Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Seconda parte: 
Il ciclo della materia

32

La Terra e la Luna

(1) Le spiegazioni sullo sconvolgimento mettono in evidenza le ragioni per le quali, nella famiglia solare, alcuni pianeti si sono scaldati, mentre altri no. D’altronde, sapendo che i piccoli astri situati vicino alla nuova stella sono i primi che si mossero e il più rapidamente, e che sono i più grossi e i più lontani che si mossero di meno e in ultimo, possiamo rappresentare allora quel che furono gli andirivieni della terra e come essa intercettò la Luna, sua giovane sorella, che adottò.

I movimenti della Terra

42 - I movimenti della Terra

(2) Così, dall’esplosione dell’antica atmosfera del Sole, la Terra non ha cessato di andare e venire vicino a lui, descrivendo la sinuosità rappresentata da questo schema. Notiamo che a partire della sua posizione iniziale (1), essa fu spinta con forza nello spazio dove fa freddo (2), poi tornò vicino al Sole dove la temperatura è molto elevata (3). Fu respinta di nuovo nel freddo (4), e ritornò piano piano a stabilizzarsi ad una distanza ideale dal Sole (5) dove il clima è temperato. Continuò così il suo percorso fino ad arrivare al giorno dove siamo (6). Alternò così da una parte all’altra della sua orbita attuale dove il clima è temperato, ma senza lasciare il suo anello che seguì i suoi movimenti. Per questo il suo nucleo non si è mai raffreddato.

(3) Come abbiamo già visto, lo spostamento degli astri colpiti nella loro posizione iniziale si effettuò durante un gran numero di rivoluzioni, cioè di anni, la cui durata è proporzionale alla crescita o alla decrescenza delle orbite. Fu così, finché questi movimenti si attenuarono e si arrestarono. La Terra ha smesso da poco di andare e venire in questo modo, mentre altri astri l’hanno fatto da più tempo. In effetti, a causa dei loro scontri con altri o della loro adozione, i piccoli astri si sono più velocemente stabilizzati che la Terra. E quelli che sono più grossi di lei, hanno fatto lo stesso, in base questa volta ad una più piccola ampiezza del loro movimento. La Terra è stata dunque uno degli ultimi pianeti interni a stabilizzarsi, se non l’ultima.

(4) In questo grande sconvolgimento, i pianeti non poterono tutti spostarsi esattamente sul piano degli anelli del Sole. Alcuni lo fecero leggermente al di sotto di questo, altri un po’ al di sopra, questo limitò le possibilità di collisioni. Tuttavia, alcuni scontri ebbero luogo; la cintura di asteroidi e altri corpi erranti ne testimoniano. Ma quel che è stato detto mostra che le possibilità di scontri non furono molto numerose, per lo più si sfiorarono.

L’intercettamento della Luna dalla Terra

(5) Poiché i pianeti esterni hanno dato nascita ai loro satelliti, perché la Terra non avrebbe potuto dar nascita, anche lei, alla Luna? Che cosa prova che la Luna è stata intercettata dalla Terra?
Più cose lo dimostrano. Per primo, la Terra è più giovane di Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Poi, si è mossa di più che questi ultimi, e non ha mai raggiunto la loro attività né la loro temperatura. Perlomeno, dall’illuminazione del Sole fino al giorno dove intercettò la Luna, la Terra ha potuto dar nascita a qualche piccolo satellite. Se questo fu, li perse il giorno dove la Luna la fece inclinare sul suo asse, come lo vedremo.

(6) Per adesso, capiamo che se la Luna fosse figlia della Terra, sarebbe obbligatoriamente attiva e calda, produrrebbe ancora crateri causati dai gas, e di conseguenza sarebbe provvista di un’atmosfera. Ora, non ne è il caso. Ma ci sono altre ragioni, le quali dimostrano che la Luna è sorella della Terra, e fu proprio intercettata da quest’ultima. Noi le esamineremo, e voi ne sarete convinti.

(7) Valutando ciò che fu lo sconvolgimento, ci accorgiamo che non potremmo mai sapere con esattezza quelli che furono i movimenti degli astri spinti. Ma per quanto riguarda l’intercettazione della Luna dalla Terra, è sicuro che questi due astri si sono trovati inevitabilmente allo stesso posto nel cielo mentre erano tutti e due alla fine della corsa. Cosa che poteva solo prodursi tra la posizione (3) e (4) della Terra. Come possiamo spiegarlo? In base alla sua posizione iniziale, la Luna fu spostata più fortemente nello spazio che la Terra, e si allontanò maggiormente. Quando la Terra ritornò vicino al Sole (tra la posizione 2 e 3 della figura), immaginiamo bene che la Luna l’avrebbe ripresa fino poi a sorpassarla prima di posizionarsi più vicina al Sole. In seguito, la Terra se ne andò di nuovo verso la sua quarta posizione; e la Luna avrebbe fatto lo stesso, ma molto meno rapidamente che la prima volta. Ma, andando leggermente più veloce della Terra al suo rientro dal freddo, la luna si sarebbe avvicinata giorno per giorno e avrebbe finito per trovarsi sulla stessa orbita. Ed è lì dove l’inevitabile incontro si sarebbe prodotto. In quanto è provato che la Luna ha toccato la Terra e, rallentata nella sua corsa fu intercettata dalla magnetosfera terrestre.

Le conseguenze dell’intercettazione della Luna

(8) Metteremo presto in evidenza che, contrariamente a quel che si dice, il nucleo terrestre è molto vicino ai nostri piedi, si trova a circa trenta chilometri al massimo sotto al livello del mare. E il nucleo della Luna è ancora più vicino alla superficie dal suolo lunare. Questo significa che lo scontro tra questi due astri si effettuò ferro contro ferro. Perciò i danni non potevano essere molto grandi, nella misura in cui questo scontro ebbe luogo mentre andavano tutti e due nella stessa direzione, essendone già molto rallentati dal loro movimento e dagli andirivieni che li avvicinavano o li allontanavano dal Sole.

(9) Ma, non potendo essere esattamente sulla stessa traiettoria, la Luna urtò la Terra tangenzialmente. Quel che bastò tuttavia ad inclinare quest’ultima. Cioè il polo nord si ritrovò al polo sud, e tornò forse alla sua posizione iniziale, in quanto questo ha potuto prodursi più volte. Questi cambiamenti di polo (che sono già stati constatati), aumentano ancora con evidenza l’intercettazione della Luna da parte della Terra, e la perdita dei suoi piccoli satelliti se quest’ultima ne aveva generato dall’illuminazione del Sole.

(10) Capiamo pure molto bene che un gran disordine dell’attività elettromagnetica si sia probabilmente generalizzato su i due emisferi durante l’inversione della Terra, e questo non fu certamente senza conseguenze per il clima. Ma vediamo pure che, dal contatto, lo schiacciamento della crosta dei due astri ha proiettato nello spazio del magma, delle pietre e rocce; nonché ferro in fusione, e una gran quantità di polveri di ferro e di terra. Ma ci furono altre conseguenze, perché lo scontro fratturò la crosta terrestre fino al nucleo, in due parti uguali. Lo mostreremo il momento venuto.

(11) Sarà anche spiegato perché la Terra ha così tanta acqua sul suo suolo. Per adesso, capiamo che con il suo avvicinamento e il suo contatto con il nostro pianeta, la Luna ha creato grandi terremoti, ma anche enormi tempeste e giganteschi maremoti che spazzarono tutto al loro passaggio. È tutto questo si produsse intorno al globo durante giorni e settimane interminabili. D’altronde, l’arrivo della Luna nei campi magnetici terrestri modificò immediatamente l’atmosfera e progressivamente la pesantezza. L’atmosfera, perché al suo contatto, la possente magnetosfera terrestre assorbì tutta l’atmosfera irrespirabile della luna. E la pesantezza perché la sollecitazione della Luna (in orbita ormai) cambiò leggermente la pressione magnetosferica terrestre.

(12) Malgrado non possiamo rappresentarci tutte le conseguenze dell’intersezione della Luna, possiamo però immaginare quel che fu l’affollamento degli animali in particolare quello dei rettili (dei dinosauri) che regnavano sulla Terra, vedendo quest’astro arrivare su di loro. Proiettatevi a quei tempi, verso la fine della prima era secondaria, tra la posizione tre e quattro. E provate ad immaginare questo spettacolo dell’avvicinamento della Luna che arriva ingigantendosi a vista d’occhio e oscurando sempre di più il cielo con la sua prossimità. È il colmo dello spavento, perché non può esistere più grande spavento.

(13) Se il giorno dello scontro restava ancora qualche rettile vivo, questi già malmenati dalle spaventevoli tempeste e maremoti, furono senza dubbio proiettati per aria! Allora, con l’inclinazione della Terra, le irruzioni vulcaniche lungo tutta la faglia che separa il mantello terrestre in due parti, l’aria divenuta irrespirabile, gli enormi maremoti e i giganteschi terremoti, non bisogna più interrogarsi su cosa fece scomparire improvvisamente questi animali di fine secondario...

(14) Durante la spiegazione della formazione del mantello dei satelliti, abbiamo visto che gli scienziati confondevano volentieri l’attività con l’intensità degli astri. La Luna, avendo un’attività elettromagnetica molto ridotta dai suoi rapidi e ampi spostamenti, appare a questi uomini come essendo di piccola densità. Ne concludono naturalmente che non ha un nocciolo di ferronichel come la Terra, cioè nessun nucleo! Bisogna dunque togliere quest’enorme menzogna di più dalla via.

(15) Capiamo che se la Luna non avesse un nucleo analogo a quello della Terra, non sarebbe completamente un astro (una calamita), ma un pezzo di astro strappato ad un altro. In questo caso, è evidente che sarebbe informe e molto più piccola di quella che è. Non avrebbe così tanti crateri fatti dalle eruzioni dei gas provenienti dall’attività del suo nucleo che era una volta intenso, come è oggi quello di Io.

(16) Sulla Luna, le tracce del contatto sono verosimilmente tra le depressioni che noi vediamo sul lato che ci mostra. Sulla terra, il contatto ebbe luogo manifestamente nell’oceano Pacifico dove una porzione di terra emersa è scomparsa. Adesso, capiamo che non è normale che oggi non ci sia un continente in questa parte del mondo. Ce n’era dunque uno. Più cose ne testimoniano, sicuramente questa gigantesca linea di frattura che circonda la Terra da un Polo all’altro. Questa frattura della crosta terrestre è una faglia che si è prodotta nello scontro con la Luna, una faglia che acceca il mondo e che il mondo non vede.

(17) Per ora, sappiamo che la Luna è sorella della Terra e che ha un nucleo di ferronichel come tutti gli altri astri. Fu intercettata dal nostro pianeta occasionando grandi cambiamenti terrestri è la scomparsa di quasi la totalità degli esseri viventi all’aria aperta. Di fatto, ci furono gli esseri apparsi prima della venuta della Luna, e gli esseri apparsi dopo il suo arrivo.

(18) Torneremmo sull’aspetto della Luna durante le spiegazioni delle ere e della formazione continentale; formazione che, qui lo dico, non ha niente da vedere con le insensatezze dei scienziati. Ma per quale ragione la Luna ci presenta sempre lo stesso lato?
Quando abbiamo studiato la crescita dei satelliti, ci siamo accorti che questi girano solo raramente sul loro asse finché sono piccoli e non perfettamente tondi. Ma questo leggero squilibrio della forma del nucleo si annulla quando, diventati più grandi, essi finalmente girano su loro stessi. L’attività dell a Luna (che una volta era comparabile a quella di Io oggi) fu interrotta e non gli ha permesso di cambiare taglia, cambiamento che avrebbe fatto sparire questo squilibrio. La Luna si comporta con la Terra come si comportava con il Sole ancora pianeta.

(19) Altri diranno che certamente è a causa degli scontri che spostarono parzialmente la sua crosta da un lato e marcarono il suo nucleo di ferro, che la Luna ci presenta lo stesso lato. In effetti questo ci può partecipare. Ma è più probabile che la ragione si trova in ciò che è stato detto e che riguarda quasi tutti i satelliti.

(20) Tuttavia è sicuro che se la Terra aveva dato nascita a satelliti prima d’intercettare la Luna, quest’ultima li avrebbe scacciati al suo arrivo con l’inversione dei poli che provocò. Cosa perfetta, se no la Terra avrebbe aumentato la sua temperatura per diventare simile a Giove... Ma, prendendogli molta forza, la Luna gli impedisce oramai di procreare. Il nostro pianeta dunque non cambierà la sua temperatura e accompagnerà il sole mantenendo il suo aspetto attuale.

(21) Per adesso, non avete ancora potuto comprendere quel che si trova nella figura rappresentando gli andirivieni della Terra, in particolare che ha conosciuto due periodi di grandi raffreddamenti e un periodo molto caldo; e che ci fu tra questi periodi mondi di genere vegetali e animali, prima che il mondo umano potesse apparire. Lo mostreremo ampiamente e, prima di questo, il modo in cui la terra si è coperta di un oceano. Il vostro stupore non cesserà di crescere, riportandovi sempre più vicino a Colui per via di chi tutto esiste.

(22) La Terra è oramai stabilizzata intorno al Sole. E, dall’improvviso apporto della sua massa, la Luna partecipa a questa stabilizzazione. La terra allora non conoscerà mai più epoche nel freddo e nel calore estremo come quelle che ha conosciuto. Finché sussiste, essa sarà al riparo; in quanto non si sposterà più come lo fece al seguito dell’esplosione atmosferica del Sole che può prodursi solo una volta. Non c’è niente che possa di nuovo spostare la Terra che si è stabilizzata per sempre intorno all’astro del giorno. Anche quando verranno i grandi cambiamenti del Sole, essa non sarà spinta come lo è stata. Siate dunque tranquilli su questo punto, il mondo è al riparo e senza pericolo. Tuttavia, qui, ho ancora qualcosa da mostrare sulle conseguenze dell’intercettazione della Luna.

I cambiamenti periodici del clima

(23) Al tramonto del mondo, noi sappiamo che la terra, come tutti i pianeti, gira intorno al sole essendo inclinata sul suo asse, in quanto il piano dei suoi anelli non può trovarsi su quello del Sole. Ma dall’arrivo della luna, che la fece ribaltare su se stessa, la rotazione della terra sul suo asse si effettua in una sorte di lento dondolio. È in effetti evidente che questo movimento di oscillazione non ha potuto arrestarsi istantaneamente, in quanto non trovandosi posizionata esattamente sul piano equatoriale della Terra, la Luna intrattiene questo movimento di bilanciere. Ma, avendo un’origine, questo movimento avrà una fine. Ecco illustrato questo fenomeno che ha un’influenza periodica sul clima:

Il bilanciamento della Terra

43 - Il bilanciamento della Terra

(24) In funzione di quest’immagine, che rappresenta ogni volta la Terra al solstizio di dicembre, immaginiamo molto bene che quando la sua inclinazione cambia in rapporto al piano degli anelli del Sole, questo fa cambiare il clima sui due emisferi. Vediamo in effetti che i due cerchi polari variano considerevolmente, facendo diminuire o aumentare la regione abitabile. La prima figura mostra l’inclinazione massima, e la seconda inclinazione minima. Attualmente l’inclinazione della Terra si trova tra queste due posizioni e più vicina alla seconda figura.

(25) Se dall’arrivo della Luna (che ebbe luogo verso la fine del secondario) la Terra ha effettuato altrettanti dondolii, ci furono altrettanti cambiamenti climatici. Ma, benché furono più intensi nel terziario, questi ultimi cambiamenti climatici furono risentiti più fortemente nel quaternario che è l’era nella quale il clima si è temperato e che vide apparire gli uomini. Tuttavia, per sapere se questo fenomeno si produce ancora un po’, bisognerebbe fare un’osservazione per secoli e non per anni, in quanto da un anno all’altro la differenza di angolo è minima per essere visibile.

(26) In base a queste lente oscillazioni della terra che fanno cambiare lentamente il clima, là dove fa freddo, farà ancora più freddo o meno freddo a seconda del senso del dondolio. Così essendo, durante i secoli, il clima temperato salirà molto più in alto nell’emisfero, quando l’asse della terra sarà al più alto sulla figura. E inversamente, la glaciazione dell’acqua si opererà più in basso quando l’asse terrestre sarà al più basso. Cosicché, vedremo apparire dei ghiacciai periodicamente, là dove precedentemente il clima era temperato. Si formano dei ghiacciai, in quanto il riscaldamento di un corpo è sempre più lungo che il suo raffreddamento. In effetti, la temperatura estiva non può bastare a far sciogliere tanto ghiaccio quanto se ne forma durante l’inverno a bassissime temperature.

(27) È evidente che questo fenomeno creò le migrazioni e cambiò la vegetazione che seguì il movimento. Ma tutto questo era maggiormente visibile nell’era terziaria che nell’era quaternaria dove questo dondolio della Terra era già molto meno pronunciato. Ciononostante delle migrazioni ebbero luogo e sono forse l’origine di quelle che noi constatiamo ancora ai giorni nostri per alcuni animali. Potremmo a lungo sviluppare le conseguenze e i cambiamenti climatici, ma è meglio conoscerne la causa, che solo l’intercettazione della Luna spiega chiaramente.

*

(28) Tutto quel che abbiamo visto sugli elementi creatori del satellite, poi sulla sua nascita ed il suo sviluppo fin quando diventa simile a Giove, poi sull’esplosione atmosferica che illumina la stella creando i movimenti che hanno spostato la Terra e portato la Luna, ci dà una visione del insieme più esatta del reale. Abbiamo pure imparato che i piccoli astri (i satelliti) nascono da un padre e una madre, come nascono i piccoli degli uomini. Quel che è più conforme al nostro spirito e alla nostra conoscenza dell’esistenza.

(29) Davanti a tutte queste evidenze, non dimentichiamo che quello che è rivelato era interamente sconosciuto dal mondo, in quanto nessuno sapeva che i pianeti facevano brillare le stelle, e che gli astri e gli esseri nascono da uno stesso principio. Ora, poiché nessuno può negare che quel che nasce piccolo, si sviluppa, crea è vivo, nessuno può negare che gli astri sono vivi; in quanto, come i vegetali, gli animali e gli uomini, essi nascono piccoli da genitori, si sviluppano e creano a loro volta. Gli astri hanno dunque una loro vita propria; ed è lo stesso per l’intera galassia e tutte quelle senza numero dell’universo. Appare dunque che non ci sono specie di vita, ma l’unica vita dell’universo permettendo a ciascuno di avere la sua, che è quella di Dio.

(30) Non tralasciate dunque quest’insegnamento che rende l’uomo testimone della nascita e dello sviluppo degli astri con i quali noi esistiamo, perché si tratta del pane del cielo. E non allontanatevi dalla semplicità di quel che è insegnato, voi i santi, mentre vi faccio salire nei cieli e riscendere su di me affinché possiate vedere esattamente quello che ne è; perché questo è la scala di cui parla Giacobbe, ma anche il significato di questa parola di Gesù che ho già citato: Il momento verrà dove vedrete gli angeli salire e scendere sul figlio dell’uomo. Si tratta di voi e di me che vi faccio esplorare il cielo, per cercarci tutta la verità con la quale dobbiamo vivere. Siate dunque attenti alle mie parole, perché aprono gli occhi e rivelano oggi tutto quel che era tenuto nascosto.

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