete. Questo pozzo, cominciato da Abrahamo, fu continuato da Giacobbe. Ed è sempre ai margini di questo famoso pozzo che Gesù, stanco del suo lungo viaggio (quel che ho fatto), è seduto quando la donna Samaritana si avvicina a lui, come questa donna della città che mi è venuta incontro e di cui ho già parlato.

Alto di pagina

La malefica meccanizzazione

(17) Adesso ciascuno può vedere con i suoi occhi quel che fu l’accrescimento continuo del male, anche solo dalle punte in pietra delle frecce di un tempo che si sono progressivamente evolute in ferro, poi oggigiorno diventate atomiche e capaci di devastare in un istante il mondo intero. È cosicché le guerre diventarono sempre più potenti, più grandi, più micidiali, aumentando ogni volta le capacità distruttrici delle armi che diventarono quelle della fine del mondo. Ed è questa corsa all’armamento che suscita la meccanizzazione che fa perire tutto. Ma è soltanto adesso che vi accorgete che la messa in opera delle materie prime, necessarie alle grande industrie ed alla forza nucleare, lascia dietro di sé montagne di rifiuti tossici e contaminati di cui occorreranno parecchi secoli e millenni affinché siano eliminati. In quest’attesa, il mondo ne soffrirà fino alla morte.

(18) C’è la Terra e, sul suo suolo, gli uomini che ha generato. E tra la Terra e gli uomini, quest’ultimi ci hanno impiantato oramai macchine di ferro che li alienano e si sostituiscono a loro. Ma perché è così? Perché senza la conoscenza l’uomo è tenebre, e finché è tenebre è insensato. Perciò gli uomini dissero: costruiamo macchine per rimpiazzare i nostri gesti, e ci riposeremo! Allora si fecero macchine per rimpiazzare i loro gesti e la forza del bestiame che Dio ha creato per servirli. È cosicché si videro apparire le prime macchine per raschiare e per scavare la terra, per trasportare la terra ed i minerali che si estragono; e macchine per lavorare il ferro e il legno. Dopodiché gli uomini fecero macchine per solcare, seminare, mietere, e quelle per passare il grano, insaccarlo e macinarlo. Allora si sentì dire ai cavalli: fuori! Non abbiamo più bisogno di voi! E gli uomini abbatterono i cavalli che Dio aveva dato a loro.

(19) Erano molto contenti delle loro scelte, e dissero questa volta: adesso facciamo delle macchine che rimpiazzeranno l’uomo tutt’intero! Si videro allora arrivare macchine per rimpiazzare i gesti che si fanno nella casa; altre per creare a grandi velocità prodotti manufatti; altre ancora per costruire e demolire; altre per contare, scrivere; e macchine più grandi per andare e venire sulla terra, sull’acqua, sott’acqua, nei cieli e nello spazio; altre per abbattere le foreste e stritolare gli alberi; altre per appiattire le colline, per forare le montagne, e per aprire strade ed altre vie ferrate sempre insufficienti nelle campagne ed in mezzo alle terre coltivate. Poi venero quelle che producono loro stesse altre macchine, piccole e grandi, altre per ripararle, intrattenerle e rimetterle in circolazione; ma anche per trasportarle da un paese all’altro intorno al mondo. Così, in qualche decennio soltanto, si videro apparire macchine per la locomozione, la mobilità, e quelle che rimpiazzano i gesti dell’uomo o l’uomo tutto intero. Il ferro regna su tutto il globo!

(20) Vedendo prorompere la loro intelligenza attraverso queste macchine, i responsabili dei paesi industrializzati erano molto contenti, ma un po’ inquieti, perché la loro tecnologia suscitava invidie e gelosie. Allora svilupparono ancora di più l’industria per crearsi un temibile arsenale da guerra! Ed è in questo modo che fecero questa volta macchine che memorizzano, prevedono, calcolano al posto dell’uomo; altre che trasmettono informazioni tutt’intorno al mondo; ma anche spaventevoli armi atomiche, chimiche, e biologiche. Poi vennero per ultimi gli indispensabili satelliti per spiare i popoli al di sopra delle nuvole, e per coordinare e condurre l’ultimo spettacolo che il mondo sta per dare alle stelle...

(21) Senza vedere tuttavia che ne sono gli attori, gli sbruffoni a capo dei paesi industrializzati mangiavano e bevevano insieme, poi cantavano e ballavano tenendosi per mano, inebriati da queste ultime macchine e dalla potenza che esse davano a loro. Si rivolsero in seguito verso altri popoli del mondo che non avevano seguito le vie dell’industria mostrate dai romani, e gli dissero: la nostra gloria sprizza oggi dinanzi al mondo! Seguiteci nella nostra avanzata, affinché la felicità si corichi alle porte degli uomini di tutti i paesi! Vi aiuteremo, perché l’ora della mondializzazione è arrivata!

(22) Non hanno palesemente afferrato cosa è Babele... Dato che ecco il mondo intero questa volta che scava la terra, che la fora e la stravolge per svaligiarla o per ricoprirla di cemento, di bitume, e altre macchine di ferro e mezzi di morte... Tutto questo si fa in un gran tumulto e con innumerevoli vapori nocivi, come anche tanti fumi e polveri che risalgono da tutti i paesi. Si sente il soffio di Satana in tutte le contrade... Le foreste bruciano o sono abbattute, e le qualche bestie rimaste soffrono. Gridi e gemiti si fanno sentire, ma coloro che regnano non sentono. Tutta la Terra è nella sofferenza. Dato che, non soltanto le macchine di ferro spaccano tutto, distruggono tutto, deturpano tutto, ma c’è ne sono ovunque! Se ne trovano nelle case e nei cortili, nelle città e nelle campagne; sulle montagne, sulle acque e sotto le acque; nei cieli e fuori dai cieli; occupano tutto il posto! Quando si esce da casa sua, ci si urta contro! Bisogna costantemente evitarle per non esserne investiti...

(23) A tutta questa meccanizzazione distruttrice, aggiungo la corsa sfrenata alle cure e ai benefici che fanno proliferare gli uomini al detrimento di tutta la creazione. Allora coloro che sono ancora un po’ lucidi gridano oggi: gli uomini proliferano, ne arrivano da ogni parte! Con le nostre macchine, potremo farci fronte? Dato che vediamo che, più arrivano uomini, e meno ne servono per produrre quello di cui abbiamo bisogno! Cosa faremo noi adesso di tutta questa gente di troppo che bisogna escludere dalle nostre società e che si ritrovano sui sassi? Coloro che hanno ancora un tetto ed un salario, continueranno ad assisterli durante i prossimi secoli o finiranno per gettarli nei pozzi abbandonati? Andiamo al disastro! Finiscono per dire, senza credere tuttavia che questo succederà; dato che, aggiungono: abbiamo fiducia nell’uomo... se la caverà!

(24) Sicuramente uomo, stai per uscirne fuori; ma soltanto come te lo dico, io. Non vedi che il regno del ferro e del vitello d’oro è la fine del regno dell’uomo, come Daniele, il profeta, te ne aveva avvertito? Non sei angosciato davanti a tutta questa meccanizzazione che sfigura la Terra, che produce cento volte più del necessario, e che macchia, spacca e getta fuori bordo tutto ciò che respira? Però, vedo che pure coloro che regnano a capo delle nazioni si mettono in allarme oggi, perché dopo aver gridato alla gente: produciamo, produciamo! poco importa ciò che produciamo, purché questo ci permetta d’ingrassare il nostro vitello d’oro, il nostro grande dio che ci fa vivere! Gridano adesso: mangiate, mangiate! consumate, consumate! se no, non ci sarà più lavoro per le nostre macchine e coloro che le guidano, e andremo al disastro! Ed ecco che dopo aver prodotto senza criteri e senza ritegno, gli uomini dei paesi industrializzati mangiano e consumano fino ad esaurimento, prendono e gettano seppellendosi sotto i loro rifiuti... È la desolazione.

Alto di pagina

Gli effetti della corruzione

(25) Tre cose conducono invariabilmente alla fine: la TRASGRESSIONE DELLA LEGGE, che ha per effetto di far perdere il rispetto di tutto ciò che esiste; IL COMMERCIO che è la corsa al beneficio; e LA GUERRA che è la ricerca del predominio. Sono lì le cause della meccanizzazione del mondo che non poteva che amplificare il disastro. Ma questa crescita non è quel che vi fa indietreggiare o rimettere in causa le vostre proprie convinzioni, perché vi vedo pieni d’inquietudine quando non è ancora abbastanza importante. Anche la grande quantità di feriti e di morti quotidiani non fa più fremere nessuno. Eppure le bestie sono calpestate in gran numero; la gente è estenuata, moribonda, mutilata, angosciata, tormentata, spesso depressa e disperata; il clima è deteriorato; tutto ciò che è naturale se ne va e lascia il posto a malattie virulenti che commettono danni tra le popolazioni. Ma nessuno si alza a combattere queste abominazioni perché, tutti, le ammettete!

(26) La meccanizzazione ha anche per effetto di dislocare le famiglie, e di far crescere le città smisuratamente. Così, come gli uomini che hanno perso ogni dignità ed ogni buon senso potrebbero vedere che le città che si sviluppano come tumori rosicchiando le periferie sono la principale malattia della Terra? Ma la Terra darà un gran sospiro di sollievo, quando i flagelli della fine le avranno cancellate. Nessuno ne è cosciente però, perché ciascuno di voi dice: ho fiducia nell’uomo! Saprà raddrizzare la situazione...

(27) Tuttavia è facile scorgere che la dottrina dell’uomo: denaro - potere - beneficio è una dottrina di morte. Perché questo s’intende anche per: difesa degli interessi, che porta invariabilmente la guerra sotto tutte le sue forme. Perciò questo mondo di corse è un mondo di follie che lascia dietro di lui una quantità notevole di bambini che non possono seguire; così come molta gente sfiancata che si aggiunge al gran numero di esclusi che se ne muoiono sui sassi. Però, il mondo può solo essere all’immagine di coloro che lo costruiscono. E chi sono coloro che lo costruirono, se non sono i re, i religiosi, i ricchi, i trafficanti, i conquistatori, gli scienziati ed i militari? Come può essere un mondo costruito da tali individui? È un mondo corrotto, un mondo di guerre, di dominazioni, d’ingiustizia, di distruzione, di sangue, di dolori e di disperazione. Perché, animati dalla loro vanità insaziabile, gli uomini elevati fertilizzano la bugia che genera la disperazione.

(28) Io ti metto davanti ai tuoi sacrilegi, uomo insensibile, perché appoggiandoti su coloro che ti dirigono e ti colpiscono, tu non li vedi. Non ti appare, che soltanto non potendo in nessun modo afferrare l’universo e la vita che racchiude, gli scienziati sono ampiamente irritati dalla loro ignoranza? Allora snaturano coscientemente le piante e gli esseri viventi, creano mezzi dello sterminio della maggior parte, distruggono le condizioni di vita naturali, contagiano i siti e gli esseri, stravolgono la Terra, elaborano macchine per uccidere, e martellano le loro bugie per introdurle nello spirito di tutti. Al seguito di questo, fanno agevolmente credere che gli uomini esistono per caso e che la vita è uno scandalo, perché non possono impedirsi di essere scandalosi. Pensando nonostante di essere una specie superiore, questi figli di Satana non hanno tenuto conto della venuta improvvisa di colui che la Scrittura annuncia, di colui che sta per essere il loro sgomento. La loro sorpresa sarà grande.

(29) Tu, l’uomo della fine dei secoli, non cercare più la tua gloria, è davanti a te, eclatante: si tratta della distruzione della Terra e dei suoi abitanti! E perché non hai voluto ascoltare gli avvertimenti che ti furono datti dalla Scrittura, dalla Scrittura perirai. Verso chi allora ti girerai: verso i tuoi preti? sono dei morti che seppelliscono i morti. Verso i tuoi scienziati? sono dei presuntuosi che conducono il mondo al disastro. Verso i tuoi dirigenti? sono dei furbi, astuti e vanitosi, che non pensano che ad essere idolatrati. Chi ti resta allora verso chi girarti per restare in vita? Non ti resta che il Figlio dell’uomo! Allora ascoltami, perché nel regno dove porto coloro che hanno ancora occhi per vedere e orecchie per sentire, non ci sarà più sviluppo insensato di opere materiali, né trasgressione della legge che rende l’uomo indegno di vivere sulla Terra: questo gioiello dal cielo che Dio ha creato.

*

(30) Benché affievoliti da coloro che vi dirigono, potete ancora afferrare che Dio non ha creato una Terra magnifica e uomini su questa Terra perché le macchine gettassero gli uomini fuori bordo, come anche gli animali, le foreste, le piante e tutto ciò che fa la gioia di vivere. Bisognerà dunque cambiare le vostre concezioni della vita e del mondo, e stabilire nuovi rapporti con l’Altissimo. Per adesso, pensate a Noè e al mondo nel quale vive. Allora saprete quel che arriva e capirete tutto ciò che dico.

Adesso sappiamo dove va il mondo

Perché la sola presenza dell’Agnello indica già dove va il mondo

In effetti, l’Agnello mostra chiaramente che il mondo arriva al suo termine e che sarà seguito da un altro mondo, perfetto questa volta. Ma è imperativo comprendere tutto il Libro dell’Agnello per essere pronto ed effettuare il passaggio di questo mondo nell’altro mondo dove c’è Dio che regnerà con la Sua legge. Per adesso, viviamo i tempi difficili degli ultimi giorni del mondo, che sono i tempi messianici annunciando il Figlio di Dio che è qua, e il cambiamento del modo che seguirà.

2 Timoteo 3:1 Or sappi questo: che negli ultimi giorni verranno tempi difficili...


Alla sola lettura di questo capitolo evocatore, sappiamo adesso dove va il mondo, e perché è arrivato nei suoi ultimi giorni.

Home
Indice del libro di Vita
Scaricare gratuitamente il libro di vita nel formato PDF o EPUB
Ordinare il libro in francese (cartaceo) dall’editore: PLUMOR
Contattarci
Diaporama delle figure del libro di vita
Videi realizzati dai lettori
Aiuto per la navigazione del sito
TOP
A- A+