Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Terza parte: 
Le regole dell’existenza

48

Le pratiche sbagliate

(1) Il nostro studio dei mondi ci ha rivelato l’esistenza dello spirito unico, di quest’incommensurabile spirito con il quale noi esistiamo e nel mezzo del quale gli astri evolvono. In base a questo Gesù dice:

Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità.

Oramai, saranno riabbassati al rango di animali coloro che non riusciranno a capire che l’Eterno è lo Spirito celeste che crea tutto, fino all’uomo, affinché l’uomo sia il suo tempio. Ora, molti non sapranno capirlo; in quanto, a lungo accecati dai loro dirigenti nei quali si confidano, si allontanano sempre di più dalla verità. Credendo quel che non è, e pieni di ciò che non si deve, vanno là dove non dovrebbero andare. Vigilate dunque a non congiungervi a loro, voi gli eletti. Lasciateli dire e fare ciò che piace loro.

Accecamento e sordità dell’uomo

(2) Se i vostri governatori riconoscessero l’esistenza del Creatore, scenderebbero loro stessi dal loro piedistallo e si umilierebbero. Ma, incirconcisi, non possono affatto agire in questo modo, anche perché pensano di dover compiere una missione, di cui non percepiscono tuttavia il senso. Come saprebbero quindi che Dio volle che fossero affinché spariscano per sempre? Non possono saperlo, perché non intendono. Se a volte levano lo sguardo al cielo per mostrarvi la loro fede e sedurvi, si astengono tuttavia di citare i passaggi della Scrittura dov’è menzionato che i grandi e i potenti sono abominevoli al Padre. Sprovvisti di ogni comprensione, questi uomini che vi governano non possono in alcun modo capire cosa sia il purgatorio: questa famosa purga della Terra che arriva e alla quale non scapperanno.

(3) Se leggete appropriamente la Scrittura, vi rivelerà quel che avviene degli uomini elevati. Ma so che sarete poco numerosi a volerne prendere conoscenza, perché molti preferiranno negare l’evidenza per non essere disturbati nelle loro abitudini e i loro progetti. Le Scritture? non conosco! risponderanno. O ancora: non posso leggerle! Quel che mi fa venir in mente questa parola di Isaia:

Ogni visione profetica è divenuta per voi come le parole di un libro sigillato che si dà a uno che sappia leggere, dicendo:
Ti prego, leggi questo!
Ma egli risponde: Non posso, perché è sigillato;
Oppure come un libro che si dà a uno che non sa leggere, dicendo:
Ti prego, leggi questo!
Ma egli risponde: Non so leggere!
Perciò il Signore dice:
Poiché questo popolo si avvicina a me solo
Con la bocca e mi onora con le labbra,
Mentre il suo cuore è lontano da me,
E il loro timore di me è solo un comandamento insegnato da uomini.

(4) D’altronde, è anche scritto per questo giorno:

In quel giorno, i sordi intenderanno le parole del libro;
E liberati dall’oscurità e dalle tenebre,
Gli occhi dei cechi vedranno.

Quel giorno, dove i sordi intendono e dove i ciechi vedono, è precisamente quello in cui vi trovate in presenza del Figlio. Non intendete oggi tutte le parole della Scrittura che cito? E con il serpente dello spostamento della Terra che esprime i sei giorni e il settimo giorno, non siete questi ciechi liberati dall’oscurità e dalle tenebre? Lo siete, in quanto vedete chiaramente ciò che fu e che sarà. E sapete pure chi è colui che apre gli occhi ai ciechi con la sua saliva, e perché dovete seguirlo.

Il diritto dei re e la servitù

(5) Ma, perché anche voi confidate nei grandi e non nell’Eterno, devo distruggere il loro mondo corrotto, se no è lui che vi distruggerà! In quanto, qualunque sia il loro titolo, i capi dei popoli sono tutti dei re che seguono le loro proprie vie, portandovi là dove sapete. Ma ho ancora qualcosa da mostrarvi nella Scrittura dove figurano, ed qual è il loro castigo. Per prima, sappiate che pensano essere detentori di un diritto divino, è perché confondono largamente la loro portata con quella dei re spirituali delle Scritture... È così dai tempi antichi dove gli uomini più violenti e più ipocriti si alzavano, proclamandosi loro stessi re. E per consolidare la loro dominazione, facevano la guerra ad altri popoli...

(6) Ma a volte, in altri paesi, i re erano scelti dagli abitanti, come al tempo di Samuele che era molto triste di vedere il popolo rigettarlo e reclamare a grandi grida un re al posto suo, un re che si arrogherebbe obbligatoriamente un diritto sugli uomini. Vedendo tutto questo tumulto, l’Eterno disse a Samuele:

E l’Eterno disse a Samuele: Ascolta la voce del popolo in tutto ciò che ti dice, poiché essi non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me, perché io non regni su di loro.
Poi Dio disse ancora: Ora dunque ascolta la loro richiesta, ma avvertili solennemente e dichiara loro i diritti del re che regnerà su di loro.
Così Samuele riferì tutte le parole dell’Eterno al popolo che gli domandava un re. E disse: Questi saranno i diritti del re che regnerà su di voi. Egli prenderà i vostri figli, per destinarli ai suoi carri e farli suoi cavalieri, e perché corrino davanti ai suoi carri; per farli capitani di migliaia e capitani di cinquantine, per metterli ad arare i suoi campi, a mietere la sua messe, a fabbricare le sue armi da guerra e gli attrezzi dei suoi carri. Prenderà le vostre figlie per farne profumiere, cuoche e fornaie (delle operaie). Prenderà i vostri campi, le vostre vigne, i vostri oliveti, i migliori che avete, per darli ai suoi servi. Prenderà la decima delle vostre sementi e delle vostre vigne per darla ai suoi eunuchi e ai suoi servi. Prenderà i vostri servi, le vostre serve, i vostri giovani migliori e i vostri asini per usarli nei suoi lavori. Prenderà anche la decima delle vostre greggi, e voi sarete suoi schiavi. Allora in quel giorno griderete a motivo del re che avete scelto per voi, ma l’Eterno non vi risponderà.
Ciò nonostante il popolo rifiutò di dare ascolto alle parole di Samuele e disse: No, avremo un re sopra di noi. Così saremo anche noi come tutte le nazioni: il nostro re ci governerà, uscirà alla nostra testa e combatterà le nostre battaglie. Samuele ascoltò tutte le parole del popolo e le riferì all’Eterno. L’Eterno disse a Samuele: Ascolta la loro richiesta e stabilisci su di loro un re. Allora Samuele disse agli uomini d’Israele: Ognuno ritorni alla sua città. (ciò significa: stabiliamo un re su di voi, non è ancora il momento del rinnovo di ogni cosa)

(7) Questo è scritto affinché gli uomini sappiano, in ogni tempo, che niente cambierà in questo campo sino sul far della sera del mondo. Da Samuele, non è così in tutti i paesi? Il dominio dei capi di governo è sempre intero sui vostri beni e la vostra libertà, sui vostri corpi e i vostri spiriti. Nulla è cambiato da quando il profeta fece conoscere ciò che faranno i re sui popoli. Coloro che regnano dispongono sempre delle vostre vite al loro piacimento, s’impossessano dei vostri beni, vi sottomettono al riscatto con le imposte e le tasse, fanno di voi degli operai e delle operaie, e fanno camminare la giovane gente davanti ai loro carri da combattimento! Tutto è uguale da quando gli uomini vollero dei re al posto di Dio; e voi non siete affatto liberi ma schiavi, come Dio l’ha predetto. E questi schiavi sono sempre più infelici a causa della crescita del lavoro che s’impone loro costantemente.

(8) affinché il mondo sappia ciò che fu il regno delle tenebre, Mosè parla pure di questi tempi difficili e di quest’infelici schiavi in favore dei quali intercedette. In effetti, ai quei tempi, si forniva della terra e della paglia ai figli di Dio tenuti in schiavitù dai re, e si chiedeva loro di produrre una certa quantità di mattoni. Poi, con il seguito, dissero loro: Andate voi stessi a cercare la paglia, e producete la stessa quantità di mattoni! Il popolo soffriva e gemeva in quanto, per il profitto di coloro che li sfruttano, si chiedeva loro di lavorare sempre di più. Qualcosa è cambiato da allora, dove siete arrivati, come indicato, a lavorare il doppio per uno stesso salario? Esaminate, e capirete infine cos’è la servitudine nella quale vi trovo a causa dei re e delle loro discendenze che, da sempre, fecero camminare gli uomini piangendo.

(9) È bene che questi scandali siano mostrati in esempio, con Mosè e Samuele la cui voce risale fin qui alle vostre orecchie. Adesso scegliete, in quanto Gesù dice:

Se dunque il Figlio dell’uomo vi affrancherà con la verità, sarete realmente liberi.

(10) Questo vi permette di capire meglio perché le Scritture dicono che coloro che dirigono le nazioni con i capi militari e altri uomini di potere, sono la carne del gran festino di Dio: Venite, radunatevi voi gli uccelli del cielo per mangiare la carne dei re, la carne dei capi militari, la carne dei potenti... In quanto, come questo è scritto nell’apocalisse di Giovanni, voi assistete oggi a questo festino (che è la pasqua dell’Eterno) in presenza del capo delle sue armate. È qui il giudizio e la sorte di coloro che facevano credere alla gente del popolo che avevano per missione di regnare su di loro al posto di Dio, di Dio che ha appena raggiunto l’estremo limite della sua pazienza.

(11) Ecco allora quel che vi dice il servitore dell’Eterno: voi siete condotti da uomini di piccola taglia che, illuminati dal basso delle loro cattedre, proiettano un’ombra gigantesca sulla muraglia. Pensando quindi che eravate guidati da giganti, voi li seguivate ciecamente. Però, quelli dell’alto che chiamiamo grandi, io li chiamo nani. E coloro che sono chiamati: la piccola gente, da quelli dell’alto, io li chiamo giganti. Voi gli agnelli, siete questi giganti condotti da nani che hanno bisogno di un trono elevato per farsi vedere e adorare. Ma privi di grandezza, saranno obbligati a salire sugli alberi per vedere passare il Figlio dell’uomo... Non è, nella scrittura, ciò che fa il centurione del re? È scritto, che essendo di piccola taglia in mezzo alla folla, è obbligato a salire su un sicomoro per vedere passare Gesù...

Gli oppressori e gli oppressi

(12) A causa del regno degli angeli di Satana, trovo oggi un mondo pieno di oppressori e oppressi, e niente giustizia. Anche gli oppressi non si accorgono che la servitù ha preso oggi delle forme e degli aspetti molto più sornioni che non lo era ai tempi di Mosè. In effetti, coloro che avevano i ferri ai piedi potevano disporre di un riparo, di un po’ di cibo e qualche indumento; quando oggi, sul far della sera del mondo, gli esclusi liberi di piedi e di movimento, non hanno più riparo, né cibo, né indumenti. E coloro che lavorano, nella libertà dicono, essendo però agli ordini di coloro che li comandano, temono a loro volta di cadere nella corsa al denaro, poi di essere interamente spogliati dei loro beni dagli usurai. Si tratta qui di un triste spettacolo al quale io assisto.

(13) Così, più nessuno sa dove sbattere la testa. L’inquietudine guadagna tutto il mondo, in quanto i vostri pensieri, i vostri gesti e i vostri spostamenti devono costantemente tradursi in denaro per essere apprezzati da tutti, specialmente da coloro che vi riscattano con le imposte e le tasse per vivere a vostre spese. In ogni paese, è il regno dei malviventi. Abbandonate dunque l’idea che le forme di società di questo mondo sono i modi con i quali voi dovete vivere, in quanto non si tratta che d’imprese di distruzione della Terra e degli esseri viventi.

(14) Oramai, né gli uomini, né le donne riescono a pensare da loro stessi, in quanto tutto è dettato loro a distanza da quelli che l’indottrinano e li manipolano per vivere di loro. Dunque come potranno intendere il Figlio dell’uomo che viene per affrancarli con la verità per liberarli dalle loro imprese e dalle loro catene? Potranno solamente prestarli orecchio? Se lo intendono, fosse solo un po’, avranno la forza di seguirlo per salvare la loro vita?

(15) Quando si è obbligati a lavorare per gli altri e per denaro, e non per sé, non si è affatto liberi. Ora, colui che non è libero è obbligatoriamente nella schiavitù. Non temete dunque di abbandonare questo mondo che vi incatena o vi tiene rinchiusi. Visto che, pure voi gli eletti di Dio, durante il mese della vostra liberazione annuale, rassomigliate a dei pazzi che fuggono nella natura alzando le braccia al cielo e calpestando a loro volta tutto sul loro passaggio. Anche qui: triste spettacolo! So che queste parole vi irritano e vi feriscono, però non sono appunto veritiere? Siete feriti perché mostro le cose nella loro realtà, se no non lo sareste affatto.

(16) I capi dei popoli fanno ugualmente pesare su ogni nazione la grande minaccia del pericolo nucleare. Così, opprimono fortemente le nazioni trasgredendo la legge di Mosè. Ma è in base a ciò che sono che agiscono così. In effetti,

  • I capi dei popoli, di piccola taglia e di grande vanità, vi conducono inevitabilmente sulla strada dell’armamento e alla guerra, sottoponendovi per altro alla servitù e al riscatto per i quali essi fanno le leggi.
  • I militari, tali dei cani feroci sono addestrati contro l’uomo, sono agli ordini per uccidere popolazioni intere. Chiusi ed insensibili, non lasciano dietro di loro che rovine, cenere, ossa e singhiozzi.
  • I conquistatori, sprezzanti e senza compassione umana, invadono i paesi di altri con la forza e levano la sovranità degli abitanti legittimi, quando non li riabbassano, li umiliano, le parcheggiano o li uccidono.
  • I trafficanti, irrispettosi degli esseri viventi, saccheggiano la Terra per denaro e fanno distruggere tutto senza inquietudine di coscienza.
  • I scienziati, sprovvisti di luce ma pieni di sufficienza, denaturano ciò che vive, professano la menzogna e scompigliano l’ordine originale. E per provare che sono superiori a tutti e al Creatore..., vanno fino a modificare la Natura e produrre i mezzi per sterminarla in massa davanti ai vostri occhi.
  • I ricchi, cupidi e paurosi, tirano le coperte a loro scoprendo gli altri. Piazzano così i deboli nel denudamento e la miseria, senza averne vergogna né provare la minima pietà.
  • I religiosi, tali a parassiti, approfittano abbondantemente dei grandi e dei ricchi che santificano, così pure della povera gente sfruttata che ingannano a loro volta per aspirare loro l’ultima goccia di sangue.

(17) Ma oggi, dove le nazioni pronunciano le loro ultime parole, appare che queste sette categorie di uomini sono di fatto i sette rami di uno stesso albero dando frutti avvelenati che trascinano via il mondo. Ogni cosa essendo in mani loro, nulla poteva sfuggir loro in qualsiasi campo. Che siano eletti dal popolo o da loro stessi, facevano ciò che volevano, fino a cambiare le ore delle vostre giornate. E non c’era nessuno per contraddirli! Ma questo fu fin quando la luce apparisse sul mondo, e rivelasse la loro nudità che nascondono sotto vesti di pecora. Così mostrati in spettacolo, questi uomini che opprimono la gente e i popoli saranno contestati rumorosamente e poi spariranno. Potete allora immaginare il nuovo mondo senza di loro, e senza quel che si perpetra con loro. Quello vi darà un migliore apprezzamento del regno nel quale state per entrare.

(18) Tuttavia, sapendo che vi hanno lungamente condizionato, sentirò probabilmente dire: in mezzo a questa gente elevata che ci insegna e ci dirige, ne esistono molti che non sono interamente malvagi! Rispondo a questo, che la metà di loro fa incontestabilmente perire il mondo con meno dolore che non lo fa l’altra metà, un po’ alla maniera di un frutto marcio che fa cadere gli altri in putrefazione. Cessate dunque di difenderli dato che, loro, vi difendevano insegnandovi la menzogna, sconvolgendo i vostri paesi, e facendovi prendere per far la loro guerra? Non facendo alcun caso delle specie della creazione, della moralità e del divenire dei bambini, come le abominevoli sofferenze che occasionano nel mondo intero, erano pieni di benevolenza e di amore al riguardo dell’umanità? Chi dunque porta il gregge nel precipizio se no coloro che li fanno pascolare?

Le attività nocive

(19) È facile però vedere coloro che operano per la vita, e coloro che operano per la morte. E se dobbiamo della riconoscenza per coloro che curano e per coloro che provvedono ai bisogni essenziali, si può avere solo odio verso coloro che portano l’orrore su questa Terra dove il male è spinto al suo parossismo. A causa degl’ipocriti, la vita non è più che minaccia, oppressione e angoscia. Il piacere dell’esistenza è volato via in quanto, contrariamente alle bestie che sanno ciò che le fanno vivere, gli uomini condotti da altri uomini non sanno, loro, ciò che li fa vivere o li perde. Cos’è dunque che li colpisce di una tale maledizione, se non perché hanno rigettato Dio per piazzare dei re al loro capo?

(20) Ecco elencati questa volta, le cattive opere consecutive ad una tale attitudine che fa uscire Dio dalla sua tana oggi:

L’elevazione dell’uomo sull’uomo;
La ricerca degli onori;
I diplomi;
La dominazioni degli uni sugli altri;
Il potere, il denaro, il profitto, il possesso;
La meccanizzazione del mondo;
L’universo commerciale e la mondializzazione del traffico;
L’armamento e gli arsenali di guerra;
L’uso dell’atomo e dei prodotti tossici;
Le frontiere nazionali;
L’immigrazione, la deportazione, il trapianto;
Le conquiste e l’occupazione di paesi stranieri;
L’appropriazione dei suoli;
Lo sviluppo delle città;
La costruzione delle case isolate;
Il seppellimento delle campagne sotto il bitume, il cemento e il ferro;
Lo sfiguramento dei siti;
L’intensa produzione di detriti urbani e il loro ammassamento;
L’inquinamento dell’acqua, dell’aria e della terra;
Il frastuono incessante;
La sistemazione dei territori;
Il prosciugamento dei luoghi umidi;
Il dirottamento dei corsi d’acqua o le dighe;
Il saccheggio della terra o del mare;
Il disboscamento;
La produzione di alimenti per il profitto;
Le culture e gli allevamenti intensivi;
La monocultura e il monoallevamento;
La riduzione o l’annientamento delle specie;
La sparizione delle specie originali con selezioni abusive;
L’accoppiamento forzato di bestie di razze differenti;
L’inseminazione artificiale degli animali;
La privazione di libertà delle bestie e la crudeltà commesse su di esse;
Come la morte spettacolo fatta con loro;
sono insieme le abominazioni agli occhi dell’Eterno!

Peraltro,
La modificazione genetica degli organismi viventi;
La moltiplicazione artificiale degl’individui;
Il trapianto di elementi del corpo;
I matrimoni illeciti;
La poligamia;
La denigrazione della donna, e il suo matrimonio forzato;
Le doti obbligatorie o tradizionali del matrimonio;
La fecondazione artificiale della donna;
L’incisione di una della parti intime delle bambine;
Le figure indelebili fatte sulla pelle;
La cattività e lo sfruttamento di essere umani;
Il travestimento, l’omosessualità, l’incesto, la pedofilia;
La violazione e lo sfruttamento dei bambini;
Il dislocamento delle famiglie;
Il ripudio della donna;
L’abbandono dei suoi figli o di suo padre o di sua madre;
Come tutt’altra forma di non rispetto per il suo prossimo,
sono anche delle ingiurie fatte al Padre!

E ancora,
La formazione di potenze;
L’interdipendenza delle nazioni;
L’uso di una lingua unica nel mondo;
L’utilizzazione di una lingua straniera da un popolo;
L’opposizione all’espressione altrui;
L’idolatria ed altri fanatismi;
La gerarchia;
La sottomissione dell’uomo all’uomo;
L’abbandono della personalità e della sovranità,
Il razzismo;
Lo sfruttamento dell’uomo;
Le oppressioni e le crudeltà commesse su degli esseri umani;
La fatica o l’esclusione forzate;
L’automatizzazione dei gesti;
I lavori che facciamo quotidianamente per il profitto di altri;
I canti nazionali e altri simboli della nazioni;
Le commemorazioni solenni;
I pellegrinaggi;
Le pratiche settarie;
La standardizzazione dei pensieri e dei comportamenti;
Le propagande;
Le incitazioni a consumare;
Le mode;
Il lusso;
L’uso di sostanze che modificano lo spirito, il corpo o il comportamento,
Come l’orientamento dei bambini in queste vie dell’abisso;
sono insieme la fonte della collera di Dio, e del suo grande festino sul far della sera del mondo.

(21) Si tratta di gesti illeciti e infamanti commessi davanti alla faccia dell’Eterno. Pure, le nazioni saranno castigate in funzione di quel che hanno fatto. Che colui che non è d’accordo con questi giudizi non speri andare nel regno dove queste cose che portano l’oppressione e la fine non saranno più praticate. I giudizi di Dio sono espressi da suo figlio unico. Per questo, o stimate che questi giudizi sono buoni e li seguite fino al regno, o stimate che sono cattivi e li lasciate; in quanto non può portare l’insieme degli uomini del mondo intero. Non è appunto scritto che ognuno sarà giudicato secondo la sua opera? Voi siete oggi davanti a questo giudizio.

La confusione del bene e del male

(22) L’insieme di queste cattive opere fanno appello alla legge del cielo che impedisce la loro riapparizione. E se alcuni pensano che la donna sia inferiore all’uomo e che si può disporne come lo si vuole, io rispondo che Eva è la metà dell’opera di Dio che è l’uomo, e che è in base a questo che ci sono altrettanti Adamo che Eva nei popoli - È dunque manifestato che la donna è, in ogni punto, l’uguale dell’uomo - Per questo coloro che prendono più spose rendono inferiore la donna, e denigrano così il suo Creatore. Chiunque persisterà in questa via, perderà la sua anima e sarà rigettato. Non vivrà. Vigilate dunque ai vostri pensieri.

(23) Altri diranno: il trapianto di organi, è una cattiva azione commessa davanti all’Eterno? Io rispondo a questo che l’odioso non fa fuggire coloro che non capiscono che l’uomo deve rimanere nella sua integrità. Voi non siete affatto delle macchine da riparare con pezzi di ricambio fuori servizio! Sebbene il forte aumento delle vittime di questo mondo diventato folle obbliga la medicina a svilupparsi all’eccesso, non bisogna sperare fare un costume del trapianto di organi di morti su dei viventi, in quanto c’è una differenza certa tra curare e profanare.

(24) Non potendo reprimere coloro che salvano delle vite, Dio chiude gli occhi su queste pratiche che oltrepassano i doveri dell’uomo. Ma non li chiuderà per sempre, in quanto tali interventi non si faranno più nel regno. La chirurgia non andrà più lontano dell’ablazione. In quanto se possiamo ritirare favorevolmente una parte del corpo malato, o ancora aggiungerli una protesi, profaniamo questo corpo trapiantandoli un organo estraneo. Nel seguito dei giorni, l’uomo si asterrà da questi trapianti, in quanto non impiegherà più tutta la sua intelligenza a curare, ma a respingere le malattie.

(25) L’integrità dell’uomo è preziosa. Deve esserlo anche quella della sua famiglia, della sua tribù, del suo popolo, della sua razza. Ora, quest’integrità scompare con il miscuglio della popolazioni e dei matrimoni illeciti che farebbero svanire l’umanità a causa dell’uniformazione degl’individui. Ciò che non può essere che disapprovato; visto che, in questi domini, l’occupazione del territorio delle prime nazioni da stranieri è una violazione flagrante della legge. Per questo molti stanno per rabbrivvidire ve lo dico. In quanto derubare un paese al suo popolo originale, e farlo commettendo abominevoli atrocità, andando fino a violentare le donne e al massacro degli abitanti, è la peggior infamia commessa davanti al Creatore, che non può lasciare impunito simili cose! Io dico che le popolazioni che non hanno affatto le loro radici originali nei paesi altrui dove si sono stabilite con la forza, spariranno dalla faccia della Terra.Tal è il giudizio di Dio che a ordinato all’uomo:

Non ucciderai.
Non mentirai.
Non desidererai ciò che è di altri.
Non opprimerai il tuo prossimo.
Non rapirai niente con la violenza.

(26) Nel giorno della Sua visita, bisognava aspettarsi a questo giudizio effettuato con la legge ed essere in piedi davanti al Figlio dell’uomo, come Gesù l’aveva chiesto. Per questo se appartenete a coloro che pensano: se non possiamo più impadronirci delle terre di altri e i stabilire le nostre dimore, meglio vale non essere nati! Io rispondo a questi che non finiranno i loro giorni, in quanto chiunque impedisce l’uomo di vivere come lo intende nel suo paese, o ancora che deruba la Terra o la distrugge, perde oramai il diritto di respirare. Questo regnava, ma oramai non regna più. Gli ritiro la Terra da sotto i suoi piedi. Gesù dice: Tutto ciò che appartiene al Padre appartiene al Figlio. Per questo dico che ritiro la Terra da sotto i piedi di coloro che la maltrattavano per rimetterla a coloro che hanno maggior riguardo per lei, e che sono certamente i circoncisi di cuore.

(27) Poiché un primogenito non si appropria sua madre, non privando appunto i suoi fratelli e sorelle, perché quindi alcuni si appropriano della Terra nutritizia, sottraendola così a coloro che vengono dopo di loro? Sarebbe solamente la loro madre, oppure è la madre di coloro che vivono in ogni tempo? Coloro che se ne impadroniscono commettono una grande ingiustizia davanti all’Eterno. Ma nel regno, non sarà così, in quanto la terra apparterà a colui che lavora con le proprie mani. Ed ognuno vivrà solamente nel suo proprio paese originale. Nessuno lavorerà per degli sconosciuti. E nessuno si sottometterà ad altri né a piacimento né con la forza, visto che colui che si sottomette all’uomo è ancora più odioso che colui al quale si sottomette. Ci sottomettiamo a Dio solamente e non all’uomo, in quanto di che valore è quest’ultimo perché ci si consacri a lui?

Gli eletti e gli esclusi

(28) Tenete sempre a mente che è derogando alle regole dell’esistenza protette dalla legge di Mosè che gli uomini si denaturarono e proliferarono in un modo oltraggioso, distruggendo tutto al loro passaggio. Così, le condizioni di esistenza regrediscono di giorno in giorno e finirebbero per trascinare l’umanità se Dio non intervenisse oggi.

(29) Non ingannatevi dunque sul Figlio dell’uomo e sulla sua missione. E non vi sbagliate sulla parola di Gesù, dicendo che un uomo su due e una donna su due saranno presi nel regno, e che un uomo e una donna su due saranno lasciati. In quanto non parla dei sordi che abitano le grandi città e che periranno con esse, ma degli abitanti delle campagne che sono i soli a poter ancora sentire la verità. Dice:

Allora due saranno nel campo; uno sarà preso e l’altro lasciato. Due donne macineranno al mulino, una sarà presa e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete a che ora il vostro Signore verrà.

(30) Capendo che questo grande giorno è finalmente arrivato, molti diranno: signore, signore, non è tutto malvagio su questa Terra che non è ancora interamente distrutta! Perché quindi la fine del mondo verrebbe su di noi oggi, e non più tardi? Io rispondo che tali parole giustificano loro stesse la fine immediata!

(31) Ma per coloro che sanno che non possiamo più salvare ciò che è interamente distrutto, e che la colpevolezza di coloro che distruggono ad oltranza la Terra e i suoi abitanti non saprà essere riportata sulla loro discendenza, chiedo loro di vigilare a non confondere i circoncisi che devono vivere con gl’incirconcisi che devono perire. Perché da quel che è annunciato da Gesù, l’uomo e la donna che non mi seguiranno non hanno alcun scampo di entrare nel regno di Dio. Sarà lo stesso per coloro che mi seguiranno guardando indietro. O si cammina con il Figlio senza rigirarsi fino nel regno, o non si vuole lasciare questo mondo corrotto, e in pericolo. La donna di Lot lo dimostra altrettanto, affinché siate sufficientemente avvertiti.

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