Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Terza parte: 
Le regole dell’existenza

59

Il ritiro

(1) Benché ciò che succede sia interamente l’oggetto della profezia, e dimostrato oggi dal Figlio dell’uomo, molte nazioni penseranno ancora poter ripararsi dietro le loro religioni per scampare al disastro. Sarà così, perché ogni setta religiosa che ha impresso il suo marchio sui popoli è convinta di avere un proprio Dio, un proprio profeta, e un saluto che gli è proprio. Per non perire però, vegliate ad allontanarvene. In quanto introdurre la verità in una montagna di menzogne, è come introdurre il fuoco in un mucchio di fieno. Per questo assisterete alla conflagrazione del mondo come non lo è mai stato, anche al giorno dell’arrivo della Luna...

(2) La Scrittura non parla di quest’evento come un’eventualità che può prodursi, ma ne parla come un fatto che si produrrà. Ora, poiché tutte le nazioni arroganti e sanguinarie sono coinvolte da questa fine del mondo che loro stesse hanno provocato, non possiamo sapere prima quale tra loro provocherà l’inizio dell’apocalisse. Tuttavia, tenendo aperti gli occhi su tutto quel che si preparerà e si produrrà nei paesi a partire dal nuovo secolo, saprete come verrà, nessuno ci si sbaglierà. Ma quel giorno, dovrete già essere al riparo sulle montagne; perché, se dovete fuggire in fretta durante l’inverno, sarebbe molto più doloroso. Anche Gesù vi mette in guardia.

Il ristabilimento dell’ordine

(3) Cercate dunque di evacuare le città quando potrete, perché saranno rapidamente distrutte. Ma, per molti, sarà difficile staccarsi dai loro beni, e, per altri, lasciare membri della loro famiglia che, increduli, non vedranno ciò che viene. Vale meglio però salvare la propria vita e vedere il regno, o perire con gli empi nello stagno di fuoco? È buono, è dolce trovarsi con coloro ai quali si assomiglia, particolarmente nei giorni difficili. Ed è questa la vostra prima forza, perché siete tutti circoncisi di cuore ed evocate il nome dell’Eterno. Nessuno contesterà quindi le mie iniziative, poiché sapete che la riuscita del passaggio da questo mondo nel santuario dipende dalla formazione delle assemblee e della fiducia che si accorda a Colui che invia suo figlio a prendervi.

(4) Le assemblee di cui parliamo, sono delle riunioni di persone o famiglie che si conoscono tra di loro, e che credono nel Figlio dell’uomo. Se dunque siete di coloro che vedono arrivare il compimento della profezia, il vostro movimento verso il vostro saluto consiste per primo a raggiungere il vostro paese di origine se siete straniero o figli di stranieri, e di riunirvi poi con i vostri simili nelle montagne dei vostri paesi. Non si può, in effetti, restaurare l’ordine originale al quale appartiene l’ordine dei popoli e cambiare il mondo, se il mondo nel quale tutti gli uomini sono mescolati rimane com’è. Per questo, che siate di oriente o di occidente, del settentrione o del mezzogiorno, le vostre assemblee dovranno essere costituite sole da persone originarie dei vostri paesi.

(5) Se degli emigrati sedentari o nomadi rifiutano di rientrare nel loro paese di origine e si raggruppano sulle vostre montagne, dovrete cacciarli con ogni mezzo. Abbiamo sufficientemente dimostrato la ragione di essere delle razze dell’umanità e quanto siano preziose, e che il rispetto che abbiamo nei confronti degli altri comincia con il fatto che ognuno abiti il proprio paese e non quello di altri. Ma ci sono tante altre ragioni perché sia così, ragioni che la legge mette in evidenza. Non trasgredite dunque questo comandamento per non mettere in pericolo il vostro popolo.

(6) Voltare la schiena al Figlio, è disubbidire al Padre che vi rimette oggi tutta la Terra sulla quale l’ordine dei popoli deve regnare. E non avete nessuna buona ragione a far valere per non compiere quel che Dio mi comanda di dirvi. Allora Rigettate vigorosamente coloro che mi contestano, non avranno l’abito di nozze per sposare la verità. Devono esser messi fuori! Nessuno di loro deve entrare nella vostra assemblea, se no sarà interamente distrutta dalla collera dell’Eterno.

La formazione delle assemblee

(7) La Scrittura dice, in Isaia:

Va’, o popolo mio, entra nelle tue camere,
Chiudi le tue porte dietro a te;
Nasconditi per un istante,
Finché sia passata l’indignazione.
Poiché ecco, l’Eterno esce dalla sua dimora
Per punire l’iniquità degli abitanti della terra;
La terra metterà allo scoperto il suo sangue versato
E non nasconderà più i suoi uccisi.

Piccolo popolo eletto, questo ti indica che la fine del mondo non è la fine di ogni vita, e che essa ha luogo per il tuo proprio saluto. Vedi anche il purgatorio in questa parola del Libro, come pure il santuario esteso su tutta la Terra, nel quale presto uscirai. Di conseguenza, calma le tue inquietudini. La collera dell’Eterno passerà senza colpirti se fai quello che ti chiedo per nasconderti e metterti al riparo.

(8) Queste assemblee salvatrici sederanno nelle alture a seconda degli arrivati. Abbiate prima coscienza che, presi nella marea umana, siete le acque di Noè che ricoprono tutta la montagna da un bordo all’altro. Davanti a voi, avete poco tempo per installarvi convenientemente, senza tuttavia ricercare le cime più alte; perché non si tratta di altitudine in sé, ma del riparo dal diluvio di fuoco, di acqua e di fortissime grandinate, che solo le montagne possono offrirvi. Vi ripareranno anche da numerose radiazioni e da ogni attacco dei militari che i capi dei vostri popolo lanceranno contro di voi. Non considerate quindi di fuggire altrove, soprattutto che, per restare vivi, dovete raggrupparvi da qualche parte e non disperdervi. Soli in un posto isolato, morireste.

(9) Come concepire le assemblee? Immaginate una grande rete che ricopre tutta la montagna. Ogni maglia è un raggruppamento di circa cento uomini valorosi, risoluti e armati, famiglie e protetti in più. Insieme, questi gruppi compongono la Grande Assemblea. Per questo tutti dovranno corrispondere gli uni agli altri per la difesa, come per la ripartizione dei viveri e dei beni. Voi siete le armate di Dio. Ed ogni raggruppamento è una parte del popolo di Dio, che non deve essere affatto isolato delle altre.

(10) Per essere più mobili in caso di necessità, e per provvedere più facilmente ai bisogni di tutti, dividerete ogni comunità di cento uomini con le loro famiglie, in due sezioni di cinquanta uomini con le loro famiglie. Vi organizzerete così a seconda dei nuovi arrivati. Stabilirete dei contatti permanenti con le altre comunità che si saranno formate altrove e più lontano. Per questo, sceglierete dei responsabili all’interno di tutti i raggruppamenti. Tutto questo vi permetterà di capire perché Gesù fa sedere i suoi discepoli sull’erba verde, per file di cinquanta e di cento.

(11) Noè, Lot e Gesù mostrano ciò che bisogna fare per scampare al disastro. E tutto quel che vi spiego e chiedo di fare ne dà la ragione; in quanto è ovvio che uscendo dalle città e dalle nazioni per separarvi dagl’incirconcisi, questo è largamente sufficiente per interrompere definitivamente questo mondo, senza che ci sia bisogno di utilizzare le armi che conoscete.

(12) Uscire dalle città e dalle nazioni, è uscire da Sodoma e dall’Egitto, li stesso dove sono stato crocefisso. E come me, uscirete della città corrotta e della nazione distruttrice, e porterete ugualmente la vostra croce. Per resistere a questo, è indispensabile raggrupparvi e formare la vostra assemblea nella quale più nessuno dovrà poter entrare da quando l’avrete giudicata completa e definitamente chiusa. I nuovi arrivati dovranno andare a ripararsi altrove dove c’è posto, e comporre un nuovo gruppo. La ragione evidente di questi raggruppamenti è nel contempo di darvi a tutti la possibilità di resistere mantenendo un certo ordine in mezzo a voi; ma anche di difendervi e di impedire l’infiltrazione degl’incirconcisi. Dovrete dunque sondarvi gli uni con gli altri per sapere con chi avete a che fare e per mettere fuori gli altezzosi, gl’ipocriti, i bugiardi, i violenti, i dominatori, i religiosi impertinenti, i distruttori, e tutti coloro che la legge condanna.

(13) Quando questo mondo che si conclude sarà caduto, sarete poco numerosi. E non ci saranno più organizzazioni né interdipendenze delle nazioni. È questo al quale dovete pensare per poter prepararvi e fronteggiare. Ognuno farà ciò che potrà certamente, e nessuno lo biasimerà. Però, sappiate che solo le comunità vi permetteranno di resistere fino alla fine, se non altro che confortandovi gli uni con gli altri. Vi permetteranno pure di sapere che colui che errerà qua e là dopo il diluvio, senza poter provare la sua appartenenza ad una di esse, è un incirconciso che sarà scampato. Affinché non possa vivere nel regno, dovrà essere abbandonato da tutti, perché sarebbe un seme del malore che riempirebbe di nuovo il mondo di nemici. Ereditate la Terra che vi è stata promessa dall’Eterno, sulla quale voi soli dovete regnare. Così l’empio che si ride delle istruzioni del Figlio dell’uomo, credendo che non lo riguarda, non deve avere alcuna possibilità di finire i suoi giorni nel santuario.

(14) Le porte del regno, che si aprono anche per mezzo delle assemblee, si richiuderanno dietro di voi quando sarete riuniti. Più nessuno potrà aprirle se non Dio. Quello è il più grande tranello che poteva esistere contro i malfattori perché, ritirandovi insieme, li appartate tutti. E questo tranello cresce ancora con le vostre assemblee nelle quali coloro che non hanno l’abito di nozze non possono entrare. Di conseguenza, anche se un incirconciso scampa, il regno gli è chiuso. Perché, non potendo dimostrare la sua appartenenza ad una delle assemblee del popolo di Dio che si ritira, sarà rigettato dall’insieme dei sopravvissuti e scomparirà. Ecco quel che costa parlare di Dio con un cuore doppio non agendo secondo la Sua volontà. Andate in un mondo dove l’uomo illuminato ha solo Dio per padrone, e suo figlio per consigliere. Per questo il momento di sapere chi è Dio o chi non è, è finalmente arrivato. Siate dunque fedeli, agite come ve lo chiedo, e sarete fissati.

I doveri verso i suoi simili

(15) Non si tratta di un sogno né di un libro senza conseguenze per il mondo, perché sapete che sono colui che doveva venire a cercarvi e consegnarvi ciò che vi appartiene. D’ora in avanti, tutta la montagna vi appartiene con quel che ci si trova. Ma nessuno deve appropriarsi qualcosa di persona, perché tutto appartiene al popolo di Dio. Per essere giusti, pensate che lo spirito cristiano è quello della vita comunitaria nella quale i forti aiutano i deboli e dove tutti i beni sono con equità divisi. Voi siete fratelli e sorelle che si capiscono, si accordano e si rispettano, e no dei nemici che si oppongono come lo fanno coloro che si metteranno al vostro inseguimento per cercare di vivere ancora di voi. Il vostro ritiro suona la loro scomparsa. Ma se non lo effettuerete secondo il mio comandamento e mentre è ancora tempo, sarà la vostra fine. Oh Eterno, vieni in mio soccorso!

(16) Non conoscendo il giorno dell’esecuzione del decreto, né sapendo esattamente quale situazione incorrerete, dovete prevedere ed ammassare tutto quello che stimerete necessario per vivere in modo autonomo in quanto si tratta di una guerra e dell’ultima guerra che la Terra conoscerà. Utilizzate dunque senza timore tutti i mezzi di cui disponete per portar via semenze originali, viveri e medicine in gran quantità; vestiti caldi, tende e altre ripari; come attrezzi per lavorare i campi, bestiame, e tutto ciò che utilizziamo abitualmente. Quel che lascerete deve essere considerato come perso, e quel che porterete deve permettervi di resistere e di prendere una nuova partenza. Salvate l’oro o le pietre preziose se volete, per farne una parure o altri ornamenti. E se avete un gruzzolo, utilizzatelo; prima per moltiplicare il libro di vita e farlo conoscere al più gran numero, poi per munirvi di tutto quello di cui avete bisogno, anche per difendervi.

(17) COLTIVATORI, riporto i vostri figli che se ne erano andati nelle città. Riceveteli nei vostri villaggi, mettendo a loro disposizione gli spazi e le case inoccupate. Accordatevi con loro, anche perché avete bisogno di quello che portano per affrontare ciò che arriva. Riparateli nelle vostre dimore quanto possibile. L’ora è grave, è solenne e non deve affatto essere dettata dalla mediocrità. Abbiate tutti buon cuore, buon spirito, e condividete i vostri beni affinché ognuno sia forte e resista. È lì un comandamento di Dio per questo grande giorno che ha luogo una sola volta. La vita della nuova Gerusalemme è quella che speravate, e la legge che ci si riferisce già vi abita. Eppure, mi aiuterete compiendo quel che chiedo per il saluto di tutti. Dopodiché, quando tutti i flagelli saranno passati, ricostituirete le vostre famiglie e comincerete a costruire la nuova Gerusalemme secondo le istruzioni della legge.

(18) MEDICI, e voi tutti che producete i medicinali, dovrete curare come durante le guerre dalle quali dovete tirare degl’insegnamenti per essere efficaci. Oramai, le vostre organizzazioni saranno di una totale impotenza. Dunque e prima di chiunque, dovrete prepararvi ad affrontare le avversità per compiere la vostra missione che consiste a salvare. Ammassate un gran numero di medicinali di circostanza certamente, ma prevedete anche a provvedere ai bisogni di tutti coloro che sono sotto dipendenza medica. Dico che i bambini, le donne e gli uomini la cui vita dipende da medicine non devono affatto sparire per mancanza di prodotti. Voi dunque, che siete in carica della salute delle persone, arrangiatevi per continuare a produrre le medicine. Fate in modo di non essere colpevoli della morte di color che avreste potuto salvare. Come sarebbe allora la vostra coscienza se agite contrariamente a quello che Dio domanda ai suoi eletti? L’importante sono gli altri. E il vostro dovere, come il saluto della vostra anima, è di salvare a dispetto delle difficoltà e della durata. A voi, non è necessario dirvi che siete eletti, riparatori di breccie! Lo siete dal giorno in cui Dio vi ha scelto per curare. Vegliate dunque a non condannarvi per omissione. Questo mondo si conclude, e sapete oramai perché finisce. Mettete quindi il vostro savoir-faire al servizio di Dio. Seguitemi di buon cuore e con umiltà perché, insieme alla gente di campagna, siete gli ultimi bastioni per gl’innocenti.

(19) Perché i capi delle nazioni sembrano oggi accordarsi, mentre provano soltanto a respingere l’inevitabile ultima guerra, non pensate che il compimento della profezia non avrà luogo; si produrrà. Vigilate allora a non compromettere la ragione di essere delle assemblee, con ogni tipo di discussioni vane ed inutili. Organizzo la loro creazione in accordo con Mosè, perché non vi sono altri modi di unirvi, di proteggervi, di salvarvi e di chiudere la porta agl’ipocriti, ai ladri, agli assassini, ai violenti, agl’impudici, ai cani, agl’idolatri e a tutti coloro che praticano la menzogna! Perché camminarono contro la Gerusalemme nella quale vi porto, ho ricevuto l’ordine di erigermi contro di loro, fin quando il loro nome non sarà cancellato dalla Terra. Perciò diffidate di questa gente, e non prendete più le riunioni dei capi dei popoli come sicurezza di giorni migliori. Siate al contrario più vigili che mai. Riguardatevi bene, da stabilire un patto, una tregua o qualunque tipo di pace con i grandi e tutti coloro che dominano, perché avete a che fare con i responsabili del malore travestiti in pecore, che non esitano a far perire gli uomini in gran quantità nel nome dei loro dei, per confortare la loro supremazia. Lasciateli! E quando sarete sulle alture, aspettate pazientemente il compimento della predizione, verrà quando tutti gli eletti saranno al riparo.

I doveri verso gli animali

(20) Ciò che si produce in Noè, si produrrà ugualmente durante l’avvenimento del Figlio dell’uomo, dice Gesù. Effettivamente vivete oggi quello che vive il mondo corrotto di Noè. Considerate quindi che ogni assemblea sulle cime è una cellula dell’arca. Quest’arca è per prima spirituale con il libro che se ne va nel mare umano a cercarvi, poi diventa corporea con la formazione delle assemblee. Al termine di quest’opera, non è più tempo di spiegare maggiormente che quando Dio dice a Noè che mai più distruggerà il mondo come l’ha fatto, è al Figlio dell’uomo stesso che si rivolge. Poiché questa distruzione (l’apocalisse) non è ancora passata, è proprio a lui che questa promessa è fatta: lo capite? Di conseguenza non è necessario spiegare che l’arca di Noè non è una nave in legno con la quale egli salva il mondo. Perché, e come l’avete già capito, questa nave non potrebbe contenere le specie di ogni categoria di uccelli che esistono nel mondo...

(21) Ora, c’è di più che i piccoli uccelli da salvare quando, nel suo furore, l’Eterno distrugge il mondo che ha creato. Parlo certamente degli uomini, ma anche del piccolo e grande bestiame che ha bisogno di voi per restare in vita; in quanto i pesci e gli altri animali selvatici non ne hanno affatto bisogno, e tutti non periranno. Gli animali che dovete mettere al riparo, sono coloro che sono diventati dipendenti dall’uomo. Vegliate dunque a prendere maschi e femmine di ogni specie, dato che senza loro il mondo non potrebbe rimanere. Pensate che un cavallo, un asino, una qualunque bestia da labore, una vacca, una gallina, un piccione, anche un piccolo uccello vale più di un incirconciso; poiché l’animale deve restare e l’incirconciso scomparire per sempre. Dico che le bestie hanno altrettanto importanza quanto voi in questo salvataggio.

(22) In mezzo alle specie che rimangono, prendetene tanto quanto potrete con il loro rispettivo cibo. Attirerete così la benedizione di Dio su tutta la vostra assemblea. Salvate anche il grano, con ciò che ci vuole per seminarlo, raccoglierlo, macinarlo, e tutto quello che stimerete buono. Osservate quel che fa Noè durante i suoi preparativi, e saprete quel che dovrete fare per uscire dal mondo e stabilirvi nel santuario. L’Onnipotente fa così appello alla vostra intelligenza e al vostro cuore affinché diventiate finalmente uomini responsabili della Creazione. Per questo Egli mette il saluto degli animali tra le vostre mani, e pure affinché cessiate di distruggerli e di farli soffrire. L’angelo non è uomo, non agisce come lui; in quanto, ai suoi occhi, il valore di un essere vivente sorpassa i valori che accordiamo alle cose.

Ultime raccomandazioni

(23) Cosa potrebbe ancora trattenervi? Solo la vostra incredulità lo può e fate attenzione, dato che, come Mosè ne fa parte, la manna fonde facilmente sotto il Sole... Questo significa che leggendo il libro sarete con me nel tempio ma che, dall’istante dove andrete sotto il Sole, uscirete dal tempio e non sarete più con me né con Colui che m’invia: i vostri pensieri essendo altrove. Vigilate a questo fenomeno per non allontanarvi dalla verità durante l’estate, e così facendo uscire dal sentiero di luce che vi conduce verso il vostro saluto. Colui che ama la propria vita in questo mondo la perderà, ma colui che la odia la conserverà. Questa è una parabole di Gesù, credetela.

(24) Cos’altro posso dirvi? Quando sarete riempiti di vita dal libro che avete appena mangiato, e che vi affretterete nei vostri preparativi, chiudetevi a coloro che cercheranno di dissuadervi a seguirmi, perché avreste a che fare con i vostri propri nemici. D’altronde, per acquisire il vero sentimento religioso che io vi do con la conoscenza, dovete abbandonare le vostre antiche credenze e pensare costantemente agli astri, alla loro formazione, ai mondi del cielo, ma anche ai sei giorni (le ere) della creazione, seguiti dal settimo giorno nel quale vedrete Dio. Perché è solo sapendo da dove veniamo, che possiamo sapere chi siamo e dove andiamo. Ed è allora che si crede nell’Eterno, in questa grandezza sopra le grandezze. Per questo vi chiedo di abbandonare ogni pratica religiosa, ed uscire dalle vostre assemblee coloro che metteranno in avanti la loro religione. Cacciate questa gente, perché non devono assolutamente intorpidire le acque del santuario con i loro piedi. Sbarazzatene la Terra!

(25) Diffidatevi pure di coloro che si dicono partigiani di Dio, ma che amano la morte, perché sono solo i partigiani dei capi religiosi crudeli e demoniaci, che non avevano ancora esistito nel mondo - Non dobbiamo affatto morire in nome del Padre, ma fare di tutto per vivere in suo nome - Dio ha in abominazione i sacrifici da parte vostra, e vorreste che Egli vi chieda di morire in nome suo? Fate tutto il necessario per rimanere in vita, così attirerete i Suoi favori! Il figlio non muore per il Padre, ma muore spiritualmente per il mondo nel quale egli non ha più niente da fare. Tuttavia, rimane vivo per servire Dio; perché in cosa possiamo servirlo quando si è morti? Fate dunque come me: seguite il mio esempio e non datevi mai la morte in nome di Dio, perché non potreste fargli peggior offesa. Se piacesse a Dio che i suoi figli si sacrificassero e morissero per lui, manderebbe suo figlio a cercarvi e a mettervi al riparo sulle alture? Poiché Egli vi salva e vi dà la legge, non è per farvi morire, ma per farvi vivere!

(26) Predicate quindi la Sua parola alto e forte come la predico, ovunque sarà possibile farlo, e questo con grande determinazione. Non esiste nessun altra potenza sopra quella dello Spirito Santo nell’uomo. Tuttavia non mettetevi in posizione di debolezza il giorno in cui sarete voi ad essere innalzati. I potenti di questo mondo attingevano in voi la loro forza e agivano su di voi come volevano. Ma cosa sono diventate la loro potenza e la loro speranza di salvezza? Non esistono più. Non è lo stesso per voi che sentite la mia voce e vedete il regno con i vostri occhi.

(27) E quindi, non manifestate la mia venuta con grandi grida, ma con azioni di grazia che vi renderanno degni di me. Tra questi atti, il più grande che possiate compiere consiste a salvare un gran numero di eletti, predicando le parole di vita tale ve le ho imparate. Fate attenzione però a dibattere con coloro che sono contro lo Spirito Santo che soffio sul mondo, perché sono più forti di voi a parole. Evitateli al contrario, lasciateli alla loro sorte. Ma come avete ricevuto da me, date agli altri, senza nulla chiedere in cambio. Non guardate al consumo della vostra persona, perché riceverete al centuplo quello che donerete. Approfittate di tutti i canali che avete creato nelle nazioni per farci passare l’arca, senza lamentarvi su quelle che vi faranno ostacolo. In effetti, quando si rifiuta di intendere la verità, per quanto riguarda il mondo, si mostra che si è indegni di essa e che non si crede in Dio né nei suoi profeti che Egli invia. Non può, per questo, esserci peggio. Allora lasciate alla loro sorte le nazioni che non vorranno ascoltare l’agnello di Dio, hanno a capo delle loro organizzazioni i dirigenti che meritano.

(28) E non chiedetevi costantemente, d’altronde, perché Dio mi ha chiamato sul far della sera del mondo in questa nazione dalla quale vi scrivo, perché Egli non poteva suscitare suo figlio in un paese dove ci si sacrifica a degl’idoli o in un altro dove si è soffocati. Un solo paese offriva le condizioni della nascita del Figlio dell’uomo, e da questo paese esco. Per questo, nazione eletta, tu che vedi oggi una grande luce alzarsi su di te, cercherai di spegnerla, quando ne dipende il saluto del mondo? Questo non ti assomiglierebbe! Porta dunque questa luce in tutti i popoli senza guardare ai tuoi sforzi, per non aumentare il peso del tuo castigo.

La vittoria dell’agnello

(29) L’Altissimo mi ha inviato per ristabilire la vostra condizione di uomo, e per offrirvi oggi (alla sera del mondo) la possibilità di entrare nel tempio per salvare la vostra vita, la vostra anima, il mondo e la posterità. Mi ci sono voluto venti anni per realizzare questi lavori. Durante questi venti anni, c’è stata guerra nel cielo, perché mi ci è voluto tutto questo tempo per combattere Satana e precipitarlo sulla Terra. Certo, è solo trafitto, ma le ferite che gli ho inflitto non li permetteranno di rialzarsi. E coloro che gli getteranno l’acqua per rinfrescarlo e rianimarlo non faranno che accelerare la sua caduta. La bestia è morta. Fate attenzione però ai gesti violenti che avrà durante la sua agonia, come al soffia della sua bocca, perché sa che gli rimane solo poco tempo a vivere.

(30) Ebbene, voi angeli di Dio che eravate al mio fianco durante questa battaglia, non provate pietà oggi per coloro che danno forma alla bestia. Perché loro stessi non avevano per nulla pietà del sangue innocente che fecero colare durante secoli, né della madre degli uomini che devastavano. Perché vivevano di voi minacciandovi, rispondete loro adesso allontanandovi da loro per formare le vostre assemblee. Allora conserverete la vita, mente loro periranno nello stagno di fuoco, nello stagno che è il frutto dei loro pensieri, la conclusione delle loro opere.

(31) Oramai, e tali a marinai faccia alla tempesta, siate costantemente attivi per impedire la paura di crescere in voi, in quanto l’azione sopprime l’angoscia. Tutto non sarà distrutto, lo sarà solo ciò che ho detto. E quando uscirete, troverete qua e là tutto quello di cui avrete bisogno per costruire il nuovo mondo. Andate con questo spirito e fate tutto quel che vi comando per il vostro saluto e quello della posterità. Il secolo che arriva vi farà entrare in un’era di giustizia e di pace. Non abbiate timore, rimarrete vivi. Dio è con tutti voi.

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