Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Terza parte: 
Le regole dell’existenza

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La vita semplice del santuario

(1) Possiamo liberare gli uomini solo mostrando loro che sono della razza di Dio e che, in tutto l’universo, non possono esistere creature più grandi. E quel che è spiegato in questo libro ci si riferisce dato che non è lo schiavo che libera, ma l’uomo libero, come è libero l’agnello che apre oggi le porte del regno a coloro che sono scelti da Dio.

Sul regno dei cieli

(2) Non ignorate più che il regno dei cieli è il regno di Dio che si stabilisce intorno ad ogni stella, come si stabilisce in questo giorno sulla Terra. Per questa ragione, bisogna capire: il regno di Dio nei cieli: in tutto l’universo. Se persisto a dirlo, è perché pensavate che quando una persona moriva, saliva nel regno di Dio, che altri chiamano il paradiso. Se questo fosse, i morti salirebbero in un mondo che appartiene ad altri... Cessate piuttosto di essere dei poppanti e pensate a quel che abbiamo già detto, cioè, che se prendete parte alla resurrezione che si opera oggi, la vostra anima rimarrà sulla Terra nell’incoscienza del tempo che passa e che ritroverà un corpo di carne tante volte quanto ci saranno cambiamenti solari. Rimarrete così nel regno dei cieli, che è il regno degli angeli che esiste lungo la grande spirale della vita. Lo spirito santo vi è dato, affinché voi ve ne penetriate.

(3) Poiché Dio vi ha fatto l’onore di chiamarvi nel mondo dei vivi, in mezzo alle bellezze e le perfezioni che ha create, lo loderete e gli esprimerete la vostra gratitudine in ogni circostanza. Quando contemplerete le stelle, la Luna, la Terra e il mare, ognuno dirà in cuor suo per servirlo:

Tutte queste meraviglie intorno a me sono opere delle tue mani, oh Dio del cielo, e sono la mia vita che tu animi del tuo soffio!
Capisco che sono una delle tue dimore ed il guardiano del tuo giardino che deve conservare l’ordine che tu stesso hai stabilito.
Dunque, per non distruggere la tua creazione, Padre giusto, ti faccio il voto di tenere la Terra nutritizia preziosa come mia madre:
Non cambierò affatto il suo volto; non la sporcherò; non toccherò ai suoi siti, alle sue rive, al suo rilievo, alle sue foreste, alle sue acque, né a nessun altro elemento che rimarranno come tu li hai creati.
Non modificherò affatto la natura degli esseri né il loro numero, perché tutto è perfetto.
Ti faccio la promessa di attribuirmi solo le opere delle mie mani secondo la tua nuova legge con la quale fai alleanza eterna con gli uomini.
E, secondo la tua volontà, abiterò solamente il paese del mio popolo.
Ad ogni istante della mia vita, praticherò la tua legge per rimanere responsabile dei miei atti e salvare la mia anima.
E mi schiererò vigorosamente contro coloro che infrangeranno le tue ordinanze e le tue regole, fino a lasciarci le mie forze se necessario e la mia vita se occorre.
Condurrò i miei figli su i tuoi sentieri, Padre giusto, e insegnerò loro i tuoi precetti fin quando mi darai il soffio di vita.

(4) Se dunque il vostro desiderio è di camminare con Dio e di non confidarvi mai più nell’uomo, né di possedere alcun potere sui vostri fratelli e sorelle come la legge lo comanda, e che vi impegnate ad abitare solamente il paese del vostro popolo, sappiate che siete per sempre liberati dalle potenze del male e che il numero dei vostri giorni sarà grande. Andrete nel regno dove le benedizioni del Padre non vi saranno mai ritirate, e la vostra casa sarà feconda e prospera. Le gioie della vostra felicità non si esauriranno, poiché Dio ama coloro che lo servono; dà loro il vigore e non li ricompensa con misura. La Scrittura lo menziona:

Il Dio di eternità, l’Eterno,
Il creatore dei confini della terra,
Non si affatica e non si stanca,
La sua intelligenza è imperscrutabile.
Egli dà forza allo stanco
E accresce il vigore allo spossato.
I giovani si affaticano e si stancano,
I giovani scelti certamente inciampano e cadono,
Ma quelli che sperano nell’Eterno acquistano nuove forze,
S’innalzano con ali come aquile,
Corrono senza stancarsi
E camminano senza affaticarsi.

(5) Consacratevi quindi all’Altissimo, affinché la vostra esistenza s’illumini di una luce nuova. Ma allearsi al Dio di Eternità, facendo il voto solenne di obbedire solo alla sua legge, non significa affatto la privazione di qualcosa di buono e di favorevole o gioioso della vita. Al contrario, questo vuol dire armonizzarsi con la natura per trarre piacere di tutto ciò che offre la terra dei vivi. Per queste ragioni, e perché Egli ci dà un corpo di carne per guardare, toccare e prendere tutte le cose buone dell’esistenza, il Padre rigetta i sacrifici personali e le offerte che gli sono fatte, e ha in orrore coloro che si flagellano, si picchiano e si strappano la carne per attirare la sua attenzione; perché non è affatto per tali demenze che ha creato gli uomini, ma affinché sazino la loro anima di gioia.

Sul matrimonio di Adamo ed Eva

(6) Quando ci s’impegna a servire il Padre, non dobbiamo farlo a detrimento dell’unione dell’uomo e della donna che sono stati creati per sposarsi e vivere insieme, e non rimanere separati. Per questo, e come ciò appare in tutta la Scrittura, e più precisamente nel cantico dei cantici, o ancora nei proverbi di Salomone, Dio benedice sopratttutto l’amore che unisce i suoi figli e le sue figlie, perché è quest’amore divino che li avvicina a lui. Ma, a causa dei religiosi che hanno reso inferiore e respinto la donna, alcuni si chiedono se l’atto di carne è un peccato... A questo proposito, vi dico apertamente e chiaramente che l’attrazione fisica tra uomini e donne, è dovuta al piacere e all’appagamento che traggono dai loro rapporti fisici. Altrimenti, è certo che non ci sarebbe alcuna continuazione possibile del mondo, perché non farebbero assolutamente niente per procreare. Se fosse così sulla Terra, sarebbe lo stesso in tutti i mondi della Ruota. Allora le stelle ed i loro astri non esisterebbero, perché la loro ragione di essere è appunto quella di far vivere i mondi... Vedete allora, ancora una volta, quanto tutto è legato e perfetto nell’universo.

(7) Sappiate dunque che l’atto di carne è un trasferimento di forza necessario al benessere e all’equilibrio dell’uomo e della donna, che può scatenare il processo creativo a loro insaputa. Ritroviamo qui, l’emissione - recezione, o l’apporto - consumo che sono l’origine ed il mantenimento di ogni corpo e ogni essere dell’universo. Come il pianeta spende la forza che riceve dal Sole, la donna spende la forza che riceve dall’uomo. In base a questo, non ci può essere peccato nell’atto di carne. Ciò che è peccato, è la lussuria, l’impudicizia, la lussuria, lo stupro, la pedofilia, l’incesto, l’omosessualità ed altre simili forme di perversioni che imbruttiscono gli esseri umani. Quindi, che tutti coloro che insudiciano l’amore di Adamo ed Eva con ogni sorta di vizi e atti malsani, siano maledetti per sempre!

(8) Avete imparato che gli astri e gli esseri hanno un processo identico di nascita. Per questo, nel concepimento e la creazione del maschio e della femmina, i due lati della corrente creativa mostrano che il maschio è sempre formato per primo e la femmina in seguito in uno stesso movimento, ugualmente per il Sole che appare prima del pianeta ed il piccolo satellite ai quali è legato. Si tratta dell’ordine della corrente creativa dal quale discende l’ordine delle famiglie. Per questo, Adamo ed Eva desidereranno sempre vivere attaccati l’uno all’altro dai legami dell’amore. Così, fonderanno la loro famiglia, che s’intende quando il bambino apparirà; perché, quando l’uomo e la donna si uniscono, sono una famiglia in preparazione che viene terminata solo il giorno in cui i nonni danno la mano ai loro nipoti.

(9) Se dunque avete in mente queste due parti complementari della corrente creativa (che vediamo pure attraverso l’immagine del generatore e della resistenza) sapete che fin quando queste due parti esisteranno nell’universo, maschi e femmine rimarranno. Questo significa che, ugualmente durante le rinascite che si faranno lungo il cammino di vita, Adamo ed Eva saranno sempre uomo e donna. Cessate quindi di credere che gli angeli sono degli esseri asessuati; perché, prendendo oggi parte alla resurrezione dei morti, voi siete già angeli di Dio! Durante queste rinascite corporali che si faranno a partire dalle anime meritevoli, forse non ci sarà più procreazione, Dio lo sa. Ma ci sarà sempre contatto tra Adamo ed Eva che dimoreranno come sono nel loro genere; in quanto, tutti, sapete che il loro rapporti sono i più grandi piaceri della vita, e delle ricompense in sé.

(10) In base a queste realtà immutabili e volute dal Creatore, nessuno può pensare più a lungo che i bambini nascono dal peccato, come i preti di Satana lo affermavano. No, i bambini nascono dall’amore dei genitori che Dio benedice, perché è l’essenza dell’esistenza che abbevera i cuori di una felicità certa con la quale i figli si avvicinano a Lui. In effetti, è solo quando un figlio ed una figlia di Dio si sposano che prendono insieme conoscenza della bellezza del mondo, mentre passa inavvertita agli occhi di coloro che sono soli. Per questa ragione, coloro che si amano non distruggono, ma al contrario proteggono tutto ciò che fa l’oggetto della loro felicità.

(11) Ora, il mondo di denaro nel quale vivevate non vi aveva insegnato ad amare. Al contrario vi aveva insegnato a distruggere, in quanto essendo costruito sulla menzogna, vi opponeva marito e donna, fino a strappare le vostre unioni dal centro. E se negl’ultimi giorni molti temevano di fondare una famiglia, questo era dovuto ai vostri pastori che distruggevano quel che ne faceva la forza. Poiché, mettendo in pratica i loro precetti, le mani degli uni costruivano mentre quelle degli altri distruggevano. E la separazione degli uomini e delle donne che ne risultava era una gran disgrazia, perché le loro divergenze annullavano le fonti della felicità e aumentavano il numero degli orfani.

(12) E poi sappiate che vivere per sé non ha senso né ragione. Non si esiste per sé ma per l’altra metà di sé, che è Eva quando si è uomo e Adamo quando si è donna. E quando si fa nascere l’amore, bisogna vegliare a confortarlo quotidianamente con piccole azioni nei confronti del proprio congiunto. Tuttavia è pure certo che se delle coppie possono vivere unite tutta la loro vita, altri non lo possono, in base all’evoluzione degli sposi che si fa differentemente. In questo caso, è meglio separarsi che commettere l’adulterio, poiché se la violazione della fedeltà distrugge i congiunti, distrugge anche il cuore dei figli che temono poi di fondare una famiglia a loro volta. Per questo Dio reprime con forza l’adulterio e odia il ripudio, sopratttutto perché non si può far soffrire impunemente degli esseri innocenti.

(13) Certo, se l’amore tra uomo e donna fosse facile, non varrebbe di essere vissuto. Ma affinché il matrimonio sia felice e duraturo, è preferibile sposare la donna della sua giovinezza; perché evolvendo nello stesso senso, essendo ancora malleabili, ci si accorda meglio che se ci si sposa essendo più grandi e immutabile. In più, l’unione di Adamo ed Eva deve effettuarsi liberamente affinché poi ci sia fedeltà. Per questo, nel regno, non si tratta più di matrimoni come si facevano i matrimoni tradizionali nel mondo delle tenebre, ma di legami sinceri che uniscono un uomo e una donna, facendo di loro una sola carne.

(14) Solo Dio avvicina ed unisce i sui figli. Di conseguenza, dovrete abbandonare le vostre antiche tradizioni, poiché coloro che sposavano la giovane gente, facendo di quest’usanza una fonte di profitto, non fecero che simulacri per vendere loro Dio... e il diritto di vivere con la persona di loro scelta. Così, dalla vostra nascita, che era per loro una fonte di profitto, fino al vostro matrimonio e alla vostra morte, che ne erano altri, non vi mollavano! Decidevano di tutto al vostro posto, e se era possibile fino al numero dei vostri figli. Appartenete a Dio e non a coloro che tirano profitto degli uomini. D’altronde sono per queste ragioni, e perché è difficile fondare una famiglia in un tale mondo dove tutto ci si oppone, che Gesù dice che alla resurrezione gli uomini non prenderanno mogli né le donne mariti. Questo significa che oramai non ci saranno più matrimoni come quelli che praticavate, ma unicamente delle unioni libere fatte davanti all’Eterno e secondo la Sua legge.

(15) Figli miei, nel nuovo mondo, sarete nella libertà originale e vi sposerete in questa libertà. sappiate però che la prova del fidanzamento è eccellente, perché permette ai maschi e alle femmine di sapere se possono accordarsi per fondare una famiglia. Ma quando si è liberi, si è liberi per tutto, dalla nascita fino alla morte. Intendete questa parola che vi condurrà nel santuario e fate alleanza con Dio. Le vostre vite saranno belle e i vostri giorni saranno felici.

Sull’educazione dei genitori

(16) Conviene pure sapere che Adamo e Eva non donano affatto la vita, né ai loro figli, né alle loro opere. Quando Adamo feconda Eva e che partorisce, è per grazia del Padre e non a loro stessi che un piccolo bambino viene al mondo. Sarebbero Dio per dare la vita? Ci accorgiamo però che in seno alla creazione, più un essere è complesso, più ha bisogno di assistenza dopo la sua nascita. Gli ci vuole in effetti del tempo per sviluppare le sue facoltà e aprirsi su tutte le cose alle quali sarà confrontato. Di conseguenza, l’uomo, che è il più complesso di tutti gli esseri che Dio ha creato, ha bisogno della più grande e più lunga assistenza che un padre ed una madre possano dare. In più, avendo bisogno di affetto dalla più giovane età, il bambino non deve essere cresciuto senza che i genitori siano innamorati l’uno dell’altro, in quanto l’amore che li unisce si porterà su di lui. Nato da questo amore, né farà cibo per il suo cuore e il suo rifugio.

(17) Sappiate quindi che l’affetto dei genitori è l’origine della forza mentale di un bambino e che, se ne viene privato, sarà squilibrato, con tutti i rischi che questo comporta per la sua salute. Vegliate dunque ad essere uniti prima di mettere un figlio al mondo. Non agite come queste donne deluse che vogliono educare sole i loro figli, perché non capiscono che un bambino ha bisogno degli occhi e dell’affetto del padre e di sua madre per discernere il bene dal male, e rimanere equilibrato. Solo gli animali possono essere educati al di fuori dalle nozioni del maschile e del femminile, perché non hanno le stesse facoltà a sviluppare, né gli stessi rischi di perdersi crescendo. Non fosse che per queste ragioni, Adamo ed Eva hanno bisogno di essere circoncisi, educati, uniti ed interamente liberi per mostrare l’esempio e trasmettere loro stessi alla loro prole che, a loro volta, trasmetteranno ai loro figli ciò che hanno ricevuto. Se non fosse così, ci sarebbe obbligatoriamente regresso e degenerazione; perché l’ascendenza, l’amore, l’ambiente, l’educazione e la libertà, sono fattori essenziali al buon sviluppo di ogni essere vivente.

(18) Quel che ci spieghi ci sembra logico, e mette il regno alla nostra portata, mi diranno. Ma bisogno avere figli per meritare la vita eterna, e dobbiamo noi stessi determinare il numero? Dio permette o non la contraccezione? Rispondo che la legge fissa i limiti, anche in questo campo! Ho spiegato che i rapporti tra sposi non avevano per unico scopo la procreazione. Ma, per facilitarli, non si deve tuttavia decidere del numero di figli da avere! Perché il figlio non è un oggetto che si crea quando lo si vuole, né un essere che si possiede a suo piacere, per decidere di averne un tanto o non averne. No, solo Dio lo chiama nel mondo, dato che Lui solo sa se deve esistere o non esistere. Per questo non vi chiede di avere un numero fisso di figli, né vi obbliga a procreare per meritarvi la vita eterna.

(19) Astenetevi allora di forzare la natura in un senso o nell’altro, cioè di rendere sterile la donna fertile o di rendere fertile la donna sterile. Però, potete avere ricorso a metodi di contraccezione semplici e temporari che non affettano per niente la salute; come per esempio, l’astinenza passeggera... La circoncisione del vostro cuore vi dirà sempre quali devono essere i vostri comportamento ai riguardi della vita; vegliate dunque a non fare dell’atto di carne la ragione principale della vostra esistenza; se no, diventando schiavi dei vostri desideri, perdereste la vostra anima.

Sull’educazione dei bambini

(20) Sapendo che la formazione degli astri e quella degli esseri sono simili, non possiamo ignorare che il maschile ed il femminile prendono origine dallo stesso principio di esistenza. Quel che permette di vedere che l’uomo è apporto, e la donna consumo; oppure che l’uomo è spirito che feconda, e che la donna è vita che dà nascita. Nella materia, possiamo ugualmente confrontare l’uomo al seme e la donna al giardino. Ora, come sappiamo che un buon seme e un buon giardino daranno insieme nascità ad una buona pianta, sappiamo che ne sarà lo stesso per il parto.

(21) Come la pianta è il riflesso del seme e del giardino, il bambino è il riflesso dei suoi genitori, e allo stesso modo dell’educazione che hanno ricevuto. Perché dico questo? Perché evolvendo sempre in funzione dell’educazione che si ha ricevuto nella propria infanzia, si può essere forti o deboli secondo se fu buona o cattiva. È per questo chiaro che l’educazione rientra nella composizione dei supporti dell’eredità, come l’ambiente o la libertà nei quali si vive. L’educazione non è direttamente ereditaria. Però, si trova ad essere l’origine delle buone o cattive predisposizioni di un individuo. Ed è per mettere in evidenza questa responsabilità di ciascuno, che Dio dice, nella Scrittura, che farà portare l’iniquità dei padri sui figli.

(22) L’educazione che riceviamo sin dalla nostra infanzia, e che si conforta durante tutta la nostra esistenza con le esperienze vissute, è dunque fondamentale. Conviene quindi educare il bambino nello spirito di Dio e condurlo sui Suoi sentieri, dato che insegnando così il bambino, è pure salvaguardare il mondo intero. Di conseguenza, la sua educazione deve essere per prima orientata sulla circoncisione del cuore, prima di esserlo sui mezzi per raggiungere un obiettivo. Perché, vivere, è per prima capire ed amare le opere dell’Eterno. Ora, non possiamo capirle né amarle senza avere un cuore debitamente circonciso. L’umanità può dunque solo essere compiuta sul far della sera del mondo, che nel giorno dove raggiunge la conoscenza e capisce l’importanza della circoncisione del cuore. Da quel momento resta sulla Terra solo coloro che possono educare la loro prole; perché, nel regno, un bambino non educato non potrà affatto sussistere. Soccomberà alla legge.

(23) Per queste ragioni, Dio non si rivolge al mondo che non ha testa, ma si rivolge a suo figlio unico che Egli mette a capo del mondo affinché si faccia intendere dagli uomini e dalle donne di tutti i popoli. In effetti, il mondo si intende prima formato da Adamo ed Eva, in seguito dalle loro famiglie, poi da un’associazione di famiglie che formano una tribù, poi dalle tribù dei popoli poi dai popoli di una generazione, ed infine dalle quattro generazioni colorate del mondo intero. Ma, coloro che non concepiscono più Adamo ed Eva uniti, in famiglia e responsabili di tutto, sono da bandire fra tutti voi; perché l’uomo che rigetta la donna e la donna che rigetta l’uomo seminano la confusione e il turbamento nelle popolazioni. Non possono allora entrare nel regno di Dio di cui la famiglia è la base, soprattutto che negare le opere del Padre (l’uomo e la donna), è rinnegare suo figlio e voltare le spalle al saluto che porta.

Sulla sana concezione dell’esistenza

(24) D’altronde e per essere di una robusta costituzione, i nuovi nati devono essere allevati al latte materno e non con latte di animali, perché non sono animali! Saranno così protetti da alcune malattie, e lo stesso per la loro madre. In più, affinché un gran numero di altre malattie spariscano fra voi, convenite tutti che eliminando dal vostro quotidiano lo zucchero, l’alcool, il tabacco e altre piante tossiche, come il maiale domestico con i prodotti che se ne fanno, eliminerete una gran parte di quelle che vi colpiscono! Con i vostri medici, enumerate le disfunzioni, le malattie ed i morti avendo come origine questi prodotti. E sarete stupefatti dal loro numero e dal disastro che questo occasiona nei popoli. Dunque, per perderne il gusto e non essere più tentati di consumarne, vi consiglio fortemente di non estrarre mai più dai vegetali zucchero ed alcool, e di non coltivare più le piante che fumiamo e quelle dalle quali estraiamo prodotti tossici; perché il miglior modo di curare è prima di impedire l’arrivo di quel che provoca le malattie. Per questo vi asterrete anche di allevare i maiali, in quanto la loro carne è probabilmente la più malsana che si possa trovare. Come non ci si può cibare di qualsiasi vegetale, non ci si può cibare di ogni specie animale. Per questo Mosè enumera nel deuteronomio gli animali che si possono mangiare e quelli che non possiamo mangiare.

(25) Sappiate che meno mangiamo grasso e carne animale, più aumentiamo il numero dei nostri giorni. D’altra parte, ci si deve cibare solo di animali uccisi da noi, se no non si può avere rispetto per la loro vita, per il loro numero, e per la loro razza. E vi asterrete di uccidere quelli che vi assistono quotidianamente, come l’insieme degli animali domestici, dato che si tratta pure di una questione di cuore e dignità.

(26) Capite, dal resto, che le bestie che alleviamo degenerano con il passare degli anni? Private della loro libertà, della natura, del loro cibo originale e dai loro predatori che le mantengono in buona salute, non possono che declinare. A causa di questo, le bestie di allevamento, che sembrano belle grazie ai continui selezionamenti che l’uomo ha operato su di loro affinché siano sempre di un miglior rapporto, sono in verità delle bestie che hanno da molto tempo perso le loro qualità, particolarmente quelle nutritive. Per questo Dio vi comanda oggi di far tornare allo stato selvatico tutti gli animali che allevavate. Che si tratti di piccolo o grande bestiame, o di animali di bassa corte, ognuno deve reintegrare la campagna, i campi, le lande, le foreste ed i luoghi umidi per ritrovare la libertà ed il loro stato naturale. Sarà allora che potrete cacciarli per nutrirvi; avendo cura, ancora una volta, a mangiare solo quelli che avrete voi stessi abbattuto.

(27) Essendo solo all’inizio del cammino della vita, non si può continuare ad allevare delle specie che hanno già perso le qualità della loro razza, a causa dello sfruttamento abbusivo che se ne fatto. È dunque l’insieme di quello di cui ci nutriamo che deve ritornare allo stato selvatico per servire di riserva eterna, le bestie certamente, ma anche l’insieme dei cereali, dei legumi, dei tuberi, degli ortaggi, dei frutti e altre specie vegetali. Dopodiché, potremo prelevare degli esemplari per crescerle e coltivarle, prima di cambiarne di nuovo.

(28) Non si può effettivamente selezionare all’infinito gli esemplari di ogni specie in funzione ai criteri che stabiliamo noi stessi, perché non vi è miglior modo per denaturare ciò di cui ci nutriamo - I geni sono il riflesso dello stato del mondo - Per questo solo l’interdipendenza degli elementi della creazione è in misura di mantenere quel che deve esserlo, ed eliminare quel che non deve esistere. Forgiatevi quindi un nuovo spirito più vicino alla realtà, in quanto quel che Dio crea è perfetto. In base a questo, non lascerete affatto vivere coloro che tenteranno ancora di modificare gli organismi con ogni tipo di manipolazione di elementi del cromosoma, perché non sono affatto i creatori delle creature per modificare la loro natura e quella del mondo intero.

(29) D’ora in avanti, nel santuario, dovrete ritornare a metodi più naturali che quelli che impiegavate in questo mondo spremuto. Per nutrirvi ed evitare che la malattia vi porti via, cercherete sempre il cibo più semplice, e il più digesto. In questo senso, eviterete i piatti riccamente cucinati, e vi asterrete dal consumare il sangue di animali. D’altra parte, dovrete mangiare solo prodotti freschi o dei prodotti che conserverete voi stessi allo stato naturale nella vostra città. Su questo punto, sappiate che il fatto di congelare alimenti per conservarli indefinitamente è una costrizione inutile ed un disastro per la qualità, come lo è pure quel che conserviamo artificialmente con prodotti chimici. Questi metodi di conservazione e di distribuzione degli alimenti, appartengono solo al mondo di follie che si compie. E in nessun modo, voi lo riprodurrete nel santuario dove consacrerete tutto il vostro tempo a preparare voi stessi quel che consumerete.

(30) Tornerete allora a dei metodi semplici. Per esempio, terrete il vino all’interno di barili, i cereali e l’olio nelle giare, gli altri alimenti in boccali di terra smaltata o all’interno di recipienti in vetro sprovvisti di aria e ben chiusi, perché non c’è cosa migliore per conservarne le loro qualità. Con questo stesso spirito, confezionerete i vostri abiti con materie naturali che voi stessi tingerete nei toni degradati della natura; e le vostre case saranno ugualmente costruite con materiali locali. Così, con questa vita naturale e semplice, manterrete il sonno piacevole della vostra infanzia. Sarete dunque in ottima salute, e felici di evolvere sulla Terra con la quale vi confonderete.

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