Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Terza parte: 
Le regole dell’existenza

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La preparazione

(1) Gli esseri furono tutti creati avendo le capacità di sussistere. Come spiegato, i primi uomini occuparono le caverne solo occasionalmente e non in permanenza, perché sapevano come fare per costruire la loro casa, nutrirsi, vestirsi, curarsi, farsi il bagno e fondare una famiglia. La loro intelligenza iniziale permetteva loro evidentemente di associarsi per provvedere ai loro bisogni, come da sempre è ovvio per l’uccello nutrirsi, volare, farsi il bagno, allisciarsi le piume, scegliere il suo cibo e fare il suo nido per allevare i suoi piccoli. Poiché niente poteva cambiare in questi campi, è nella norma di vita, come le tribù primitive, le tribù del regno offrono ugualmente ai loro membri i mezzi per sussistere in tutta sicurezza. Quello dà senso alla nuova Gerusalemme costruita intorno alla legge.

La forza degli eletti

(2) Affinché la città santa si faccia, dimori e non scompaia mai, voi che ricevete la Terra in eredità, dovrete strappare dal regno tutti coloro che s’innalzeranno contro lo Spirito Santo, come la legge lo comanda con molta fermezza. Molti diranno allora che sono inflessibile ed intollerante verso coloro che nuocciono al mondo. È vero però che la tolleranza che indebolisce gli uomini fin quando non possono più mantenersi in piedi, non fa affatto parte delle mie attitudini. Pensavate che Dio invierebbe un pastore che tollera gli impostori ed i distruttori, e che li condurebbe ben volentieri nel regno con i Suoi eletti? Come quindi questo mondo iniquo cambierebbe? Non prendetelo neanche in considerazione! Non potreste riconoscermi né capire perché Dio dice che renderà gli uomini tanto rari quanto l’oro puro.

(3) Ve lo dico, colui che è scelto da Dio per dividere i caproni dalle capre non tollera che vivano insieme. Non chiamatemi dunque: il tollerante! Perché accetto o rifiuto, perdono o non, ma non tollero quel che può essere malvagio. Non si tollera il bene, ma soltanto il male. Di conseguenza, la tolleranza è l’accettazione volontaria del male. Ora, il Padre non invia i suoi messaggeri per accettare il male, ma per vincerlo. Per questo la tolleranza non è affatto l’abito dei profeti, ma unicamente quello dei vigliacchi.

(4) Ogni cosa essendomi consegnata, io pratico questa parola di Davide, mio padre:

Sterminerò chi calunnia in segreto contro il suo prossimo;
Non sopporterò
L’uomo altezzoso di occhi e superbo di cuore.
I miei occhi saranno sui fedeli del paese
E li terrò vicino a me;
Chi cammina con integrità sarà mio servo.
Chi agisce con inganno non abiterà nella mia casa;
Chi proferisce menzogne non reggerà davanti ai miei occhi.

Assurément, les hautains, les menteurs et les frauduleux ne pourront subsister parce que, bien qu’ils règnent, ils sont déjà écrasés par la vérité.

(5) Affinché il bene trionfi, le cattive pratiche sono enumerate e combattute dalla legge del regno. Per questo, soprattutto, i giusti non possono più lasciarsi ancora abusare. E meglio vale essere accanto a loro ve lo dico, ugualmente perché la conoscenza della loro identità dà loro oggi una potenza simile a quella dei tori dalle corna affilate che alzano la testa per guardare le palle di paglia portate via dal vento. Tal è la sicurezza di sé di coloro che rialzano la testa e tal è la debolezza dei figli della fossa che, portati via dal soffio delle loro menzogne, sono come queste palle di paglia.

(6) Ma pure, voi che foste addormentati dalla tolleranza instancabilmente predicata dagli oppressori dei popoli, state per svegliarvi e creare una tempesta ancora sconosciuta che niente potrà fermare. Allora, assisterete ad un fenomeno singolare che si produce una sola volta in un mondo, in quanto coloro che possiedono tutto e sfruttano gli uomini tremeranno di terrore, mentre coloro che hanno derubato e che sono nella servitù rideranno di quel che avviene con la venuta del Messaggero. Subitamente tutto si capovolgerà, più niente sarà come prima.

(7) Voi dunque gli agnelli che vi risvegliate con il battesimo dell’acqua viva, oramai riuniti in una sola forza che vi farà agire nella stessa direzione, state per gettare il panico sulla Terra e diventare il terrore delle nazioni; perché niente può oramai interrompere il vostro cammino né intaccare la vostra determinazione. Nel giorno della rivelazione, la paura all’improvviso cambia campo, perché sono i malvagi ad essere annientati. I salmi lo riportano così:

Che gli empi germogliano come l’erba,
E tutti gli operatori d’iniquità fioriscono
Per essere distrutti in eterno.

Su di loro cado, affinché scompaiano per sempre e non riempiano di nuovo il mondo di nemici.

Avvertimento agli eletti

(8) Sapete adesso che la fine del mondo non è la fine di ogni vita, e che non è un fenomeno improvviso ed imprevedibile, ma la conclusione di un lungo processo, l’esito inevitabile forzato delle opere dell’uomo che ha preferito le tenebre alla luce. Inoltre, niente può impedire né rinviare la sua venuta perché, prendendosi per Dio, gli uomini devono darsi un’indimenticabile lezione che li riporterà nei loro limiti. Dopodiché, faranno la differenza tra il Creatore e la creatura...

(9) Certamente, gl’intelligenti diranno che non sono fuori di mente, e che la fine del mondo annunciata dai profeti e in particolare da Gesù non avrà mai luogo. Non ingannarvi tuttavia. Non sono coloro che la portano a poterla impedire perché, qualunque cosa possano dire o fare oramai, vi conducono ineluttabilmente verso essa. Credevano essere i padroni del mondo e decidere eternamente del destino dei popoli, ma ecco che arriva improvvisamente il Figlio unico di Dio a chi tutta la Terra è consegnata! Agiranno allora come Dio lo vuole affinché non sia affatto smentito.

(10) Il ritorno indietro non è possibile, ho già spiegato, perché la difesa degl’interessi, che è l’unica preoccupazione degli uomini, non lo permette. Non pensate quindi che le nazioni potrebbero disarmarsi per non arrivarne alla fine; perché ho a lungo mostrato che i dirigenti tengono alle loro terribili macchine da guerra con le quali regnano sul mondo. Ci si disarma fino al coltello o per niente, in quanto il disarmo parziale può solo rinforzare l’angoscia e aumentare il pericolo della guerra. Per questo le nazioni non possono più disarmarsi, è troppo tardi! E la loro estrema arroganza non vi riguarda più! Che esse terminano dunque la loro opera! Dopodiché, capirete ancora meglio i benefici della legge, e perché è scritto in Isaia:

Forgeranno le loro spade in vomeri
E le loro lance in falci;
Una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione
E non insegneranno più la guerra.

(11) Ho mostrato la Ruota ed i suoi mondi, le formazioni ed il senso dell’esistenza. Ed ho spiegato pazientemente che gl’innumerevoli mondi del cielo passano tutti da questo giorno temuto dell’ultimo giudizio e del purgatorio, affinché non restino che i santi di spirito a chi la loro terra fu promessa. Per insegnare Dio e le sue opere, vi ho dato il pane del cielo. E siete usciti dalle tenebre, dopo che ho sacrificato la mia vita e vissuto giorni difficili per rendere chiaro e comprensibile quel che era oscuro e confuso. Ed è con mano forte che vi ho condotti alle sorgenti delle acque della vita, perché ho fatto tutto quel che era possibile per illuminarvi e salvarvi. Ma se continuate a dubitare di me e di quel che metto in evidenza, dovrete consultare un medico per vedere con lui quel che non va in voi. Questo, perché mostro la verità che un bambino può vedere.

La lampada del corpo è l’occhio; se dunque l’occhio tuo è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato, ma se l’occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso; se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno quelle tenebre!

Il significato di questo, è che bisogna santificarsi per osservare la realtà. Pertanto le tenebre che si ha in sé si dissipano e si vede chiaro.

(12) Ma, per confortarsi nella loro irresponsabilità e non muoversi dal posto loro, molti cercheranno di contraddire il Figlio dell’uomo, e pretenderanno pure, come i scientifici, che gli uomini finiranno per adattarsi alle molestie e a tutto quello che non è naturale. Non li credete, dato che la crescita del male non può farsi continuamente senza mettere un termine ad ogni vita? D’altronde, se potevamo adattarci a tutto quel che è contro natura, cioè a ogni cosa che va al discapito della vita, è dunque che potremmo bere senza malanno dai corsi d’acqua putrefatti, resistere alle contaminazioni e a tutto quel che occasiona le malattie... Non è così, uomini fragili? Meglio di qualsiasi altra cosa, la fine del mondo annunciata, mostrerà che l’uomo non si adatta ai disaggi che crea, né a tutte queste orrende malattie che ne risultano.

(13) Cercate di vedere quel che dura e quel che non può durare. Perché è avendo questa coscienza che vi ritirerete un momento dal mondo per rifugiarvi sulle alture dei vostri paesi, il tempo che ci vuole affinché questo mondo passi con fracasso e che venga il santuario. Per ora, capite ancora una volta perché non dovete più guardare indietro ma solamente davanti a voi. Se no, come la donna di Lot che guarda indietro partendo mettersi al riparo, sarete annientati, poiché Dio eseguirà quel che ha detto. E Gesù vi ha più volte informati di ciò che succederà il giorno dove il Figlio dell’uomo appare.

(14) È Mosè, il mio predecessore, che ha scritto la distruzione di Sodoma e Gomorra. E sono io Emanuele, il suo successore simile a lui, che vi do le ragioni. Mosè ed io, vi diamo i stessi avvertimenti, perché siamo appunto sul far della sera del mondo, e che è sul far della sera che le città, le grandi città corrotte sono distrutte. E Lot è un uomo che, sebbene risiede in città, ha ancora orecchie per intendere i due angeli (Mosè ed Emanuele) che arrivano alla sera per avvisare gli abitanti di Sodoma e Gomorra della distruzione imminente della loro città. Al seguito di quest’avvertimento al quale crede, con sua moglie, Lot esce da Sodoma e si va mettersi al riparo in un villaggio nelle alture per scampare al disastro. Ed è quel che dovrete fare. Ma è partendo che sua moglie guarda indietro e viene cambiata in una statua di sale. Questo significa che vuole tornare in città, ma che è atterrata, e immobilizzata a causa del diluvio di fuoco che si abate su Sodoma.

(15) Allora, donne, ascoltatemi! Se, come la sposa di Lot, seguite i vostri mariti sulle alture per scampare al disastro, fate in modo di non guardare più con occhi languidi le città che avevano molte attrazioni per voi e che lascerete. Abbandonatele alla loro sorte! In quanto, oramai sono arrivate al termine della storia di questo mondo, e dopo essere state insegnate, non vi rimane più che l’oscurità ed il nulla dietro di voi, e non la luce e la vita che, esse, si trovano davanti a voi. Siate dunque attente a quel che vi diciamo, e conserverete la vita.

Il ritorno degli stranieri

(16) Essendo la più grande ricchezza del mondo, la diversità dei generi necessità che si conservi le quattro generazioni colorate dell’umanità. E l’ordine originale stabilito tra tutte le cose, esige che si vegli su di lui per preservare la stabilità. Ugualmente, affinché la diversità e l’indispensabile ordine originale sussistano eternamente, assicurando la continuazione del mondo, bisogna per primo e quando è ancora tempo che ogni straniero ritorni nel suo paese e il suo popolo dove fa difetto. Essendo questo il primo movimento che conduce al santuario, ognuno agirà in questo senso, nessuno ci si deve oppore.

(17) Tu dunque che non sei al tuo posto su questa terra, qualunque sia il numero di anni da quando la tua famiglia non abita più il suo paese di origine, e qualsiasi sia la ragione, devi imperativamente tornare dal tuo popolo dove manchi. Devi farlo per partecipare alla restaurazione dell’ordine originale, e per far beneficiare il tuo popolo delle conoscenze che tu hai acquisito in altri paesi. Sarai allora apprezzato da tutti e ricercato. Ma se non vuoi affatto ritrovare i tuoi e le tue radici, adducendo come pretesto che vali più di loro, oppure che non fai parte di loro, sappi che facendo così all’incontro della volontà di Dio, sarai punito di morte. Ora, quel che voglio, è che tu viva! Ma non vivrai se trasgredisci i comandamenti che ti do.

(18) Allora, che tu sia immigrato o discendente di genitori immigrati, ritorna senza aspettare dai tuoi, nel tuo paese di origine. Non tradire il tuo Dio, né suo figlio, né il tuo popolo. Se no, potrai pretendere far parte del numero degli eletti? Se tuttavia il tuo paese di origine e confinante del paese che abiti, potrai restare dove sei, dato che non sei molto diverso dalla gente di questo popolo. Per rimanere stabili, meglio vale risiedere in mezzo ai suoi. Tuttavia, se sei meticcio, cioè generato da due genitori di razze differenti, potrai scegliere di rimanere nel paese di tuo padre o quello di tua madre. Non sarai rigettato dal popolo né da Dio. Ecco, sai adesso quel che bisogna fare per essere degno del Padre, del tuo popolo, e per rimanere in vita.

Ultimo avvertimento

(19) Da un altro punto di vista, sappiate che i popoli industrializzati sono i più lontani dalla verità e coloro che avranno più difficoltà a penetrarsene; mentre le tribu che vivono sempre come agli inizi, cioè, in armonia con la natura, ne sono le più vicine. Per questo, pure se queste tribù conoscessero la verità solo più tardi, questo sarebbe senza cattive conseguenze per loro; in quanto, vivendo conformemente alle regole della natura, soffriranno meno di quel che sta per succedere, che le nazioni industriali che, esse, sono la causa del disastro e della collera dell’Eterno.

(20) Allora, voi che ascoltate la voce del Figlio dell’uomo e che vedete la profezia compiersi, voi dovete essere costantemente in misura di fuggire sulle alture. Durante questo tempo e mentre il vostro ritiro dal mondo, dovrete tener d’occhio coloro che vivono di voi, perché vedranno nel vostro movimento la loro fine inevitabile. Questo li renderà pazzi, e questa specie di follia li obbligherà a trattenervi con ogni mezzo. Tenteranno per prima di fare ostruzione al Figlio dell’uomo. Gli faranno poi portare una corona di spine e metteranno degli agguati sul suo cammino. Molti gli sputeranno al viso, gli lanceranno delle pietre, e molti si alzeranno per portare false testimonianze contro di lui, in quanto è necessario che le Scritture si compiano pure in questo punto. Ma non temeteli. Senza Dio, senza direttore, senza luce, senza scopo, disorganizzati e privati di voi che li facevate vivere, saranno senza forza e non potranno niente contro di voi.

(21) Allora, a causa del Figlio e dei profeti che tolgono loro tutto fino al controllo del loro pensiero, la maggior parte dei capi dei popoli, dei traficanti, dei ricchi, dei conquistatori, dei religiosi, dei scenziati e dei militari che credono di dominare eternamente il mondo saranno disorientati e non avranno più nessuno per seguirli! Così, il loro mondo corrotto cadrà nella certezza, dato che è già in agonia. Ma, ritirandovi sulle alture, voi controllorete la sua fine, che si terminerà con fracasso quando sarete nei vostri rifuggi. Ciò è perfetto perché, uscendo soltanto dalle città, per lui è finita! È scritto che Dio non salva affatto con l’arma. Adesso questo vi appare con chiarezza.

Richiamo della Scrittura

(22) Questo mondo confuso e snaturato è comprensibile solo se si sa che sta per essere distrutto conformemente a quel che la Scrittura annuncia, e che questo compimento può prodursi solo nel giorno della venuta del messaggero di Dio. Però, sapete che gli uomini hanno già avuto paura che questa fine del mondo arrivi all’improvviso su di loro, più precisamente mille anni dopo Gesù. Questo, perché è scritto (nell’apocalisse) che Satana sarebbe legato durante mille anni e che sarebbe poi liberato per un po’ di tempo, affinché compia la sua opera. Effettivamente, durante il primo millennio che segui il giorno dove fu conosciuto, Gesù regnò sui cuori e le nazioni. Poi, a poco a poco e a causa delle infamie commesse dai re, gl’imperatori e dai religiosi, se n’è andato dagli spiriti. Satana prese allora il suo posto. Da allora, è lui che regna e prepara la fine del mondo, come questo si vede con quel che si pratica nei paesi.

(23) È evidente però che non poteva prodursi niente al termine del primo milennio del regno di Gesù, perché costui è l’immagine dell’agnello che combatte il mondo alla fine dei secoli, nei tempi messianici. Non commettete quindi l’imprudenza di credere che, come mille anni fa, nulla si produrrà; perché la luce che vi illumina oggi precede di poco la venuta del regno di Dio. Siete in effetti nei tempi messianici, e ciò che è detto si compirà, non ne dubitate. Poiché, essendo in questi tempi, cioè poco prima dell’apocalisse, siete obbligatoriamente accanto all’agnello, che è nel contempo Gesù (la figura dell’agnello nella Scrittura) e il Figlio dell’uomo (la persona di quest’agnello nel mondo).

(24) La mia pazienza essendo verso di voi illimitata, ecco un’ultima volta, per il vostro saluto, l’essenziale di quel che dovete ricordare sul compimento della Scrittura nel giorno del rinnovo di ogni cosa:

  • LA NATIVITÀ è la venuta dell’agnello nel mondo nei tempi scritti. Messaggero di Dio, viene illuminare le nazioni e salvare coloro che erano persi.
  • LA CROCIFISSIONE è la rappresentazione delle sofferenze che si prova davanti alle infamie commesse sulla terra, e che conducono i santi dell’ultimo giorno a morire spiritualmente per questo mondo al quale diventano estraneo.
  • L’ASCENSIONE è l’elevazione progressiva dell’uomo che si fa fino alla cima della montagna dell’Eterno, che è costruita sulla sommità delle montagne, dalla quale più niente può rimanere nascosto ai suoi occhi.
  • LA PASQUA consiste a mangiare l’agnello di Dio (il pane del cielo), per acquisire lo Spirito Santo che fa passare dal mondo delle tenebre nel mondo di luce.
  • LA PENTECOSTE è il giorno dove gli eletti riceveranno lo Spirito Santo e la legge che li spinge a raggrupparsi nelle montagne dei loro paesi, per scampare alla fine del mondo che sanno imminente.
  • IL PURGATORIO è l’opera del giudizio finale. Si tratta della purga degli uomini e della Terra tutta intera nei tempi scritti: degli uomini che liberano i loro crani delle menzogne che facevano loro commettere peccati, e della Terra che si sbarazza delle grandi città che la corrodono e di tutto quel che la mette in pericolo con la posterità.
  • L’APOCALISSE è la fine del mondo che sorge nei tempi messianici, il giorno dove la Terra è visitata e dove la verità è rivelata. È il momento dove l’agnello combatte il mondo della bestia e del falso profeta, e mette fine ad ogni autorità, ogni potenza, ogni dominazione. La sua vittoria sulle nazioni è seguita dalla caduta delle città e dalla venuta della nuova Gerusalemme.
  • LA RESURREZIONE è la metamorfosi dell’uomo in angelo. Essa è la seconda nascita che fa prendere un rinascimento. Proviene dallo spirito di conoscenza che apre gli occhi su ciò che acceca e che non vediamo.
  • L’ANGELO è il santo di spirito che, sul far della sera del mondo, è illuminato dall’inviato del cielo. Può allora, come quest’ultimo, sorvolare ogni cosa fuori dal tempo.
  • LA CITTÀ SANTA è la nuova Gerusalemme formata dagli eletti di Dio. Si tratta della giusta chiesa di Cristo che Pietro costruì, e del modello di ogni città del regno di Dio.
  • IL REGNO è il regno di Dio sulla Terra intera che ha ritrovato la bellezza e la purezza degl’inizi, come il numero giusto di esseri viventi. Poco numerosi, gli angeli vivono discretamente e in armonia con la natura. Ognuno fa quel che gli piace in tutta libertà, in quanto sono oramai simili a Dio che ha creato ogni cosa per la loro venuta. Regnano con Lui, per sempre.

(25) Per capire il senso del cambiamento di questo mondo, vi ho mostrato alto nel cielo, con la scala di Giacobbe, affinché vi appaia che siete parte integrante dell’universo. Non vi è in effetti separazione tra gli uomini e la Terra, tra la Terra e la famiglia solare, tra la famiglia solare e gli altri mondi della Galassia, e tra la nostra Galassia e quelle dell’intero universo. Quello mostra con evidenza che gli uomini e l’universo sono uno, e l’Eterno in sé. A cosa servono allora i discorsi di coloro che non capiscono che Dio è vivo, e che è in base a ciò che abbiamo l’essere e il movimento?

*

(26) Figli miei, ve lo dico ancora e per l’ultima volta che facendo volar via tutte le menzogne della Terra, la conoscenza che vi è data dissolverà in pochi giorni tutti i poteri che gli uni detengono sugli altri. Coloro che vi dirigono diventeranno delle ombre mute, e tutti coloro che sono coperti di soldi si nasconderanno sotto le pietre, poiché per la loro arroganza e il loro regno è finita! In quanto non sono possessori della Terra e degli esseri viventi. Credevano di esserlo solamente perché Dio li ha lasciati fare fino a questo giorno dove Egli reclama loro il sangue degl’innocenti che uccisero per regnare. Ma il loro mondo termina qui, e non perirete affatto nella sua distruzione; dato che è per tenervi in vita che Dio m’invia veramente davanti a voi. Ogni giorno Dio aggiungerà degli eletti al suo popolo, fin quando sarete tutti al riparo. Allora verrà la fine.

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