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La resurrezione dei morti è spirituale

Poiché tu sei polvere e in polvere ritornerai

L’Agnello spiega pazientemente ciò che è l’ultimo giorno (ci siamo arrivati), come la resurrezione che opera quel giorno (oggi). Spesso utilizzato nel suo libro, la parola resurrezione è riferita qui con i paragrafi al riguardo. Ma essa è tutt’altra di ciò che si pensava.

La resurrezione si svolge oggi

Infatti, quando si legge quest’opera dall’inizio alla fine e che si apre gli occhi, si vede chiaramente che la resurrezione dei morti annunciata all’ultimo giorno non è quella dei defunti... ma la nostra propria resurrezione perché, senza la conoscenza della verità che è interamente scritta in questo Libro, si è morto. Dopo averlo letto, comprendiamo che eravamo morti, perché facciamo questa costatazione essendo veramente vivi.

I paragrafi qua sotto, mostrano che la resurrezione è veramente spirituale, che essa non è la reincarnazione che è corporale e pure spiegata nel Libro di Vita.


Capitolo 1

(10) Rallegratevi quindi di questo grande giorno in cui porto la buona notizia della venuta del regno di Dio per il nuovo secolo. Ma solo gli umili di cuore potranno prendere parte alla resurrezione ed essere così eletti; perché essendo santi di spirito, nessun altro che loro potrà afferrarmi e seguirmi. Nella Scrittura, loro sono il buon grano che è l’oggetto del raccolto della Terra all’ultimo giorno, per essere poi il seme del regno. Questi uomini, donne e bambini, che sono la vera posterità di Abrahamo, non perderanno la vita in quello che arriva e che rapidamente passerà. Al contrario usciranno su una Terra nuova che avrà cambiato il suo volto e ritrovato la sua purezza originale che conserverà per sempre.


Capitolo 2

(22) Intrigato più che mai da questo miracolo, il medico che mi aveva reso visita venne nuovamente ad interrogarmi. Questa volta, gli dissi addirittura che procedevo alla resurrezione dei morti. Immediatamente dopo partì... perché non capiva quel che era la resurrezione dei morti annunciata. Mi credeva fuori senno. Joan che vedeva tutto ciò che gli spiegavo, e questo medico che non voleva guardare, mi mostrarono l’uno e l’altro come sarei stato accolto nel mondo e ciò che sarebbe stata la reazione di ciascuno. Volendo condividere la sua gioia, colui al quale avevo aperto gli occhi mi portò altri amici. Questi s’infiammarono ascoltandomi, ma non furono che fuochi di paglia; perché, troppo disturbati da ciò che mostravo loro, se ne andarono parimenti.


Capitolo 3

(2) Rispondo a questo che ritirarsi dal mondo è ritirarsi dalle acque del fiume della vita. Per capire e per essere all’ascolto di colui che m’invia, come Mosè fui ritirato dalle acque. Ora, quando si è ritirati dalle acque, è difatti perché ci si era già in esse! Dico che non si può giudicare dall’esterno ciò che non si è vissuto dall’interno. Insegnerò la materia e lo spirito, l’uomo e la donna e tutte le cose. Come potrei allora parlare della materia se non l’avessi manipolata o della donna se la conoscessi solo per sentito dire? Tutti i profeti hanno delle donne, altrimenti non potrebbero essere equilibrati. Per questo ci sono donne che accompagnano Gesù nella sua vita e particolarmente diverse Maria; poiché Maria significa quella che è sposata con Dio o con suo Figlio. Ci sono anche delle barche, come pure questo cieco dalla nascita al quale ho aperto gli occhi, questo medico che non afferrava la resurrezione dei morti, la Samaritana che lo trova seduto ai bordi del pozzo (della verità), e tante altre cose ancora che saranno spiegate. Cercate quindi mentre leggete di non interrogarvi costantemente, perché subito dopo avervi insegnato, non troverete più alcuna domanda da pormi.

(8) Ma per uscire dai sepolcri e dal soggiorno dei morti nel quale siete, non bisogna più considerare la resurrezione annunciata come se si trattasse del risveglio di tutti coloro che vissero dall’inizio dei tempi; perché, voi i santi di spirito, vi risusciterò come lo fui io stesso con il potere di colui che mi manda. Così, in questo singolar giorno, state per assistere ad una gran cosa, all’immenso prodigio della resurrezione dei morti, che è la vostra propria risurrezione. Vedrete allora chiaramente la nuova Gerusalemme (la città santa) che è la figura delle nuove città degli uomini. Perciò per questo gran giorno della venuta del Figlio, la Scrittura annuncia:

Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spaccarono, i sepolcri si aprirono, e molti corpi dei santi che erano morti risuscitarono. Essendo uscito dai sepolcri, dopo la resurrezione di Gesù, entrarono nella città santa, ed apparvero a molti.


Capitolo 6

(3) Quanto ai sadducei, che era un’altra setta ebraica, erano opposti ai farisei. Si reclutavano nella classe ricca e non pensavano che al piacere delle loro ricchezze di cui facevano ostentazione. Incolti, odiati dal popolo, negavano l’immortalità dell’anima e la resurrezione, perché prendevano la resurrezione spirituale di cui parla la Scrittura per la resurrezione corporale che evocheremo tempo venuto. E quando venne il nuovo testamento, tutte queste persone si opposero accanitamente a Gesù; perché, tenendo conto solo dell’antico testamento, era Emanuele che essi predicavano, sperando però che si trattasse di una favola e che non sarebbe mai arrivato.

(12) Le quattro prime lettere in apparenza simili che Giovanni indirizza al Figlio sono intitolate: Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Sono per tutti voi incomprensibili, perché sono scritte in un linguaggio e con uno spirito che sono propri solo a colui che doveva compierle. Sono scritte per attirare prima l’attenzione su di me per poi farmi innalzare, e anche per mostrarvi tutti i miracoli che compierò in mezzo a voi, a cominciare con il più grande di tutti: la resurrezione dei morti.

(13) Siete tutti nati da una donna, e nessuno tra voi è ancora nato dallo spirito. Restate dunque con me; e ve lo dico nascerete in questo modo una seconda volta, perché non sarete più gli stessi. Saprete allora ciò che è la resurrezione dei morti di cui parla la Scrittura e perché Gesù dice che bisogna nascere due volte.

(16) E questo fuoco che non si spegne, è il cespuglio ardente che io illumino in voi e che provoca amarezza nel più profondo delle vostre viscere. Non vi allarmate però, perché dovete purificarvi con questi dolori dell’anima per prendere parte alla resurrezione che opero su di voi.


Capitolo 7

(4) Se dicessi che ho vissuto al tempo di Giovanni, duemila anni fa, e che sono la reincarnazione di Gesù, un gran numero tra voi lo crederebbe. Ora, non dico essere l’oggetto di una reincarnazione, ma quello della resurrezione dei morti. Sono soltanto il primogenito tra voi, perché siete morti com’ero morto prima di acquisire la conoscenza che mi aprì gli occhi. Sono nato da una donna. E sono appena nato di nuovo, dallo spirito questa volta, come voi nascerete seguendomi. Non confondete allora la resurrezione (che è spirituale) con la reincarnazione (che è corporale) di cui si parlerà. Nascere una seconda volta, è nascere dallo spirito di conoscenza. Perciò dico che Gesù è l’immagine di quello che doveva alzarsi, l’immagine dell’Agnello che è vittorioso del mondo.

(8) Ma, conoscendovi, so che avete il sentimento che tutto quello che riguarda l’universo di Dio, il suo figlio unico, i mondi anteriori, gli esseri viventi ed i comportamenti, è già conosciuto da tutti; quando in verità siete nelle tenebre per tutto. Perciò Gesù dice ai suoi discepoli:

Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti.

Questa semplice parola di Gesù mostra con evidenza che gli uomini sono morti senza la conoscenza della verità; ed è da questo genere di morte che devono resuscitare all’ultimo giorno. Quest’ultimo giorno è quello del rinnovamento di tutte le cose, precedendo la venuta del regno di Dio. Ma a proposito di questa resurrezione annunciata, i preti di Roma vi fecero credere che tutti quelli che morirono dalle origini usciranno tutti insieme, come uno solo, dalla loro tomba per congratularsi sulle piazze pubbliche... Quando sappiamo che un morto torna polvere, si può immaginare un tale spettacolo?

(9) La Scrittura dice ancora nel nuovo testamento:

Risvegliati, o tu che dormi, risorgi dai morti, e Cristo risplenderà su di te.

Questo spiega sia la resurrezione dei morti, la luce dello spirito, che l’insegnamento del Figlio dal quale sarete illuminati su tutto. Ma alla sera del mondo, dopo che i tempi dell’ignoranza abbiano commesso danni importanti nei vostri spiriti, avrete del male a svegliarvi ed ad alzarvi. Questo, perché essendovi allontanati da Dio, non vi siete attaccati che alle cose materiali. Solo, il mangiare, il bere ed il divertimento vi interessano. Non amate che le cose buone e non sopportate che le lusinghe. Allora trovate fastidioso essere predicati sulla montagna dell’Eterno dove mi tengo e di sforzarvi ad afferrare le spiegazioni delle Scritture. Però, se non le spiegassi, non soltanto voi non potreste sapere dove vi portano, ma ancora direste: perché non spiega questo o quello nella Scrittura, egli non può farlo?
Posso lasciarvi pensare in questo modo o devo impedirvene al contrario perché si sappia che sono inviato dall’alto? Sapevate almeno quello che era il regno di Dio annunciato? Esso era l’oggetto delle vostre preoccupazioni quotidiane? No, in nessun caso. Però, è qua, davanti a voi, per il secolo che arriva..

(18) Ma se soltanto dubiti di me, te che leggi, allora fai questo: chiedi ad i tuoi capi religiosi chi è questo Elia che Dio annuncia alla fine del nuovo testamento e che Gesù chiama sulla sua croce. Chiedi loro anche chi è questo Emanuele e perché Gesù dice alla fine del nuovo testamento:

ecco vengo presto, e la mia retribuzione è con me per rendere a ciascuno secondo ciò che è la sua opera.

Interrogali sul battesimo, la resurrezione dei morti, e su ciò che significa l’espressione: nascere di nuovo dallo spirito. Che ti spieghino ciò che è il giorno della nuova creazione, come anche il purgatorio, la pasqua e l’ultimo giudizio, ma anche cos’è la separazione dei capri dalle pecore annunciata per l’ultimo giorno. Che ti parlino della bestia e del falso profeta, come dei combattimenti dell’Agnello per vincere il mondo corrotto, e di quello che ha a che vedere con il Figlio dell’uomo che Gesù annuncia senza rilascio. Non dimenticare anche di chiedere loro cos’è il regno, e fai in modo che ti rispondano pubblicamente, alla vista di tutti. Allora, saprai chi è chi, e ciò che ne è esattamente della tua religione nelle tenebre. Il tuo saluto e quello della tua prole passano per queste domande, tralascerai questo?

(31) Vi appare più chiaro perché è scritto che Gesù insegna tutti i giorni nel tempio. Ma fino a qui non vi siete mai chiesti ciò che spiegava? Fa conoscere la verità, perché solo la conoscenza illumina l’uomo e lo libera dall’impresa di coloro che regnano. È dunque necessario insegnare le Scritture per prima e le cose celesti in seguito, perché è cosicché prenderete parte alla resurrezione dei morti che vi metterà al riparo da ogni pericolo. Ma possono seguirmi su questa via solo coloro che gemono in questo mondo e che sperano nella liberazione annunciata. Mi incombe dunque mettere un termine ad ogni autorità, ogni potenza ed ogni dominazione. Allora verrà la fine. Dopodiché rimetterò il regno al Padre che lo attende per il suo riposo.


Capitolo 8

(2) Si può anche leggere nel Libro:

Ma le loro menti sono diventate ottuse; infatti, nella lettura dell’antico patto lo stesso velo rimane senza essere rimosso, perché il velo viene annullato in Cristo.

Poiché il velo sparisce in Cristo (ciò significa nel giorno in cui si manifesta sulla Terra) questo può intendersi solo oggi, perché strappo il velo dall’alto verso il basso del Libro. Fino ad ora non sapevate che le Scritture erano velate, e che con la venuta del Figlio (per il quale sono scritte) questo velo sparisce. Se dunque il Figlio fosse venuto duemila anni fa, è ovvio che sapreste quel che è la sua crocifissione, la resurrezione dei morti alla quale è il primo di tutti a prendere parte, come anche il giudizio ultimo che opera, gli eletti, il regno e ogni cosa. Fate dunque prova di umiltà, e siate avidi nel sapere come stanno le cose realmente sul Figlio unico, perché lui solo può strappare il velo del tempio, questo famoso velo che ricopre le Scritture.

(10) Lo dico diversamente: Giovanni è nato dal mondo schiavo, che fu schiavo a causa dell’ignoranza della verità e delle tenebre che coprivano il mondo. Infatti, l’arca dell’antica alleanza (l’antico testamento) non permise agli uomini di nascere dallo spirito ma soltanto dalla carne. Gesù, lui, è nato dal mondo liberato dall’ignoranza e dalle potenze di Satana. Perché la verità affranca e libera l’uomo. Fa nascere una seconda volta quelli che sono nati dalla carne, e che la sposano. Perciò è scritto che il Figlio è colui che resuscita per primo tra i morti. Convenite dunque che questo termine di primo resuscitato, o di primogenito tra i morti, significa incontestabilmente che ce ne sono altri che nascono al suo seguito. Ed è a quello che assistete con me, alla vostra propria resurrezione.

(16) Mi piacerebbe annientare le vostre credenze insensate affinché non periste per causa loro. Ma stroncare le convinzioni di qualcuno fondate su tradizioni ancestrali, è peggio che spaccargli un vaso di argilla sulla testa! Perciò temo molto per voi; perché so, io, chi sono e chi è mia madre e mio padre, e perché sono venuto. Credete che potrei mettermi a carico del mondo se non sapessi chi sono e se non ci fossi obbligato? Non lo farei, perché vado dove non vorrei andare, e dove ho già per tre volte rifiutato di andare. Ma ci vado lo stesso, perché ho in me il potere della resurrezione e quello di salvare gli eletti di Dio. Quale uomo sarei dunque se facessi silenzio? Quale giudizio portereste su di me se sapeste che esisto e che non illumino il mondo che è sul punto di sparire?

(18) Sappiate pure che, conformemente a quel che è scritto, ho messo quattro giorni per accorgermi che la resurrezione di Lazzaro era un’immagine del mio proprio risveglio. Infatti, è al quarto giorno della mia lettura che sentii che si rivolgeva a me. Poi i miei occhi si sono aperti. Spiego queste cose sperando che possiate ancora capire che Gesù è la guida del Figlio dell’uomo che lo circuisce da ogni parte. Lo orienta, lo dirige e gli fa compiere ciò che deve essere fatto. Perciò non me ne posso distogliere, come un asino non può sviarsi da colui che è seduto su di lui.


Capitolo 11

(11) Ma non capendo quello che è scritto su Noè ed i suoi figli, sarete per forza contro coloro che prendono parte alla resurrezione che opero su di loro. E sarete altrettanto contro i figli di Sion, se non saprete maggiormente capire ciò che ho detto su questa montagna e coloro che essa figlia dietro di me. Questa montagna è anche chiamata la montagna degli ulivi, perché i due ulivi che danno i loro frutti sono Mosè ed Emanuele. Vigilate dunque sui vostri pensieri e, per il vostro saluto, sappiate ascoltarmi.

(24) Sappiate che Mosè non ha scritto per voi soli, ma per il mondo intero; e questo in un linguaggio che nessuno può comprendere se non colui che lo annuncia. Perciò dico che Abrahamo, Isacco e Giacobbe sono il mio essere. Abrahamo perché tutta la Terra mi è rimessa, Isacco perché sono sacrificato all’ultimo giorno, Giacobbe perché ho lottato contro le tenebre e che ne sono uscito vittorioso. In virtù di questo, sono l’Israele di Dio. E qualsisia la loro razza ed il loro colore di pelle, tutti quelli che prenderanno parte alla resurrezione che opero su di loro saranno il mio popolo, il popolo di Israele che riunisco intorno al mio nome per salvarlo. Parlo dei circoncisi di cuore del mondo intero, popolo Giudeo, non esserne geloso...


Capitolo 12

(12) Notate che Giacobbe è quello che lotta finché l’aurora si alza. Lotta contro se stesso, contro gli uomini (quelli che regnano) e con Dio; e ne esce vittorioso. Perciò, Dio ugualmente gli cambia nome e gli dice:

Il tuo nome è Giacobbe; tu non sarai più chiamato Giacobbe, ma il tuo nome sarà Israele. E gli mise nome Israele.Dio gli dice ancora: E darò a te, e alla tua discendenza dopo di te, il paese che diedi ad Abrahamo e a Isacco.

Come fu per Abrahamo, il nome di Giacobbe fu cambiato in quello di Israele dopo che la sua lotta lo fece uscire dalle tenebre. Fu la mia lotta e la mia vittoria sulle tenebre, e l’Israele di Dio, sono io. Dovete ugualmente intraprendere questa lotta, a cominciare da voi stessi, per uscire dai vostri sepolcri e prendere parte alla resurrezione a partire dalla quale vivrete eternamente. Siete i veri bambini di Abrahamo che vengo prendere, I FIGLI DELLA PROMESSA che erediteranno tutta la Terra. Se vi faccio nascere di nuovo, non sarete i miei figli e le mie figlie? Lo sarete per forza! Quello vi mostrerà che sono appunto Israele, e voi il popolo di Israele: questo piccolo gregge al quale Dio ha giudicato giusto rimettere il regno.


Capitolo 15

(5) Ma, sempre per causa delle religioni, come avreste potuto sapere quel che faceva Gesù quando, al tramonto, alla cena delle nozze, cambia l’acqua in vino davanti ai suoi discepoli? Non lo potevate. Ora, sul far della sera del mondo, ciascuno deve sposare la verità, come lo fa Gesù; se no nessuno potrà sopravvivere a quel che avviene. Così, e per paura che non sappiate ancora capire quello che significa cambiare l’acqua in vino, ecco tutta la profezia espressa in dodici punti:


IL PASSATO
IL PRESENTE
L’AVVENIRE
ABRAHAMO ISACCO GIACCOBE
IL PADRE IL FIGLIO LO SPIRITO SANTO
L’UOMO IL BATTESIMO L’ANGELO
LE TENEBRE L’ASCENSIONE LA LUCE
LA BUGIA LA CONOSCENZA LA VERITÀ
LA SERVITÙ L’AFFRANCATURA LA LIBERTÀ
L’INIQUITÀ IL GIUDIZIO LA GIUSTIZIA
LA GUERRA LA FINE DELLE POTENZE LA PACE
IL PRIMO TEMPIO LA DISTRUZIONE DEL MONDO IL SECONDO TEMPIO
LA VECCHIA GERUSALEMME L’APOCALISSE LA NUOVA GERUSALEMME
LA MORTE SPIRITUALE LA RESURREZIONE LA VITA ETERNA
LA PROFEZIA IL COMPIMENTO IL REGNO DI DIO


Capitolo 17

(6) Vediamo dunque, altrettanto a delle piccole luci raggruppate che si fondono in una sola grande luce, che gli spiriti degli uomini si fondono e formano uno spirito gregario immenso che si eleva nell’etere. Appare allora che tutti gli astri dell’universo evolvono in seno allo spirito celeste e che, benché unico, questo grande spirito è la somma dello spirito degli angeli che sono gli esseri umani i più numerosi dell’universo. Costoro esistono dall’eternità, perché Dio e gli angeli sono uno. Perciò gli angeli non si possono identificare che a Dio. Gesù lo spiega quando dice che è in seno al Padre e che il Padre è in lui; questo, perché i santi di spirito sono le dimore di Dio. Non vedete dunque un mistero nella resurrezione dei morti operata oggi dal Figlio che cambia lo spirito dell’uomo in quello dell’angelo. Dato che è anche per questa ragione che Dio disse ancora nella genesi:

Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l’uomo, perché nel suo traviamento egli non è che carne; i suoi giorni saranno quindi centovent’anni.

Questo, perché il tempo dell’uomo è corto. Non dura che poco nell’individualità e diecimila anni nel senso dell’umanità. Dopodiché l’uomo si illumina, il suo spirito cambia e diviene angelo, se no sparisce.


Capitolo 27

(16) Associate dunque i cambiamenti avvenire del Sole con il cammino della vita, che è anche l’albero di vita ed il destino della vostra anima, se prendete parte alla resurrezione dei morti oggi. In funzione delle vostre scelte, sceglierete di star eternamente su questo cammino e di vivere tutto ciò che l’universo offre alle anime meritevoli. Dato che siete responsabili del vostro destino, che è senza fine se siete nel merito di conservare la vita che Dio vi ha dato.


Capitolo 31

(1) Quando si apre sul reale, l’uomo spezza i suoi limiti e più niente può rimanere nascosto ai suoi occhi. Questa volta, vedete le cose celesti come sono, perché come un cieco di nascita che apre improvvisamente gli occhi si tratta del grande miracolo della resurrezione alla quale voi prendete parte oggi. Ed i mondi meravigliosi avvenire che sono stati mostrati non sono più estranei. Perché ognuno vede che la formidabile semplicità del ciclo della materia è comprensibile da tutti, e che studiandola si arriva obbligatoriamente alla stella (al Sole) ed ai mondi successivi che gli sono legati. Gesù dice di me: esso vi annuncerà le cose avvenire. Benché lontani, questi mondi avvenire ne fanno parte. Ma per vedere più precisamente dove va il mondo fin dalla sua creazione, dirigiamoci adesso verso la nostra Terra benamata, la madre dei viventi, che sarà costantemente al centro di quel che rimane da studiare. Conoscendola, sapremo allora chi siamo, quel che facciamo e dove andiamo.


Capitolo 42

(20) Contrariamente all’animale che fa parte del suo edificio, l’uomo santo di spirito, può essere condotto in tutta la verità. Per questo, sul far della sera, quando arriva nel luogo del cranio con il Figlio, capisce facilmente il senso nascosto di un’allegoria, di una metafora o di una parabola, in quanto le sue orecchie possono sentire quel giorno ciò che significa: alzati, prendi il tuo letto e cammina! Capisce tutte le parole della scrittura, ed è senza sforzo che vede questa volta quel che è la resurrezione dei morti all’ultimo giorno e perché è scritto: in quei giorni, i ciechi vedranno. È così, in quanto essendo sbarazzati dalle menzogne scientifiche e dalle menzogne religiose, l’uomo, di cui lo spirito non cessa di accrescersi lungo i secoli, può sul far della sera del mondo facilmente differenziare il bene dal male, come il vero dal falso. È quindi allo zenit della comprensione e discerna perfettamente gli elementi dell’universo che gli danno corpo e spirito. Così si fonde con il suo Creatore e prende coscienza che questa luce che lo distingue dall’animale fa di lui la più grande creatura che possa esistere.


Capitolo 45

(19) Quando il libro di vita avrà fatto volar via la parola scienziato e la parola religioso dalle vostri menti, sarete sbarazzati da quel che vi faceva interpretare tutto alla rovescia. Pertanto le opere del Creatore vi appariranno con chiarezza, e non le confonderete più con le opere umane. Saprete cosicché i rapporti con il Creatore devono essere quelli dei figli con i loro padri, e privi di cerimonie e simulacri. La luce sarà in voi e vi permetterà di discernere perfettamente i valori dell’esistenza. Non rimpiangete dunque di aver soggiornato a lungo nell’oscurità prima di nascere di nuovo dallo spirito, in quanto la durata delle tenebre è anche un tempo di preparazione alla resurrezione.


Capitolo 46

(28) Solo Dio può illuminare i popoli e riunirli intorno al suo nome per tenerli liberi e in pace. Nessuno né nient’altro al mondo può realizzare questo prodigio, che comincia con la resurrezione dei morti. Non guardate dunque più indietro ciò che fu, quello si è prodotto nelle tenebre e non ritornerà più. Gesù lo raccomanda, e dice:

Nessuno che ha messo la mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio.

Se aiutate il Figlio a vincere il mondo e a costituire il regno di Dio, voi così mettete la mano all’aratro. Dunque, dovrete guardare solo dinanzi, in quanto non potrete più vivere come lo facevate non conoscendo affatto la verità.


Capitolo 47

(10) Tuttavia, perché la vostra resurrezione sia compiuta e che il nuovo mondo diventi realtà, dovete avere ugualmente una comprensione perfetta delle caratteristiche dell’uomo e della donna che Dio si sceglie. Per prima, per definire la loro natura e il loro carattere, torniamo momentaneamente indietro, per accorgerci che sono paragonabili all’immagine della corrente creativa, composta da un lato dall’apporto e del consumo dall’altro. In questo, possiamo comparare Adamo al sole che porta, ed Eva al pianeta che spende. Riconosciamo così gli elementi distinti propri a ciascuno di loro, come il tutto che formano insieme e che permette loro di procreare.


Capitolo 52

(22) Sapete, questa volta, che l’apocalisse comincia con la resurrezione dei morti che opera il Figlio e la separazione degli uomini che ne risulta, e si conclude con questo famoso diluvio purificatore. Vedete così, distintamente come i flagelli s’innescheranno uno dopo l’altro con una perfetta coerenza. Quello sbarazzerà per sempre la Terra da coloro che l’avranno maltrattata.


Capitolo 57

(2) Non ignorate più che il regno dei cieli è il regno di Dio che si stabilisce intorno ad ogni stella, come si stabilisce in questo giorno sulla Terra. Per questa ragione, bisogna capire: il regno di Dio nei cieli: in tutto l’universo. Se persisto a dirlo, è perché pensavate che quando una persona moriva, saliva nel regno di Dio, che altri chiamano il paradiso. Se questo fosse, i morti salirebbero in un mondo che appartiene ad altri... Cessate piuttosto di essere dei poppanti e pensate a quel che abbiamo già detto, cioè, che se prendete parte alla resurrezione che si opera oggi, la vostra anima rimarrà sulla Terra nell’incoscienza del tempo che passa e che ritroverà un corpo di carne tante volte quanto ci saranno cambiamenti solari. Rimarrete così nel regno dei cieli, che è il regno degli angeli che esiste lungo la grande spirale della vita. Lo spirito santo vi è dato, affinché voi ve ne penetriate.

(9) Se dunque avete in mente queste due parti complementari della corrente creativa (che vediamo pure attraverso l’immagine del generatore e della resistenza) sapete che fin quando queste due parti esisteranno nell’universo, maschi e femmine rimarranno. Questo significa che, ugualmente durante le rinascite che si faranno lungo il cammino di vita, Adamo ed Eva saranno sempre uomo e donna. Cessate quindi di credere che gli angeli sono degli esseri asessuati; perché, prendendo oggi parte alla resurrezione dei morti, voi siete già angeli di Dio! Durante queste rinascite corporali che si faranno a partire dalle anime meritevoli, forse non ci sarà più procreazione, Dio lo sa. Ma ci sarà sempre contatto tra Adamo ed Eva che dimoreranno come sono nel loro genere; in quanto, tutti, sapete che il loro rapporti sono i più grandi piaceri della vita, e delle ricompense in sé.

(14) Solo Dio avvicina ed unisce i sui figli. Di conseguenza, dovrete abbandonare le vostre antiche tradizioni, poiché coloro che sposavano la giovane gente, facendo di quest’usanza una fonte di profitto, non fecero che simulacri per vendere loro Dio... e il diritto di vivere con la persona di loro scelta. Così, dalla vostra nascita, che era per loro una fonte di profitto, fino al vostro matrimonio e alla vostra morte, che ne erano altri, non vi mollavano! Decidevano di tutto al vostro posto, e se era possibile fino al numero dei vostri figli. Appartenete a Dio e non a coloro che tirano profitto degli uomini. D’altronde sono per queste ragioni, e perché è difficile fondare una famiglia in un tale mondo dove tutto ci si oppone, che Gesù dice che alla resurrezione gli uomini non prenderanno mogli né le donne mariti. Questo significa che oramai non ci saranno più matrimoni come quelli che praticavate, ma unicamente delle unioni libere fatte davanti all’Eterno e secondo la Sua legge.


Capitolo 58

(24) La mia pazienza essendo verso di voi illimitata, ecco un’ultima volta, per il vostro saluto, l’essenziale di quel che dovete ricordare sul compimento della Scrittura nel giorno del rinnovo di ogni cosa:

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