Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Terza parte: 
Le regole dell’existenza

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Il potere e i soldi

(1) Gli elementi dell’esistenza mostrano che la vita può esistere solo con il PADRE che crea, il FIGLIO che spiega le Sue opere per illuminare gli uomini, e lo SPIRITO SANTO che scende per il proseguimento del mondo. Senza questo l’umanità non potrebbe restare, dato che coloro che governano aggravano e moltiplicano le calamità. Bisogna dunque abolire i poteri e tutto quel che li procura.

Gli effetti del potere

(2) Fino ad ora, pensavate tutti che la vita degli esseri umani non poteva concepirsi senza potere e senza denaro. Allora nessuno si accorgeva che quest’ultimi sono gli strumenti di Satana che affascinano e distruggono il mondo. Ma oggi, giorno in cui nascete da Sion, vi appare che è proprio così. Perciò bisogna sbarazzarne la terra e gli spiriti affinché, con la loro totale sparizione, il regno diventi realtà.

(3) Cos’è il potere, se non imporre la propria volontà ad altri? È certo che colui che non riesce ad imporre la sua volontà all’uomo non ha alcuna autorità su di lui. Ora, poiché si può solo obbligare l’uomo con l’inganno, la minaccia o la forza, si avvera che qualsiasi potere sull’uomo è un’infamia. Molti lo vedono adesso. Ed era per proteggervene che non cessavate d’invocare la democrazia, come fosse stata la guarigione delle nazioni e lo scopo che dovevano tutte raggiungere... Ma un tale desiderio non poteva essere soddisfatto.

(4) In effetti, quando facevate l’elogio della democrazia, evocavate uno spirito benevole, liberandovi dalla servitù, del riscatto e degli altri misfatti? Vi restituiva le migliori terre che la classe ricca si era accordata da secoli? Impediva lo sradicamento delle foreste, il traffico di animali e le crudeltà commesse su essi in nome della scienza degli uomini? Metteva un termine alla devastazione della Terra, all’inquinamento, all’immondizia, e poteva arrivare a fermare lo smantellamento dell’ordine originale provocato dagli scienziati? Questo spirito democratico, sopra ogni potere, interrompeva la proliferazione dei poveri che le nazioni industriali hanno soggiogato e derubato? Era anche in misura di dissipare le tenebre, di cacciare le funeste religioni, e di far sparire per sempre le ingiustizie, la miseria, il dissenso e la guerra? Era questo quel che realizzava o bisogna aspettare ancora un po’?

(5) A causa delle calamità che si moltiplicano, ognuno può vedere quindi che il denaro, il potere, le autorità, sono le fonti della forza distruttrice della Terra. Capiamo tuttavia che più gli uomini si allontanavano dalla verità nelle tenebre, più avevano bisogno di capi per vivere, e delle leggi per giunta. Per questo molti dicono che da sempre le autorità orientano e organizzano la vita di tutti secondo i loro precetti e le loro tradizioni, e questo non cesserà mai! Io rispondo che questo finirà, perché oggi conoscete tutta la verità e la sorte che Dio riserva a coloro che si sono innalzati.

(6) Ve lo dico, con la conoscenza della legge di Sion, i principi delle tenebre che vi governano non sostituiranno più il creatore dato che, mostrati oggi in spettacolo dal Figlio dell’uomo, stanno per sparire conformemente a quel che fu annunciato a loro. Per questo è già finita per coloro che vi gridano: passa qui e non lì! Fai questo e non quello! Coricati è ora, alzati e lavora! È finito vi dico, perché non si comanda ai rappresentanti della Divinità sulla testa dei quali solo Dio, il loro creatore, può regnare.

(7) Sebbene si attribuisce la parola e si arroga il potere, la razza dei capi dei popoli, dei trafficanti, dei conquistatori, dei religiosi, dei scienziati e dei militari, è rivoluta per sempre. Sparirà perché ognuno di voi possa trovare il suo posto e la sua libertà in seno alla società. Allora i nonni ridaranno la mano ai loro nipoti e non saranno mai più abbandonati in un angolo come oggetti fuori uso; e i bambini non saranno più considerati come dell’argilla che si plasma alla forma che si vuole e che si fa cuocere poi nel fuoco della menzogna! I sacrilegi non saranno più che un ricordo del primo mondo. Parleremo di coloro che regnavano però, ma solamente per ricordarsi della muraglia di vergogna che costruirono e che il Figlio distrusse.

La messa al bando del denaro

(8) Inoltre, poiché possiamo essere ricchi solo se ci sono poveri, questo mostra che se gli uomini del mondo intero disponevano della stessa somma di denaro, la moneta non avrebbe più il suo corso. Senza movimento, non avrebbe più nessuna ragione di essere, in quanto essa è come una coperta che ci si litiga e che si tira a sé scoprendo gli altri. Esiste dunque solo per ingiustizia.

(9) Dunque come può essere che il denaro, che fa sempre sperare prima di fare ineluttabilmente regredire, si sia introdotto nel mondo e negli spiriti? In altri tempi, quando non c’era ancora il vitello d’oro, i prigionieri diventavano schiavi con la loro consorte ed i loro figli. E coloro che dominavano se ne servivano di moneta di scambio. Un sacco di grano valeva tre schiavi. Poi, dopo, più facile da gestire, sono delle masse d’oro e d’argento che furono utilizzate per l’acquisto dei beni e delle mercanzie. Sempre per facilitarne la circolazione e l’accumulo, il sesterzio fu in seguito cambiato in monete poi in carta, e in questi ultimi giorni, soltanto in una somma di cifre che dà diritto e potere. La moneta di scambio ha dunque progressivamente perso ogni consistenza per diventare la più grande menzogna di tutti i tempi che l’umanità considera come un potere divino. Quello è la peggior cosa che poteva succedere.

(10) Accecati da questo fenomeno, gli uomini di oggi hanno allora perso ogni capacità di accorgersi che il denaro non valorizza ma svaluta tutto ciò che tocca, che non è affatto la vita ma la morte, e che scomparendo dalla Terra sono tutti i malanni del mondo che spariranno con esso.

(11) Ma, essendo solo sensibili al potere del denaro, i cupidi non hanno le orecchie per sentire Gesù che dice ai suoi discepoli:

In verità vi dico che un ricco difficilmente entrerà nel regno dei cieli. E ve lo ripeto: È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio.

(12) Sebbene quest’avvertimento sia senza equivoci, colui che impoverisce il suo prossimo pretende sempre che sia grazie a Dio che è ricco, perché lo spirito cristiano consiste, esso crede, ad arricchirsi per aver maggior considerazione. Non è quel che si predica oggi in questa fine dei secoli dove ognuno fa ostentamento delle sue ricchezze? Ed è pure quel che i capi religiosi raccomandano, avendo solo il denaro in bocca, mentre Gesù proclama ancora con forza:

Ma guai a voi ricchi, perché avete la vostra consolazione!
Guai a voi che siete sazi, perché avrete fame!
Guai a voi che ora ridete, perché farete cordoglio e piangerete!
Guai a voi, quando tutti gli uomini diranno bene di voi, perché allo stesso modo facevano i padri loro verso i falsi profeti!

(13) L’anticristo è pure colui che si oppone a questa parola, quando afferma che è buono arricchirsi, saziarsi e vivere nell’abbondanza, nonostante questo si faccia a scapito di coloro che sono spogliati. Ma, oggi, per non provare questa parola di Gesù, getteranno i loro soldi dalle finestre per privarsene, come la Scrittura ne testimonia.

(14) Che lo si chiami vitello d’oro, soldi o altrimenti, il denaro fu sempre santificato dai capi religiosi perché, senza lui, non avrebbero potuto regnare sui popoli accanto ai re o al loro posto. Ma tra tutto quel che è estraneo alla vita, nulla può esserlo di più che il denaro, perché non ce n’è tra gli ortaggi che un uomo coltiva e la sua bocca che li mangia. Però, a causa sua, il mondo intero è solo un immenzo traffico, un tempio colmo di ladri e mercanti che venderebbero i loro propri figli per acquisire denaro! Però esso è disgrazia dato che, oltre a marcire il cuore dell’uomo, il denaro cambia la Terra in un deserto, serve da tana all’ingiustizia, e propaga la morte ovunque passi. Nulla di ciò che perisce o che soffre gli è estraneo. Essendo la vergogna dell’umanità, non saprebbe passare da questo mondo corrotto dove domina tutto, al santuario dov’è sconosciuto dagli angeli.

(15) Il valore assoluto di ogni cosa, è la vita e non il denaro! Ma poiché questo sfugge alla maggior parte di coloro che inverte la realtà, dando al denaro valore di vita malgrado le distruzioni che opera, e poiché lo inalzano al cielo non mettendolo in causa per i mali del mondo e il non rispetto della persona umana, quindi questo gran numero perirà a causa sua. Non si salverà nessuno di coloro che ne è coperto, né piccoli né grandi.

(16) Dopo avere messo il vostro cuore in ciò che vi perde, come lo fanno coloro che pensano solo ad arrichirsi per colmare il loro malessere, potrete ancora sentire quest’altra parola della Scrittura, in Giacomo:

E ora a voi ricchi: piangete e urlate per le sciagure che stanno per cadervi addosso. Le vostre ricchezze sono marcite e i vostri vestiti sono rosi dalle tarme. Il vostro oro e il vostro argento sono arrugginiti, e la loro ruggine sarà una testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco; avete accumulato tesori negli ultimi giorni.
Sulla terra siete vissuti nelle delizie e morbidezze; avete pasciuto i vostri cuori come per il giorno della strage. Avete condannato e ucciso il giusto, che non vi oppone resistenza.

(17) E voi, poveri, che leggete la condanna di coloro che ammassano tesori in questi ultimi giorni, perché invidiate la loro fortuna ed i loro beni al punto di morirne di gelosia? Come loro, siete solo preoccupati dal denaro che porta la fine del mondo! Ma poiché il corpo di carne passa e solo l’anima rimane a scopo di rinascite, perché dovete soltanto pensare a vivere nelle voluttà e nelle delizie e mai alle scritture della vostra anima, quando è da esse che siete giudicati oggi? Guardate quel che sta per succedere adesso a coloro che pensavano unicamente ad ingrassare il vitello d’oro e ad apparire in principi: stanno per perire, mentre voi vivrete.

(18) Ascoltatemi! Nel regno di Dio, non ci sarà forma di moneta. Tutto sarà gratuito da un’estremità all’altra della Terra che è la madre di tutti e sulla quale non c’è niente da vendere. Non siatene afflitti, in quanto il denaro dei popoli non andrà al di là degli ultimi giorni di questo mondo che si conclude. Del vitello d’oro, questo Dio venerato dagli uomini, per lui è finita per sempre. Il cammino di vita sarà sbarazzato per sempre della sua presenza, dato che non permette di progredire per l’elevazione, ma al contrario è quel che impedisce all’uomo d’illuminarsi per diventare angelo di Dio. Marcisce i suoi sentimenti e lo fa progredire nella via materiale conducendolo alla meccanizazione e all’arsenale di guerra che porta alla fine. Per questo per lui è finita, come di tutti coloro che lo venerano.

Il ristabilimento della libertà

(19) La conoscenza della verità dissolve ogni potere, ogni autorità, ogni potenza, ogni dominazione, e annulla le loro ragioni di esistenza. Per questo, a voi i circoncisi di cuore; vi annuncio che oramai siete liberi come lo sono gli uccelli del cielo. E mai nessuno potrà più levarvi questa libertà che ogni essere riceve alla nascita. Dato che, contrariamente a quel che vi fanno credere, non ci sono diverse sorti di libertà. C’è solo la libertà originale che era quella degl’inizi, e che ritroverete nel regno praticando la legge della Nuova Alleanza.

(20) Per la prima volta, orecchie umane sentono dire che la libertà è originale, unica ed incondizionata. Non ne abbiate paura e non tremate di spavento davanti ad essa... perché non vi impedirà di provvedere ai vostri bisogni, né di avere un tetto, una sposa e figli gioiosi. Non siate dunque tremanti di paura al pensiero di vivere liberi, e di non essere più schiavi dei soldi e di coloro che vi impongono le loro leggi. No, non abbiate timore di far ben presto tutto quel che vi piacerà e di non agire più come dei strumenti comandati a distanza dato che, con i vostri simili, saprete sempre fare ciò che vi conviene. Allora, ve lo dico, quando avrete respirato questo nuovo profumo di libertà, saprete quanto eravate schiavi in questo primo mondo.

(21) Per figurarvi quest’indipendenza, basta immaginare la Terra sbarazzata da coloro che dominano. È l’Eden ritrovato. Sono i nuovi cieli di cui Giovanni parla nell’apocalisse, dove figurano sempre le stagioni che non avranno mai fine. Le piante cresceranno sempre e daranno ancora più frutti; le galline daranno le loro uova, i montoni la loro lana, e nessuno di voi perderà i gesti di vita. Tornerete robusti, e la malattia non vi colpirà più. Credete questo, anche se la fatica che vi spezza per causa della servitù, non vi permette ancora di capirlo pienamente.

(22) Nell’attesa di questa nuova Terra che arriva, e per meglio capire ciò che erano i vostri pensieri e le vostre azioni, interrogatevi; quando reclamavate la libertà, la giustizia e la pace dei popoli, era la libertà originale, la giustizia del cielo, e un mondo senza poteri, senza denaro, e senza armi che voi chiedevate a grandi grida? No, per niente! In quanto nessuno poteva escludere dai suoi pensieri l’esistenza stessa del denaro, né il fatto che alcuni dispongono a loro piacimento della vita di tutti. Avevate fiducia nell’uomo! Se tuttavia persistete su questa strada, dategli dunque fiducia fino alla fine. Dopodiché cambierete parere, se tuttavia vi sarà permesso far parte dei sopravvissuti con tali pensieri.

La concordia

(23) La pace e la libertà non si ricercano né si acquisiscono, perché sono insieme l’aria quotidiana che respiriamo quando non ci sono più coloro che detengono denaro e potere. Sono dunque quest’ultimi che bisogna levare dal mondo. Ora, quel che ascoltiamo oggi è spaventevole, perché coloro che gridano la pace! La pace! La pace! sono pure coloro che praticano costantemente quel che gli impedisce di esistere. E coloro che vogliono salvaguardare la Terra, facendo tuttavia l’apologia delle leggi, dei poteri, del denaro, del profitto e dei giganteschi lavori che sfigurano i paesi, fanno lo stesso! Potranno allora capire che, per sussistere, gli uomini devono cambiare il loro concetto di esistenza e vivere con la sola legge dello Spirito Santo? Capiranno che solo Dio regna sugli uomini che ha creato?

(24) La pace non si ricerca maggiormente nelle armi, dato che emana da ogni uomo affrancato dalla verità e liberato per sempre dalle potenze del male. La pace appartiene prima ad ogni uomo libero. Poi si estende alla sua tribù formata da uomini liberi, poi al suo popolo composto da tribù libere, poi all’insieme dei popoli liberi del mondo intero. In nessun altro modo si concepisce la pace. E quella che supponiamo esistere oggi tra le nazioni associate in uno stesso regno non può liberare gli uomini, perché non si tratta affatto di pace, ma solamente di un tempo di preparazione delle guerre. Ve lo dico ancora, fin quando saranno quest’ipocriti e fanatici a regnare sui popoli e il mondo al posto di Dio, la fratellanza, tra gli uomini non potrà affatto diventare realtà.

(25) È pur evidente che la pace non si mantiene con la forza, la menzogna, la dominazione o la minaccia di repressione. No, la pace funziona solo con la libertà originale di tutte le creature che, essendo libere, non possono essere affatto in conflitto. Per questo, è alla portata di tutti di sapere che per essere liberi e in pace, non ci vuole né potere né denaro sulla Terra, perché queste cose sono il pretesto dello sfruttamento dell’uomo dall’uomo, suo fratello. Se lo ammettete, vi apparirà dunque che l’uomo non trionferà con la forza; dato che non esiste altra pace che quella associata alla libertà originale che troviamo oggi con la conoscenza della verità.

(26) Vi ho già detto che non potete essere un po’ liberi Perché, o lo siete interamente o non lo siete del tutto. Ora con una sola moneta in tasca, alla quale date valore di vita, non lo siete più! Come sarebbe quindi possibile che siate liberi con delle leggi di uomini che sono fatte affinché non lo siate? Spiegatemi come delle leggi che escono da uova marce possono liberarvi e mantenervi in pace?

(27) La pace appartiene solo all’uomo circonciso e libero. E la libertà consiste a far ciò che piace, in ogni circostanza, e senza disturbare chiunque. Perché non può essere altrimenti, è pure la ragione di essere dell’insegnamento del Figlio dell’uomo e delle regole morali che tutti gli angeli praticano. Per questo le visioni dei vostri pastori sono vane, i loro oracoli sono mentitori. Non effettueranno affatto il passaggio.

(28) Sebbene sia tutta la Scrittura che annuncia colui che porterà la liberazione e stenderà nuovi cieli, questo è inoltre espresso da quest’unica parola:

L’esule in cattività sarà presto liberato,
Non morirà nella fossa né gli mancherà il pane.
Poiché io sono l’Eterno, il tuo Dio,
Che agita il mare e ne fa muggire le onde;
Il suo nome è l’Eterno degli eserciti.
Io ho posto le mie parole nella tua bocca
E ti ho coperto con l’ombra della mia mano
Per stabilire i cieli e mettere le fondamenta della terra,
E per dire a Sion: Tu sei il mio popolo.

(29) Dio mi affida la cura di posare le fondazioni del suo regno e di dirvi, a voi che nascete dalla montagna dell’Eterno (Sion), che siete il popolo eletto per il regno e la vita. E vi libero, voi che siete piegati sotto i ferri e schiavi delle vostre proprie dottrine! Voi siete coloro al quale il Padre ha giudicato buono rimettere il suo regno, perché voi soli sarete superstiti. E coloro che non crederanno a questa parola periranno miserabilmente, poiché non vorranno riconoscere che il Figlio dell’uomo porta la liberazione e stende nuovi cieli su questa Terra che sta per cambiare volto. Ma per voi che credete, l’aurora si alzerà nei vostri cuori. Dopodiché, tutto ridiventerà bello.

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