Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Terza parte: 
Le regole dell’existenza

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Il mondo giusto

(1) Condotti oggi in tutta la verità dal Figlio e dai profeti, voi sapete che dovete vegliare a tener viva la vostra anima, conforme all’esistenza, affinché conosca i magnifici mondi avvenire sul lungo cammino di vita, all’inizio del quale ci troviamo. Quindi, ognuno praticherà la legge e circonciderà il suo cuore, in quanto viviamo per amare e non per distruggere, per gioire dell’esistenza e non per soffrire.

(2) Affinché sia così, è indispensabile che le condizioni di vita siano naturali e equilibrate, come alle origini, in modo che i nuovi neonati trovino sempre una Terra pura, intatta e come fu creata. Di conseguenza, è necessario educare i bambini sulle opere dell’Eterno, affinché non possano più fare quel che non si deve, come promuovere l’utilizzo di macchine che prendono possesso delle nostre vite e dell’intera Terra, facendo perire tutto; o ancora allontanarsi dalla moralità.

Sui bisogni primordiali

(3) Un uomo si forma con l’educazione che riceve nell’ambiente in cui evolve. Per questo, vivere ed evolvere nelle tradizioni e costumi dei padri sopprime l’attitudine a rimetterli in causa. In effetti, gli esseri trovano sempre normale ciò che li circonda e facendo parte degli elementi con i quali sono fatti. Così, il bambino che nasce e cresce nella città non si accorgerà che evolve in un ambiente fortemente nocivo. Mentre il bambino della campagna, che cresce in mezzo agli animali e in tutta la natura, non potrà mai allontanarsi dalla verità con la quale si è formato; e i suoi giudizi rimarranno buoni durante la sua esistenza. Lui, farà sempre prova di buon senso, e avrà una visione esatta del mondo e dell’ordine originale stabilito dal Creatore.

(4) Per vivere pacatamente sulle alte cime, alla maniera degli angeli della Ruota, l’uomo ha bisogno del suo ambiente naturale certamente, ma anche di essere educato in esso. Ci vogliono inoltre e i suoi cari, il suo popolo, la sua intera libertà, e poter rimettersene interamente al suo Creatore. Questo essendo l’insieme di una famiglia, è lo stesso per tutte le famiglie della Terra. Di conseguenza, la riunione di tutte le famiglie del regno, che si fara intorno alla nuova alleanza, non cambierà i bisogni di ognuno. Spiego che ciò che è necessario ad una persona ed alla sua famiglia, è ugualmente necessario alle altre persone ed alla loro famiglia, e il fatto che ci siano più famiglie associate non deve cambiare i bisogni di ciascuno.

(5) Certamente, quel che è detto qui non era assolutamente il caso nelle grandi città e il mondo gerarchizzato, in quanto i membri della classe dirigente e della classe ricca, pensando fermamente essere superiori agli altri, vivevano di altri e non della terra alla quale erano estranei. Anche, le esigenze degli uni non erano più quelle degli altri, e ciò che ne usciva era oltraggioso.

(6) Sulla sua nuova Terra che sta per creare, Dio annuncia con la Scrittura che nessuno lavorerà per il beneficio di un altro, e che ognuno gioirà delle opere dalle sue mani. Ebbene, fatevi all’idea che colui che lavorerà un campo per se stesso non avrà a lavorarne una moltitudine di altri per soddisfare i bisogni e le esigenze degli abitanti delle grandi città, dato che queste non esisteranno più. No, lavorare per forza per degli sconosciuti è un’infamia agli occhi del Padre, perché questo porta obbligatoriamente la metà del mondo a vivere dell’altra metà che è tenuta in schiavitù.

(7) Ora, Colui che ha creato tutto non ha dato gli uomini in pasto ad altri uomini, né popoli in pasto ad altri popoli. In questa semplice parabola di Gesù:

E chiunque fra voi vorrà essere il primo, sarà schiavo di tutti,

non troviamo quel che deve essere il pensiero, il comportamento e lo sguardo che dobbiamo portare sugli altri? Non leggiamo quel che è l’amore, la grande stima, il rispetto di altrui e la fraternità? Non erano i sentimenti e le attitudini dei dirigenti delle grandi nazioni arroganti che s’inorgoglivano di essere superiori agli altri? Maledetti siano! Che spariscono per sempre!

Sulle proporzioni del mondo

(8) Tra breve diventati comprensivi, umili e molto rari, non cesserete di praticare la legge del regno. Allora si creeranno nuovi rapporti tra gli uomini e i popoli, basati questa volta sui sentimenti. Un nuovo ordine nascerà naturalmente nel mondo, dalla volontà di Dio e conformemente a ciò che deve essere per non intralciare più il cammino di vita.

(9) Levatevi dunque ogni idea di dover organizzare voi stessi il mondo, come s’impiegavano a farlo coloro che si sostituivano al Creatore, pensando essere al di sopra di Lui. Poiché è per colpa loro che nacquero le guerre e che assistemmo alla moltiplicazione sfrenata dei conquistatori e dei popoli che schiavizzarono e asservirono, in quanto quest’ultimi riportavano la loro salvezza sul numero elevato dei loro figli. Gli uomini divennero così troppo numerosi sulla Terra. E la Terra si esaurisce, si sfigura e ne soffre.

(10) Per evitare questo, come possiamo sapere quali sono le giuste proporzioni dell’umanità, come quelle degli animali e dei vegetali? Possiamo stimarle? Rispondo che immaginiamo bene che il mondo vegetale deve esistere in maggior quantità e su una maggior distesa che il mondo animale, e quest’ultimo in un numero più elevato che quello del mondo umano, affinché l’ordine e l’equilibrio possano dimorare tra tutti.

Il mondo

61 - Il mondo

Ecco dunque quel che sarà l’aspetto del mondo nel regno, quando le specie avranno ritrovato il loro numero e il loro equilibrio originale, come il loro vero valore agli occhi degli uomini.

(11) Le ere hanno mostrato che il minerale produce le condizioni di vita del vegetale, che il minerale e il vegetale producono le condizioni di vita dell’animale, e che il minerale, il vegetale e l’animale producono per ultimo le condizioni di vita dell’uomo. Se dunque gli elementi primari ed essenziali dell’uomo scompaiono per mancanza di posto, è certo che l’umanità sparirà con loro. Quello tuttavia non succederà, in quanto tutto non è distrutto nel mondo di Noè...

(12) Capiamo pure che durante le ere, c’è stata nel contempo progressione della qualità degli esseri prodotti nel loro tempo e diminuzione del loro numero; questo perché ciò che è maggiormente elaborato è per forza più raro. Per questo, ultimo nato e il più grande di tutti gli esseri che Dio ha creato, l’uomo deve essere il più raro. I suoi bisogni essendo superiori a quelli degli animali, può solo sopravvivere se il numero d’individui che compone l’umanità rimane ristretto. Se no, è obbligato a saccheggiare tutto per durare ancora un po’ prima di scomparire. Per questo l’uomo non deve mai più uscire dalle regole che la natura impone e che la legge dello Spirito Santo definisce chiaramente.

(13) Se dunque oggi non c’era questa selezione naturale che si opera con la separazione degli uomini santi da coloro che non lo sono, il sovrappopolamento non porterebbe che generare l’intera sparizione dell’umanità. E se è pietoso costatare questo sovrappopolamento che commette un tale disastro, è tuttavia rasserenante sapere che il giardino terrestre (L’Eden) ritornerà quel che era, appena coloro che lo calpestano e ne intorpidiscono le acque saranno scomparsi. Noè e i profeti si giungono a me per mostrarlo col dito. E credetemi sarà così.

(14) Quando voi, gli eletti di Dio, sarete da qualche decennio di anni nel santuario, come saprete se le specie della creazione hanno ricostituito il numero giusto che permetterà di nuovo l’equilibrio del mondo?
Su questo punto, sappiate che, pure diventati angeli illuminati, dovrete contentarvi di osservare lo sviluppo naturale di ciò che esiste indipendentemente dalla vostra volontà. Questo nuovo sviluppo delle specie si farà liberamente, e non dovrete occuparvene, in alcun modo. Dunque vi accorgerete che l’ordine generale che i vostri padri avevano sconvolto e l’equilibrio tra le specie che avevano messo in pericolo si ristabiliranno loro stessi.

(15) Per questo non smetto di dire che, uomini o angeli, non dovrete toccare a niente su questa Terra che non avete creata. Il mondo non è stato iniziato da Dio affinché lo finiate a modo vostro, in quanto è un’opera finita alla quale non dovete assolutamente toccare.

Sul discernimento dei valori

(16) Per dar conforto al vostro nuovo spirito, traete da questo mondo di tenebre che lasciate ciò che sarà il mondo di luce verso il quale andate. In quanto, lontani da preservare la Terra nutritizia con tutto quel che ci si trova, i vostri padri, sprovvisti dallo Spirito Santo, sapevano solo che distruggerla. Vi incombe dunque, a voi gli eletti, spiegare più tardi ai vostri figli come modificavano la natura, distruggevano le foreste, inquinavano la terra e il mare, sfruttavano il suolo, devastavano le pianure fertili che seppellivano sotto il cemento, bitume e ferro, saccheggiavano e contaminavano i siti, provocando un gran deterioramento del clima con le loro attività, e influivano gravemente sulla loro salute. Mostrerete loro con pazienza che in questo modo si distruggevano, e corrompevano tutte le loro vie per mancanza di rispetto, arrivando fino a bruciare i loro figli al fuoco delle loro menzogne in onore ai loro dei!

(17) Perpetuando così l’infamia e il disastro, i vostri padri non provavano tuttavia nessuna inquietudine davanti all’angosciosa sparizione delle specie, le malattie e la sostituzione del naturale dall’artificiale. No, in quanto non si accorgevano che rendevano rapidamente la Terra invivibile. Per questo, malgrado il gran numero di vittime che bisognava soccorrere, si davano buona coscienza, non cessando mai di proclamare che erano alla ricerca della migliore qualità di vita... Noi progrediamo! dicevano. Poveri uomini, poveri uomini, anche le bestie li maledivano, perché le schiacciavano.

(18) D’altronde, e come la legge obbliga, il mondo del santuario non conoscerà lo sfruttamento dall’uomo, né la supremazia di una razza, di una nazione o di un popolo su altri popoli o sull’insieme dell’umanità. E in questo magnifico giardino della ruota, dove non si può più concepire un mondo urbano da un lato e un mondo rurale dall’altro, ci saranno solo piccole cittadelle integrate nella natura e costruite da famiglie rispettose della legge. Per questo figli miei, la Terra manterrà lo splendore della sua bellezza, e l’ordine rimarrà in ogni paese.

(19) Quando il libro di vita avrà fatto volar via la parola scienziato e la parola religioso dalle vostri menti, sarete sbarazzati da quel che vi faceva interpretare tutto alla rovescia. Pertanto le opere del Creatore vi appariranno con chiarezza, e non le confonderete più con le opere umane. Saprete cosicché i rapporti con il Creatore devono essere quelli dei figli con i loro padri, e privi di cerimonie e simulacri. La luce sarà in voi e vi permetterà di discernere perfettamente i valori dell’esistenza. Non rimpiangete dunque di aver soggiornato a lungo nell’oscurità prima di nascere di nuovo dallo spirito, in quanto la durata delle tenebre è anche un tempo di preparazione alla resurrezione.

(20) Durante il loro soggiorno nelle tenebre, i vostri predecessori non discernevano niente. Ignoravano che l’universo è eterno e vivo, e che in base a questo siamo in vita e senza limite di vita. Non conoscevano lo spirito celeste, e credevano fermamente che il Dio dei loro pensieri creava il bene e il male, e che ciascuno rinchiudeva in lui un uomo buono o un uomo malvagio.

(21) Non riuscendo a capire che c’è un solo universo e un Dio unico che lo abita, quindi come avrebbero saputo che Dio crea tutto nei contrari, affinché l’uomo possa discernere, interpretare e innalzarsi? Non sapendo nemmeno che i bambini non nascono peccatori ma lo diventano con la trasgressione della legge, i vostri predecessori vedevano il bene e il male come essendo una creazione di Dio e non una scelta dell’uomo. Per questo in queste tenebre che si concludono, era il male a dominare, colui con il quale tutta sarà distrutto, fino al cuore dei neonati.

(22) Il bene favorisce l’esistenza e la rende bella, mentre il male la colpisce e la rende difficile. Chiunque può intenderlo. Per questo è certo che colui che abusa di qualcuno con la furbizia o per la forza, o che mente per farsi valere, o che uccide o distrugge per mostrare la sua supremazia, o ancora che ruba qualcosa, cambia volontariamente il male in bene. È in effetti buono per lui di agire così, se no non lo farebbe. E tutti gl’incirconcisi aggiscono della sorte! In quanto, ai loro occhi, non commettono nessun misfatto durante le loro azioni, e non si sentono per nulla colpevoli. Quello indica che il bene e il male sono nozioni personali, dei valori particolari a ciascuno secondo se è circonciso di cuore o non. Da lì i profeti, la trinità e la legge con i quali sappiamo dove andiamo.

Sulla cultura

(23) L’educazione del bambino nella retta via, sarà per prima quella che gli permette di circoncidere il suo cuore. Dopodiché, imparerà soltanto la lettura, la scrittura, come le cose elementari. E quel che vorrà sapere in più, lo scoprirà nei profeti e nel libro di vita dell’agnello, ma anche nei giorni della sua esistenza; in quanto la vita è in sé uno studio quotidiano dovendo farsi naturalmente e liberamente nel giardino fino al termine della vecchiaia.

(24) Studiare per nutrire il suo spirito, è come mangiare per nutrire il suo corpo. Di conseguenza, bisogna essere vigili, in quanto imparare tutto nell’infanzia sopprime il desiderio di vivere. Quello si vedeva con i bambini che uscivano disperati dalle scuole dove gli rinchiudevamo, in quanto gl’insegnavano a dodici anni ciò che avrebbero dovuto sapere a cinquanta anni.

(25) Ma in verità cos’era questo genere di educazione che i re e i religiosi stabilirono e resero obbligatoria? Non era appunto per dare ai figli una forma di pensiero preciso, affinché poi camminassero sulla via che avevano scelto per loro? Ve lo dico, rinchiudere i piccoli sin dai primi anni per insegnar loro a sottomettersi ad altri, come i migliori metodi per vivere disdegnando la creazione e la Terra intera, privandoli in oltre della loro giovinezza che avrebbero dovuto passare liberamente nel giardino, bastava a giustificare questo grande castigo.

(26) Un essere umano non deve mai essere rinchiuso con la forza. Disgrazia a coloro che non l’intendono! In quanto ci sono altri modi di educare, e altri modi di correggere che quella di ritirargli la libertà! Per questo, imprigionare i piccoli fanciulli da quando sanno camminare, per apprender loro con forza quel che conduce al disastro, o ancora imprigionare i peccatori per raddrizzarli e rimetterli poi sulla retta via, dicevamo, non può che attirare la collera dell’agnello; in quanto tali pratiche che non hanno niente da vedere con la cultura di un essere sono indegne di Dio e degli uomini! Condannate il rinchiudere e l’imprigionamento di ogni essere vivente, uomo o bestia! In quanto per essere nei favori agli occhi del Padre e salvare la vostra anima, non dovete più perpetuare gli orrori dei vostri predecessori.

(27) Abbiamo visto che non c’è frontiera tra il minerale, il vegetale, l’animale e l’umano. L’uomo non è dunque un essere isolato dal resto del mondo. Essendo al contrario il frutto di tutto, piazzato in cima alla creazione, è dotato dallo spirito che gli altri esseri non possono vedere. Ma questo spirito gli è dato affinché si coltivi e s’innalzi, e non perché si riempia la Terra di storpi, d’infermi, di malati, di miserabili, di schiavi, di prigionieri, di affamati e disperati, come fu il caso nel mondo delle tenebre che si compie. Per questo, abbandonate l’abitudine di pensare in termini di denaro, di profitto, di potere e supremazia. In quanto queste cose sono le cause delle iniquità che non si concepiscono nel santuario dove andate.

(28) Lo spirito, che risale dalle scritture dell’anima, può solo essere perfetto se è per sempre liberato dai vincoli imposti dall’ignoranza. In effetti, come un ragionamento potrebbe essere giusto se lo spirito è turbato da false credenze? Se non si conosce gli astri della famiglia solare, possiamo sapere cos’è la Terra e il mondo che fa vivere? Possiamo solo immaginare che il mondo è ad appezzamento unico e che l’uomo, per il quale tutto esiste, ha fatto esattamente ciò che non dovrà mai più fare? Cosa permette di vederlo: gli occhi chiusi dall’ignoranza o gli occhi aperti dalla conoscenza? Se sapete rispondere considerate allora che siete eletti per il regno e la vita eterna.

(29) Ma, quando ammiro la bellezza della Terra e del cielo, e che contemplo l’armonia delle opere del Creatore, non capisco cosa sia questa cultura umana della quale l’uomo si glorificava. Non ne carpisco il senso, né so a cosa serviva. Però, è ovvio che la Terra è un magnifico giardino che non dobbiamo lasciare per andare a vivere su altri astri dove non ci sono che pietre e polveri. Cosa vale dunque questa cultura umana alla quale eravate attaccati, a cosa è destinata? L’arricchimento dello spirito deve crescere e vivere idealmente sulla terra con l’insieme degli elementi della natura. Ora, non ci si può riuscire senza circoncidere il suo cuore. La circoncisione è di conseguenza primordiale per vivere, è il mondo intero che ne dipende.

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