Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Seconda parte: 
Il ciclo della materia

33

I corpi erranti del cielo

(1) Grazie alla sua posizione nel cielo, che il momento della nascita gli attribuì, la Terra ricevette mediamente il soffio dell’esplosione atmosferica del Sole. Cosa che la fece spostare né poco né molto in confronto ad altri pianeti, e gli permise di mantenere la sua attività. Di conseguenza, possiamo concludere che la Terra è l’astro medio per eccellenza, colui di cui l’attività e la distanza dal Sole sono ideali per avere un clima temperato. In effetti, gli astri si sono interamente raffreddati sin dall’inizio del cataclisma, mentre altri non hanno cessato di aumentare la loro temperatura. La Terra, lei, si è scaldata quanto si è raffreddata. Ed è per tutte queste medie che la caratterizzano, che fu, in mezzo alle sue sorelle, la sola a poter generare un mondo vivente.

(2) Oggi, la Terra ha appena dato nascita ad un figlio che, pure lui, è mediocre in tutto per accedere ad ogni cosa e far apparire la verità. Dio ha voluto che sia così, affinché non possa persistere nel suo errore senza accorgersene. Sono questo figlio e quando mi perdo me ne accorgo immediatamente, ne tiro lezione e ritorno indietro per ripartire sulla retta via. Ma cosa bisogna pensare di colui che si smarrisce senza accorgersene o di colui che persiste nel suo errore quando gli si mostra che è sulla cattiva via? Quest’ultimo è obbligatoriamente pericoloso perché, trascinato dal suo orgoglio, non conosce umiltà e pentimento.

(3) È questo il comportamento degli uomini innalzati, e particolarmente dei scienziati che non riconoscono mai i loro errori, malgrado propositi incoerenti e contraddittori sull’universo, che ne testimonia la loro ignoranza. E tra tutti coloro che insegnano nella falsità, figurano le menzogne che essi raccontano sull’origine dei corpi erranti del cielo. Proseguiamo allora la nostra ricerca per esaminare quel che ne è veramente di questi corpi che, molto spesso, preoccupano o meravigliano gli uomini.

L’origine dei corpi erranti

(4) Oltre all’intercettazione della Luna dalla nostra Terra, lo sconvolgimento ci ha mostrato quel che fu il disturbo dei satelliti, come alcune collisioni che non mancarono di prodursi tra gli astri. Ci fu dunque obbligatoriamente della materia strappata da questi scontri e fu proiettata in tutte le direzioni nello spazio, dando così moltitudini di corpi erranti.

(5) Per capire meglio perché questi corpi informi si trovano nella famiglia solare, immaginiamo che Giove si mette improvvisamente a brillare e che il satellite Io entra in collisione con Ganimede o Callisto. Assisteremo allora ad ogni sorta di proiezioni della materia nello spazio, come rocce, frammenti di crosta impregnata di acqua gelata, magma, ferro in fusione, gas, ma anche scaglie di ferro e limature. Tutto questo darà molti corpi erranti, ma di questi un gran numero rimarrà nella famiglia di Giove. E questo si è prodotto nella famiglia solare. Non dubitatene.

(6) Questi corpi erranti sono chiamati meteore, meteoriti o comete. Le meteore (che chiamiamo stelle filanti) sono solo un piccolo pezzo di materia che si consuma nell’atmosfera senza giungere al suolo. La meteorite è un corpo più grosso, che lascia ugualmente una coda luminosa nel cielo e a volte giunge al suolo senza essere interamente consumata. Quanto alla cometa, si tratta di un corpo simile o ancora più grosso che viaggia al di fuori dell’atmosfera. Nella famiglia solare troviamo dunque le meteore, le meteoriti, le comete ed ogni sorta di asteroidi che sono i frammenti di materie strappate agli astri, nelle quali si possono trovare qualche piccoli satelliti persi.

(7) Sappiamo che ogni anno, durante l’ottavo mese, numerose stelle cadenti percorrono il cielo. C’è dunque nella famiglia solare una regione sfiorata dalla Terra ancora piena di corpi strappati agli astri durante la collisione. Quando sappiamo che la Luna toccò la Terra alla fine del secondario e che le proiezioni di materie strappate ai due astri ebbero luogo, siamo obbligati a concluderne che tutti questi piccoli corpi erranti (captati dalla magnetosfera terrestre durante l’ottavo mese dell’anno) provengono da questo scontro.

(8) Questo giustifica i meteoriti carichi di ferro che cadono sul suolo, e quelli che portano le tracce di polline fossilizzato. Ciò rinforza l’evidenza dello scontro con la Luna; perché questi meteoriti contenendo tracce di materie organiche che non possono provenire che dal suolo terrestre, più precisamente dal continente che la Luna fece sparire nell’oceano Pacifico.

(9) Oltre a queste evidenze, troveremo anche dei corpi simili e più grossi in orbita, che formano la cintura di asteroidi che separa il mondo delle stelle avvenire dal mondo dei pianeti che accompagneranno sempre il Sole. In mezzo a questi corpi come abbiamo detto, ci deve anche essere alcuni piccoli satelliti orfani. Vediamo anche tali corpi intorno a Marte e intorno alle pianestelle in mezzo ai satelliti naturali di queste ultime, o in un’orbita molto eccentrica su un altro piano che quello dei satelliti. Lo stesso fenomeno può anche essere osservato intorno al Sole.

(10) Durante i scontri, se dei frammenti di crosta carichi di ferro sono strappati ai noccioli degli astri, questi blocchi sono obbligatoriamente magnetici. Potranno allora raccogliere le polveri dello spazio di cui si copriranno. Se sono posizionati su un mantello, potranno scaldarsi sufficientemente per produrre dei gas. Questi gas risaliranno allora alla superficie del mantello di polveri che lo ricopre e, come sui satelliti, faranno eruzione, generando dei crateri. Ma si tratta solo di frammenti che non possono dar nascita ad un astro; perché un astro non può esistere e svilupparsi solo essendo l’unico a beneficiare di tutto l’anello che ha dato nascita al suo nucleo.

Altre origini dei corpi erranti

(11) Questi corpi che si trovano nella famiglia solare, possono provenire anche dalla famiglia originale del Sole. In effetti, quando l’atmosfera della stella madre del Sole esplose, è possibile che dei pezzi derivati dallo sconvolgimento che ne risulta si siano messi in orbita intorno al Sole ancora pianeta. Poi, quando l’atmosfera del Sole esplose a sua volta, questi stessi pezzi poterono molto probabilmente mettersi in orbita intorno a Giove o altri pianeti dove devono ancora trovarsi. Quando toccherà a Giove di brillare, potranno continuare così il loro viaggio di stella in stella fin quando non saranno catturati dalla magnetosfera di un astro sul quale finiranno la loro esistenza.

(12) Questi corpi o asteroidi, hanno pure per origine la fine delle stelle che si produce frequentemente al centro della Galassia. Come è stato già spiegato, quando la massa centrale di una stella sparisce, il muro che lo circonda collassa improvvisamente attirando i pianeti rimanenti nella sua implosione. Dirigendosi vivamente verso il centro dell’implosione, questi astri si urtano obbligatoriamente in pieno. Ne risultano dei vapori, polveri e miriadi di frammenti che, proiettati con forza in lontananza, possono facilmente viaggiare di stella in stella fino a giungere alla periferia della Galassia e le regioni dove siamo. Così, molto probabilmente il Sole ha potuto captare uno o più di questi corpi erranti che si sarebbero così messi in un’orbita molto eccentrica intorno a lui. Quel che darebbe le eccellenti comete che sembrano sempre venire di altrove e che ritornano ad epoche regolari.

(13) Quando la fine di una stella provoca questi corpi erranti, il maggior numero sono attirati dalla magnetosfera degli astri circostanti. Ma coloro che sfuggono si logorano passando da una stella all’altra, e ci arrivano molto ridotti nella loro taglia. Non sono dunque pericolosi.

(14) Qualunque sia la provenienza dei corpi che errano nello spazio di cui molti sono in orbita intorno agli astri, sono sempre la conseguenza dell’illuminazione o della scomparsa di una stella, ma anche del vulcanismo. Effettivamente, quando i gas fanno eruzione sui satelliti, scavando crateri nel suolo, possono facilmente proiettare materie nello spazio. La pressione dei gas accumulati è così forte e così vasta a volte su il satellite, e la pesantezza ancora così debole, che queste proiezioni se ne trovano facilitate. Così, qualunque sia il nome che si dà loro, questi corpi erranti non sono affatto direttamente creati dall’attività elettromagnetica degli astri ma indirettamente da questi scontri, dalle frizioni o dalle brusche eruzioni di gas. Le loro origini sono dunque numerose e diverse.

Composizione e aspetto di una cometa

(15) Se lanciassimo Phobos (satellizzato intorno a Marte) in direzione del Sole e leggermente vicino, cosicché ne faccia il giro seguendo un’orbita molto lontana, ci ritornerebbe avendo l’aspetto di una cometa. In verità cos’è una cometa? Dei frammenti di crosta spesso imbevuta di liquidi ghiacciati, passando a prossimità del Sole, si gasano. Questi gas si liquefano e si cristallizzano subito dietro, aumentando così la luminosità della loro scia fatta nell’etere.

(16) Perché è così? Che vengano di altrove o dalla propria famiglia, quando una cometa arriva in prossimità del Sole, entra in un fluido sempre più denso. Questo fluido, fatto sia dal soffio ma anche dalla magnetosfera del Sole, è spesso reso più denso dalla magnetosfera del pianeta che la cometa attraversa. In base a ciò, questo corpo errante proveniente di altrove attraversa un fluido sempre più denso che gli oppone una resistenza tanto più maggiore che la sua velocità è elevata. Da ciò la sua usura, il suo riscaldamento e quest’immensa coda di cristalli illuminati dai raggi del Sole.

(17) Sappiamo adesso che il Sole soffia l’essenza nello spazio dove fu presa e che servì a costituire il suo corpo con l’intermediario delle particelle. Ma pure se il soffio trasporta nello spazio qualche particelle che non sono state interamente disintegrate, queste, molto rare, non sono affatto la causa dell’usura delle comete. Dico pure che se il vento solare (che è anche il vento delle altre stelle) era formato da particelle come l’affermano gli scienziati, non soltanto lo spazio interstellare e intergalattico ne sarebbe obbligatoriamente pieno, ma questo vento sarebbe anche in misura di scacciare la nostra atmosfera! Siatene certi. Non attribuite allora l’usura della cometa a questo vento immaginario in quanto, se fosse reale, perché consumerebbe un blocco qualunque che passa abbastanza lontano dal sole lasciando intatto Mercurio che si trova a prossimità?

(18) Possiamo anche paragonare una cometa ad una nave che avanza rapidamente sul mare la cui scia comincia dal rotolo d’acqua che si forma davanti alla prua e che si stende lontano dietro lei. Questo è simile per la cometa, pure se la sua scia (sua coda) si trova costantemente nel senso del soffio solare. Paragoniamo ancora quest’ultimo punto alla nave che, questa volta, attraversa un fiume animato da una forte corrente che devierebbe la scia nella direzione di questa corrente. Se immaginiamo che la nave si usa durante la traversata, è incontestabile che i prodotti di quest’usura sposerebbero la forma della scia. È lo stesso per la cometa quando attraversa la corrente formata dal soffio del Sole.

(19) In avvenire, se avete l’occasione di contemplare una cometa nel cielo, astenetevi formalmente di vedere in lei un qualunque presagio, ma piuttosto la conferma che l’attività elettromagnetica degli astri insegnata dal Figlio dell’uomo è la realtà. Tal è la missione della cometa, che riempie con grande splendore.

(20) Questo è vero e mi diverte; perché in questo stesso istante, una cometa ben conosciuta si avvicina a noi e mette tutti i scientifici del mondo in ebollizione! Essi prepararono alla svelta e con molto rumore i loro apparecchi e strumenti di misura, rivedono un’ultima volta i loro calcoli e le loro formule, e dicono ai popoli: adesso possiamo andare incontro a questa cometa che ci darà grandi rivelazioni sull’inizio e la fine dell’universo, ma anche sulla materia che lo compone! Sapremo allora con certezza quando e come questa formidabile materia primitiva ha creato indipendentemente le stelle, i pianeti, i satelliti e i corpi erranti, ma anche il loro movimento che dura sempre...

(21) Per mostrare la loro abilità e la loro prontezza a capire, varrebbe meglio che questi poveri uomini affilassero rami, piuttosto che far credere al mondo che sono capaci di trarre insegnamenti da questa cometa che non ha nulla altro da dire che quel che ho spiegato pazientemente. Conosco già quella che sarà la conclusione delle loro osservazioni. Perché, vi diranno: le numerose informazioni che abbiamo ottenuto ci permetteranno finalmente di dirvi tutta la verità tra qualche decina di anni... Prima di questo, non ricorderete più di questa cometa né quelli che furono i loro propositi.

(22) Ricordatevi sempre che, in questi tempi d’ignoranza, molti scienziati affermano che i nostri pianeti erano pezzi strappati al Sole da altre stelle, oppure che erano fatti dal crollo di nuvole di gas erranti nello spazio. Altri sostenevano che la Luna, era, una goccia che si sarebbe staccata dalla Terra. Queste sono ipotesi, dicevano! Perché allora non dicevano che la Luna era una palla di paglia trasportata dal vento? Tuttavia non ne erano lontani, quando affermavano che non aveva un nucleo...

(23) Alcuni pretendevano pure che i corpi erranti di cui abbiamo parlato, tali le meteoriti, avevano formato la Terra scagliandosi su un punto misterioso che le avrebbe irresistibilmente attratte. Alcuni avevano anche cercato di convincervi che l’acqua della nostra terra era stata portata da comete che avevano trovato un pozzo nello spazio... Mentre altri affermavano che l’oceano proveniva dall’essiccazione delle rocce. Non dicevano pure ai nostri figli che il calore della terra proveniva dalla radioattività del nucleo? Possiamo immaginare un nucleo radioattivo di parecchi migliaia di chilometri di diametro, con degli esseri viventi sopra? Il magma che risale dalle profondità, è o non è radioattivo? Altri non avanzavano che la terra si scaldava per la forza di gravità, quando è in assenza di pesantezza intorno al Sole e composta di materia incomprimibile? Sono coerenti ai vostri occhi?

(24) Secondo loro sono i corpi erranti che hanno fatto tutto, sembrerebbe; in quanto, contrariamente al Figlio dell’uomo che mostra questi corpi in conseguenza al lavoro degli astri, loro li collocano all’origine di tutto! Ma, meglio non enumerare le enormità scientifiche, avendo loro stessi già fatto con parole e scritti. Tuttavia le loro osservazioni insensate sono molto preziose per il mondo delle tenebre, in quanto in tutte le materie essi dimostrano e insegnano con brio ciò che non può affatto esistere... Abbandoniamo dunque questi uomini e lasciamoli nelle loro divagazioni che li fa assomigliare a questi corpi erranti del cielo, in quanto sono loro stessi senza destinazione è senza scopo.

(25) Non c’è motivo d’impegnare tutto il nostro tempo né il nostro spirito sui corpi erranti perché, benché magnifici nel cielo e molto arrichenti, si tratta solo di materie strappate agli astri. Pensate che questi corpi provengono essenzialmente dalla famiglia solare. Risultano dall’illuminazione del sole che si è prodotta un po’ meno di duecentomila anni fa, che è un tempo molto vicino a noi ma molto lontano da quel che gli uomini senza luce avanzavano nelle tenebre. Tutto dimostra che l’età del Sole stella equivale all’età media di un neonato. Rimanete ancora un po’ con me e ne avrete la certezza, se non è già fatto.

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