Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Terza parte: 
Le regole dell’existenza

55

Il regno dello Spirito Santo

(1) Quando l’Altissimo mi chiamò in cima alla sua montagna, non sapevo che sarei sceso da quell’alto luogo con la conoscenza che faceva brillare il mio viso. Dio mi parlò faccia a faccia, come lo fece con Mosè. E dopo che mi ebbe iniziato ai suoi misteri, mi dettò la legge con la quale avrebbe governato la Terra. Allora tutto divenne oscuro e silenzioso intorno a me. Vedevo solo la mia mano che scriveva questi nuovi precetti e comandamenti. Solo la sua gloria m’illuminava, e il suo dito era il mio dito con il quale Egli si esprimeva. Poi, quando fu finito il mio spirito tornò, ed apprezzai di nuovo quel che mi circondava.

(2) Certamente i miei avversari pretenderanno che il modo in cui Dio mi ha prima guidato nell’esplorazione del suo universo, per mostrarmi e poi darmi la Sua legge intorno alla quale avrei edificato il libro di vita, non è altro che favoleggiamento. Però, quel che dico è interamente vero, nulla è dissimulato né supposto. E tutto quel che è scritto su di me e le persone che mi accompagnano si compie. Perciò questo libro non è una fantasticheria, ma è l’aspersione dell’acqua viva che vi risuscita e vi anima di un nuovo spirito, conforme alla realtà.

Sulla forza della legge

(3) Coloro che non potranno lasciare lo spirito terrestre, per acquisire lo spirito celeste, non capiranno che la legge può solo essere annunciata da colui che è illuminato dalle sette lampade del candelabro. Potrebbero dunque vedere la liberazione delle anime nei precetti e nelle ordinanze? Ci vedranno al contrario degl’impedimenti di vita ed un pericolo per tutti. Come faremo, diranno, se non ci forniscono più tutto quel di cui abbiamo bisogno per vivere? Questa legge che difende la Terra, la pianta, la bestia, la persona umana, la giustizia e la posterità, può essere praticata da tutti i popoli? Nessuno è ancora pronto per farsene la propria ragione di vita e niente cambierà nei prossimi giorni! ne concluderanno.

(4) Da qualche parte ho detto che rompere le convinzioni dell’uomo equivale a spezzargli un vaso sulla testa... Ma voi che capite che comprare e vendere non è lo scopo della vita, sapete che non ammettendo né denaro né potere gli uni sugli altri, Dio mette un termine a tutti i mali della Terra. Esaminando quel che sarà il mondo senza coloro che dominano e senza il vitello d’oro, effettivamente non vediamo più distruzioni né guerre, non più tributi, prelievi, oppressioni, carestie, né tutte queste tremende malattie che commettono devastazioni.

(5) Possiamo conoscere il modo in cui dobbiamo vivere, solo sapendo quel che non dobbiamo fare. È anche la ragione stessa della legge. Nel nuovo secolo, le attività si faranno nel rispetto della vita questa volta, e non più per acquisire dei beni o qualche supremazia. Dato che la felicità di essere nel mondo dei vivi proviene dai sentimenti del cuore e non da quel che li beffa.

(6) Ed è per questo che la Scrittura dice, con Paolo:

Non v’ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio.

È giusto, questo Paolo ha detto esattamente quel che ci voleva per escludere color che fanno vergogna all’umanità. La legge veglierà affinché non appaiano mai più.

(7) Ognuno può sentire che non si può essere giusti, robusti e sani solo se si vive in armonia con la natura, come la legge lo raccomanda. Affinché sia così e che la fratellanza si stabilisca e dimori tra gli uomini, e che il regno di Dio si faccia nella quietudine, bisognerà praticare tutta la legge, per mai più:

Accettare dei capi sulle vostre teste, in quanto l’ipocrisia deve cessare per sempre;
Instaurare dei regolamenti, in quanto lo Spirito celeste amministra e dirige tutta la creazione;
Confidarsi nell’uomo, dato che l’uomo è solo creatura;
Perdere la sua personalità, perché ciascuno è parte integrante del mondo dei vivi;
Formare delle potenze, in quanto la vita si perpetua da sola;
Stabilire delle frontiere per rinchiudercisi, dato che Dio ha creato gli uomini liberi;
Modificare gli organismi viventi, perché nessuno è superiore al Creatore;
Pianificare i territori, in quanto sono naturalmente strutturati per tutti gli esseri;
Utilizzare la moneta, dato che il denaro è fonte d’ingiustizie e devastazioni;
Meccanizzare il mondo, perché le opere dell’Eterno non sono da distruggere;
Innalzarsi sopra i suoi simili, in quanto c’è Sion per crescere;
Fare delle cerimonie, dato che basta praticare la legge;
Costruire dei tempi, in quanto Dio è il suo tempio nel cielo e nell’uomo;
Astenetevi da queste cose indegne dello spirito umano, perché in tutti i mondi dell’universo e nella nostra galassia, tali comportamenti non fanno affatto parte dei desideri e dei sentimenti.

(8) Ve lo dico, quando più tardi i vostri discendenti si volteranno su quel che fu il primo mondo, non capiranno come gli uomini abbiano potuto mettere la loro intelligenza al servizio del vitello d’oro che portò la distruzione e l’infamia. Spiegherete loro di sicuro, ma non capiranno come questo fu possibile, e come un pugno di uomini gonfi di vanità poterono regnare sui popoli al posto del Creatore.

(9) Il primo mondo fu dunque quello della vergogna eterna che non scomparirà mai dalle memorie. Oggi, Dio non tollera più né uomo né donna che ha una qualunque autorità; perché, al di sopra dell’uomo, non c’è nessun altro uomo né un gruppo qualsiasi, c’è solo il suo creatore.

Sul cambiamento del comportamento

(10) Perderete allora l’abitudine di essere comandati da uomini, poiché dando loro dei poteri vi scaricavate di ogni responsabilità, perdendo così la vostra dignità. Imparerete a vivere e a considerare le cose diversamente, maggiormente orientati sui sentimenti. Pertanto farete la differenza con il mondo passato che era attaccato solo ai beni materiali e all’apparenza di quel che non è.

(11) E poi non siate costantemente nell’angoscia dell’ignoto, poiché non cambierete istantaneamente modo di vita. D’altronde due terzi di quel che esisteva resterà, perché tutto non può essere distrutto. Avrete quindi ancora a disposizione molte cose che vi permetteranno di cambiare progressivamente vita. Lascerete rapidamente il mondo corrotto, ma assai meno velocemente le vostre abitudini. Però, meglio non guardare indietro, per pensare solo all’essenziale di quel che vi servirà nell’immediato.

(12) Altri diranno forse che Dio è malvagio, perché condanna con la sua legge coloro che si comportano come bestie. Ed io dico loro, se tali sono i loro propositi, fanno una gran confusione, in quanto sono tali uomini che condannano se stessi con i loro atti. Fate dunque attenzione a non invertire il giudizio, anche perché la giustizia non è la legge in se stessa, ma la giustezza della sua applicazione. Questa legge non è per voi i circoncisi che la portate naturalmente nei vostri cuori, ma per coloro che non lo sono; dato che lo scopo non è di dissuadere chiunque a non commettere misfatti, ma di togliere il male dalla Terra per sempre.

(13) Voi tutti, ascoltatemi! Quando separiamo il grano dalla zizzania, non si semina quest’ultima tutto intorno al campo che si coltiva per tenerne i semi, la si brucia per sbarazzarsene. È a questo che dovete paragonare la pena di morte. Dato che il suo scopo è di mantenere il male seppellito, di rendere i santi responsabili del mondo, e di stabilire il regno in ogni paese. Quel che può essere solo con una regola morale semplice, comprensibile da tutti i popoli, e che sia impietosa verso i figli della fossa. Ma in verità, è dai tempi di Mosè che la gente nociva è condannata a morte dalla legge. E coloro che ebbero l’audacia di abolire questa pena, lo fecero per proteggere loro stessi dalla collera del popolo che abusavano. Perciò, si tratta qui della peggiore ingiustizia, perché lasciar vivere in prigione o a capo dei popoli coloro che uccidono o fanno uccidere, è accordare più valore alla loro persona che a quella delle loro vittime.

(14) Per non essere repressivi, la legge del mondo degli angeli della ruota è per prima educativa, consigliera e redentrice, dato che permette di giudicare se stessi per non essere giudicati. Per questo basta saper leggere e avere un buon senso. E, tutti, ne avete. Malgrado sia così, so che dovrete aspettare di essere nel regno per capire pienamente il senso delle ordinanze dell’Onnipotente. Avete bisogno in effetti del compimento della profezia per prova che il mondo si sarà condannato a scomparire non cercando la verità, né le sue regole di vita che sono minuziosamente espresse dalla legge.

(15) Per essere liberi, bisogna conoscere la verità, come la legge che è gia interamente scritta sulle pareti del cuore dell’uomo santo, perché è figlio di questa verità. È per questa ragione e poiché è ovvia che ognuno crede di conoscerla da sempre. Però, dopo averla meglio esaminata, vi apparirà che non è messa in pratica né da un uomo né dall’insieme degli uomini, in quanto tutti agivano inversamente. Ed è per questo la Terra oggi grida.

(16) La legge dello Spirito Santo non è una legge dannosa per voi i giusti. Vi impedisce di fare delle opere, dei giochi, delle feste, di andare e venire? È nefasta per la Terra, le piante, gli animali il paesaggio? Si erige contro la libertà delle creature, la giustizia, la condivisone, l’eredità, i buon costumi, l’integrità, le cure, la famiglia, la tribù, i popoli del mondo e la posterità? In cosa potrebbe affliggervi, poiché impedisce solo il male?

(17) Può mai esistere una migliore legge per i popoli, quando risponde alle domande che vi ponevate su ciò che si deve fare o non fare? In poche parole, circonda tutto, protegge tutto quel che deve esserlo, indica la via, e fissa i limiti. Disegna i contorni ed il centro della città del regno. Ne dà le misure con i suoi comandamenti che sono le fondazioni stesse.

(18) Per questo le Scritture dicono, nell’apocalisse, che quando il Figlio dell’uomo si alza, posa il suo piede destro sul mare e il suo sinistro sulla Terra, tale un gigante celeste, tenendo un piccolo libro aperto nella sua mano (questo libro), e giurando da colui che vive nei secoli dei secoli che non c’è più tempo, poiché il mistero di Dio si compie come Egli lo ha annunciato ai suoi servitori, i profeti. Quel giorno, tutto ciò che si dice e si pratica nelle nazioni attira i circoncisi di cuore intorno a lui perché, questa volta, sanno che è il loro saluto e che non ne hanno altro.

(19) Che si sia credenti o meno, quel che dice il veritabile profeta si compie, perché la sua voce è la voce dell’Eterno. Ho misurato gli effetti di questa forza che si esercita continuamente su di me e, ve lo dico, ne parlo di conseguenza. In questo senso, sappiate che, nel deuteronomio, Dio avvisa di quel che avviene del falso profeta. Dice:

Ma il profeta che ha la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire o che parla in nome di altri dèi, quel profeta sarà messo a morte.

Temendo Dio, mi guarderei bene ad avere l’audacia di pronunciare delle parole venendo da me. Per questo, figli miei, credete.

Sul trono di Dio

(20) Avete adesso una visione chiara della nuova Gesuralemme che scende dal cielo. Queste tre parti che la compongono di cui abbiamo a lungo parlato, sono lo SPIRITO della legge, la riunione delle famiglie intorno ad essa formando il CORPO della chiesa, e l’AMBIENTE nutritizio nel quale essa stessa tirerà la sua sussistenza. Questa nuova Gerusalemme è la sposa dell’agnello, come il modello di tutte le città avvenire della Terra. Non vi entrera in essa niente d’infangato, né nessuno che si dà in abominazione e alla menzogna, dice la Scrittura. Entreranno solo coloro che sono scritti nel libro di vita dell’agnello, cioè tutti coloro che si riconoscono in me e approvano le mie spiegazioni sulle cose della vita.

(21) Tutto quel che era tenuto nascosto è oramai rivelato. Voi siete allora per sempre degli angeli di Dio che non cesseranno di praticare la legge. Questo, perché una legge che protegge la Terra, i vegetali, gli animali, gli uomini, la discendenza e che permette d’innalzarsi fino in cielo, è completa, universale, inalterabile e immutabile. È capita dagli circoncisi di cuore del mondo intero, che regnano quindi a perpetuità, come regnano gli angeli del cielo. Vedete dunque in essa la vostra salvezza, come il trionfo del bene sul male, per l’eternità.

(22) Lo studio delle opere dell’Eterno conduce alla conoscenza e alla liberazione. Allora gli uomini fraternizzano, diventano solidali; ed è tutta l’attività della città che se ne trova facilitata. Le cure sono prima di tutto delle attitudini preventive che consentono di respingere ogni pericolo e malattia. Così, quel che è nocivo è vinto, pure la morte. Non ci sono movimenti di folle, perché ognuno rispetta il pensiero altrui, e nessuno all’audacia di modificare la natura. Per questo, ed uguale a quel che era all’origine, la Terra ritornata bella non sarà mai più chiamata desolazione, ma il mio piacere in essa, la delizia della mia anima!

(23) Saranno queste le vostre espressioni, perché le scienza dell’Onnipotente che porta la vostra esistenza diventerà ugualmente la vostra religione, l’aria che respirerete e l’ispirazione dei vostri progetti. Non ci sono altre religioni che questa, perché permettendosi di identificarsi al Padre e di conformarsi agli elementi dell’esistenza, la scienza di Dio riposa l’anima e diventa la fonte di tutte le gioie.

(24) Per questo è la fine della menzogna, dell’impudicizia, del furto, dell’omicidio, della distruzione, della corruzione, dell’ipocrisia, dell’ingiustizia, e dei poteri che procurano disgrazia e angoscia! Poiché tutto questo è ormai respinto dalla città dal fuoco della legge. Mai più autorità data ad alcuni per imporre la loro volontà al popolo! Mai più denaro per alienare le persone e distruggere le condizioni naturali della vita! Mai più traffici che distruggono le specie, e mai più denaturazione che operano i scientifici! Mai più ricchi che impoveriscono, mai più armi né macchine da guerra; e mai più strumenti che gettano via gli esseri! Finite le pratiche rituali che fermano gli spiriti degli uomini del bordo della Ruota. Per il bordo della Ruota è la fine! Perché il Sole ed i suoi astri ne escono, e con i vostri spiriti formati e illuminati ne uscite con loro.

Sulle fonti delle acque della vita

(25) D’ora in avanti, per servire il Figlio e il Padre che lo invia, non dovete che parlare dell’insegnamento delle fonti delle acque della vita, come del compimento della profezia. Vegliate tuttavia a non forzare nessuno ad ascoltarvi. Ma non risparmiate i vostri sforzi per illuminare tutti coloro che vi sono intorno che desiderano ardentemente conoscere la verità. Affinché il grano si alzi, bisogna per prima seminarlo. Seminatelo dunque senza aspettare affinché ciascuno possa mangiare il prodotto del grano caduto, perché null’altro che la verita può salvare.

(26) Io, vi ho invitato al mio pasto, e vi ho fatto mangiare ogni piatto dopo avervi lavato i piedi. Dopo la vostra intera lettura del libro, dovete agire ugualmente, lavandovi i piedi gli uni e gli altri, prendendo coscienza di quel che potete o non insegnare a coloro che desiderano ascoltarvi.

(27) È così dopo aver strappato la verità dalle mani di Dio, ve l’ho trasmessa affinché al vostro turno la facciate conoscere a tutti coloro che devono conservare la vita; in quanto grande è il raccolto della Terra, quando siete poco numerosi a sentirmi veramente. Inoltre, per paura che non possiate fissare il vostro sguardo sull’essenziale, oppure che non sappiate parlarne con chiarezza, ecco, in una sola immagine, la successione delle opere dell’Eterno:

Dal cielo alla Terra

62 - Dal cielo alla Terra

(28) Vediamo qui i dodici scalini dell’universo che scendono fino a sé e al nome che portiamo. Ricordatevene sempre in memoria mia, perché non avevate ancora conosciuto i dodici gradi che portano progressivamente la vostra esistenza al bordo del mondo dei viventi, nel quale entrate nascendo.

(29) Nell’insieme di queste opere, vediamo solo gli elementi che compongono le cose e gli esseri; poiché è Dio che ha creato la Terra con la sua potenza e fondato il mondo con la sua saggezza, e ha esteso i cieli con la sua intelligenza. Allora, quando guardiamo l’opera dell’Onnipotente, ogni uomo appare stupido con la sua scienza.

(30) Vediamo, in effetti, che il bambino è sempre il frutto di quel che lo precede dai lontani universi, e che arrivando al mondo trova la legge di Dio davanti a lui. Non dite più allora: Da dove veniamo? Dove andiamo? Come dobbiamo vivere? Essendo le più grandi creature dell’universo, siete obbligatoriamente degli dèi! Dove andate e come dovete vivere? L’istruzione e la legge che portate in voi lo indica chiaramente, come il lungo cammino che è oramai visibile sotto i vostri piedi.

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