Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Prima parte:
Compimento delle Scritture

20

Osservazioni del reale

(1) Lo studio dei mondi dell’universo soddisferà il vostro spirito che aspira oggi a conoscere la verità. Ma l’uomo può solo capire ciò che gli è dato di vedere. Ora, si acceca quando sviluppa le sua facoltà in una sola disciplina, perché non può più percepire l’insieme della realtà. Può allora divenire eccessivo e pericoloso perché occupato da quel che fa, il suo spirito non può più definire ciò che deve essere la condotta dell’uomo. Il buon senso lo lascia, e l’irragionevolezza lo travolge molto spesso. È dunque utile che vi mostri gli astri come sono e come nessuno li aveva ancora immaginati. Dopodiché, voi saprete che il mondo terrestre appartiene al numero dei mondi celesti che conviene conoscere per sapere chi siamo e come dobbiamo vivere sulla nostra Terra benamata.

Definizioni del reale

(2) Ma, è molto difficile spiegare le cose celesti con le parole del vocabolario. Infatti, finché l’uomo ignora che tutti gli astri del cielo sono delle calamite (dei corpi solidi di conseguenza) che nascono a partire di altre calamite, e che la loro attività è la forza unica dell’universo, non si trovano sempre le parole corrispondenti nel suo vocabolario. Per rimediarvi, componiamo questo piccolo lessico che faciliterà la comprensione:

  • MATERIA: etere sottile, o essenza, che costituisce lo spazio e le masse.
  • GALASSIA: ruota composta di masse calamitate.
  • MASSA: particella e astro.
  • PARTICELLA: la calamita più piccola, costituita di essenza.
  • ASTRO: la calamita più grande, costituita da particelle.
  • CALAMITA: massa metallica dotata di un’attività elettromagnetica, comprendendo magnetosfera - linee di forza - anelli.
  • MAGNETOSFERA: essenza dello spazio che scende sulla calamita facendo pressione sui corpi, e dando nascita a dei corpuscoli per condensazione.
  • LINEA DI FORZA: gran volta formata dagli elettroni che lasciano l’emisfero nord e ritornano sull’emisfero sud della calamita passando nello spazio.
  • ANELLO: cerchio di elettroni in orbita intorno alla calamita e provenendo dalle linee di forza. È costituito di due parti fianco a fianco, girando in senso inverso.
  • ELETTROMAGNETISMO: studio dell’attività delle masse calamitate, che sono le particelle e gli astri.
  • ELETTRICITÀ: corrente della materia: magnetosfera - linea di forza - anello.
  • CAMPO MAGNETICO: spazio nel quale l’attività della calamita si fa sentire.
  • FORZA, ENERGIA: movimento della materia.
  • TEMPO: percezione umana dalla durata dei fenomeni.
  • TEMPO TERRESTRE: le ventiquattro divisioni (ore) della rotazione della Terra sul suo asse, e le dodici divisioni (mesi) della sua rivoluzione (anno) intorno al Sole, servendo a misurare la durata dei fenomeni.
  • VELOCITÀ: andatura dello spostamento o della trasformazione di un corpo, potendo essere misurato in tempo terrestre.
  • SPAZIO: volume di essenza, permettendo esistenze e distanze delle masse.
  • INTEGRAZIONE: essenza che diventa massa.
  • DISINTEGRAZIONE: massa che ridiventa essenza.
  • PESANTEZZA: corpo accusando la pressione magnetosferica.
  • ASSENZA DI PESANTEZZA: corpo che sfugge alla pressione magnetosferica.
  • ANTIPESANTEZZA: corpo elevandosi contro la pressione magnetosferica.
  • STELLA: calamita principale attivata dalle sue calamite secondarie.
  • PIANETA: calamita secondaria evoluendo intorno alla calamita principale.
  • PIANESTELLA: pianeta-stella preparandosi a brillare: Nettuno - Urano - Saturno - Giove.
  • SATELLITE: piccolo di una pianestella evolvendo intorno a questa sollecitandola.
  • NOVA: pianestella appena illuminata.
  • NEBULOSA: nuvola di vapori, di nebbie e di cristalli allontanandosi da una nova.
  • SCONVOLGIMENTO: scompiglio creato nella famiglia di una nova (cambiamento di posizione dei pianeti).
  • ONDE: vibrazioni diverse occasionate nell’essenza, i fluidi e i solidi.
  • ASTEROIDI: corpi solidi evolvendo nello spazio e strappati agli astri durante collisioni o eruzioni vulcaniche.
  • NUVOLA GALATTICA: polveri, fumi e vapori provenendo dal lavoro e dalla fine degli astri.
  • CREATURA: essere creato dallo Spirito celeste a partire dagli astri.
  • SPIRITO CELESTE: soffio di Dio che crea e anima gli esseri.
  • UOMO: angelo in formazione.
  • ANIMA: scritture del vissuto, destinate alla vita eterna.
  • ANGELO: uomo illuminato sottomesso al suo creatore.
  • DIO: Essere supremo, Creatore e Maestro del Suo universo.

Queste parole chiariscono lo spirito perché, tirate dal reale, mostrano che l’universo è un’immensa forza dotata di intelligenza e di ragione.

Composizione delle galassie

(3) Consacrata alle formazioni celesti e terrestri, la seconda parte del libro dimostrerà che ogni stella illumina il proprio mondo e che brilla grazie ai suoi astri. Si saprà allora che una galassia è una composizione di sfere metalliche calamitate, circondate o non da un mantello, che hanno un’attività variabile a seconda che si tratta di un satellite, di un pianeta o di una stella. È un corpo composto, che non è statico ma sempre in lavoro, senza il quale non ci sarebbe nessuna possibilità di esistenza. Questo lavoro è la continua INTEGRAZIONE - DISINTEGRAZIONE della materia che abbiamo evocato, mostrandoci per altro che il volume dell’universo è interamente fatto di essenza. Perché è ovvio che questo movimento di materia non può che farsi nello spazio dove questa materia è presa e restituita...

(4) L’universo comprende sia l’essenza dello spazio, che le galassie senza numero che trovano corpo grazie a quest’essenza. L’essenza è dunque LA MATERIA. Le galassie, nel mezzo alle quali abbiamo precedentemente evoluto, sono anche paragonabili a dei branchi di astri che pascolano tranquillamente quest’essenza che serve a formarli e ad intrattenere il loro perpetuo rinnovamento. Ma se in un branco qualunque ci sono più nascite che scomparse, questo branco cresce altrettanto; e il contrario si produce se ci sono più sparizioni che nascite. Di conseguenza, se questi due fenomeni contrari non sono d’ugual importanza, il branco cresce o diminuisce. Ma se c’è equivalenza delle nascite e delle sparizioni, il branco rimane tale e quale. Un branco può anche diminuire più o meno velocemente e aumentare in seguito. È lo stesso per le galassie che si nutrono dell’essenza dello spazio. Basta allora capirne una per capirle tutte, perché l’attività elettromagnetica non permette l’esistenza di galassie di natura diversa.

(5) Una galassia rinchiude anche nuvole di cristalli di ghiaccio, di polveri diverse e di fumi, come anche numerosi corpi erranti, tali le comete e le meteoriti. Queste nuvole e questi corpi non sono in nessun modo all’origine degli astri come lo insegnano gli astronomi, ma le conseguenze del loro lavoro e della loro scomparsa. Se non escono dalla Galassia, non è perché sono attratti dagli astri che la compongono, ma perché l’immensa magnetosfera generale che circonda la Galassia fa pressione su tutti i corpi che rinchiude. Questo sarà dimostrato, perché è grazie alla magnetosfera degli astri che si ha un peso.

(6) Questo ci mostra che non bisogna sbagliare lato sull’origine delle formazioni. Se no si diviene simile a quelli che non dimostrano che la loro stupidità quando dicono che sono le nuvole della Galassia a dar nascita alle stelle. Nell’inversione della realtà, sono impareggiabili, perché non si è mai visto il fumo (le nuvole) essere la causa del fuoco (le stelle)! Una nuvola di fumo è la conseguenza del fuoco e non la causa! Ve lo dico, se s’immaginassero degli astri quadrati, finirebbero per provare la loro esistenza, come provano con lunghe menzogne l’inizio e la fine dell’universo...

(7) Ma prima di studiare la nascita degli astri, i loro movimenti regolari, e vedere come si riscaldano, si sviluppano, formano il loro mantello, come anche i continenti, l’acqua, i vulcani e l’atmosfera, bisogna per prima accorgersi, che con l’INTEGRAZIONE - DISINTEGRAZIONE perpetua della materia, che l’universo non è in nessun modo caotico come lo pretendono gli scienziati, ma che è al contrario stabile, calmo e di una gran sottigliezza di esistenza. Perché tutto ciò che è massa (le galassie) è materia integrata, e tutto ciò che non lo è (lo spazio) è materia disintegrata. È stabile di conseguenza, perché c’è tanta materia che si integra quanto c’è di materia che si disintegra nello stesso movimento. Perciò solo l’equilibrio, l’armonia e la costanza regnano nell’universo.

Aspetto della famiglia solare

(8) Per avere una visione migliore dell’insieme dell’attività celeste, sappiamo che il Sole con i suoi astri (i pianeti) era, nei tempi molto remoti, simile a Giove con i suoi satelliti che lo circondano. Questi ultimi crescono e si sviluppano. E quando avranno raggiunto la dimensione e il numero dei nostri pianeti, l’atmosfera di Giove esploderà, creando da una parte lo sconvolgimento nella sua famiglia, e dall’altra illuminando quest’astro. Quando questo si produrrà, Giove sarà una stella nuova nel cielo (una nova), e una famiglia simile alla famiglia solare. Avrà ugualmente un pianeta che si coprirà di acqua e sul quale verranno gli uomini. Ma in verità, sarà l’ultimo a brillare. È Nettuno che brillerà per primo, poi Urano, poi Saturno, e Giove per ultimo. Perché questi astri, che sono dei corpi solidi, hanno un’attività simile che li conduce piano a diventare stella. Tutti seguono un processo identico e la stessa via.

(9) Vedremo prossimamente che gli astri sono tutti delle calamite, e che questi sono composti da una massa metallica circondata da una magnetosfera, da linee di forza, e da anelli creatori e nutritivi. Senza eccezione, tutti gli astri nascono dagli anelli di un pianeta che si prepara a brillare. Quando si percepisce questi fenomeni, basta allora studiare l’attività elettromagnetica delle calamite della famiglia solare per vedere che le altre famiglie stellari della Ruota sono tutte paragonabili.

(10) È dunque indispensabile studiare l’attività elettromagnetica della calamita che è la fonte di questa forza inoppugnabile con la quale tutto esiste e si muove. Ma bisogna prima avere in mente che esiste solo un tipo di calamita e che, da questo fatto, ci può essere solo un tipo di particella e di astro. Non c’è che l’attività elettromagnetica delle calamite che, potendo essere spinta all’estremo come sul Sole, dà nascita a queste calamite di dimensioni e di aspetti diversi. Ma sono della stessa natura e uniche nel loro genere.

(11) È per questo che l’elettrone, il protone e il neutrone, che compongono gli atomi degli astri, non sono tre tipi di particelle ma tre aspetti della particella unica che cambia. Ed è per forza lo stesso per il satellite, il pianeta e la stella. Perché, particelle e astri, sono delle calamite che cambiano di dimensioni e di aspetto in funzione della loro attività. Ora, come c’è solo un solo tipo di calamita, è proprio questo qui che dovremo anteporre per capire l’attività universale, come anche l’universo intero. Ed è ciò che faremo.

La corrente creativa

(12) Ma, per poter avvicinarci all’attività delle calamite, conviene prima notare che le cose esistono in un ordine che non è reversibile. Per esempio, il bambino cresce per diventare adulto, come lo fa anche il piccolo satellite, e non il contrario. Nello stesso modo, è il pianeta che diviene stella e non la stella che diventa pianeta. Altrettanto, le stelle se ne vanno irreversibilmente verso il cuore della Ruota e l’ordine rimane in lei. E l’immagine della Galassia ci mostra che l’essenza dello spazio scende su di lei, poi ne risale, dandole corpo. Affinché ci sia l’esistenza, bisogna dunque che ci sia CORRENTE DI MATERIA. Ora, tutto è soggetto a corrente.

(13) Ogni esistenza è all’immagine di un fiume la cui corrente è formata da ciò che lo alimenta da una parte e lo consuma dall’altra. Quello è simile per la corrente elettrica non potendo farsi che con l’APPORTO e il CONSUMO continuo della materia che la costituisce. Delle osservazioni minuziose ci mostreranno sempre che ogni cosa esiste dal fenomeno di apporto e di consumo, appartenendo solo a questa corrente:

Principio di esistenza

4 - Principio di esistenza

(14) Qui è rappresentato simbolicamente il principio di esistenza di tutti i corpi fluidi o solidi, organici o inorganici. Questo riguarda la galassia intera con tutto ciò che rinchiude, che è in sé un corpo composto trovandosi sempre tra l’APPORTO e il CONSUMO della materia che lo costituisce. Ogni cosa esiste da questo fenomeno semplice ed evidente. Niente ne è estraneo. E tutto ne vive.

(15) Si può vedere anche attraverso quest’immagine l’inspirazione e l’espirazione degli esseri, ma anche l’apporto e il consumo degli alimenti che li mantengono in vita. Si può ugualmente immaginare la pioggia nell’apporto, il fiume nel corpo, e il mare nel consumo. Si può ancora rappresentare la figura in posizione verticale e vedere in lei un albero con le sue radici nell’apporto, e il suo fogliame nel consumo delle sostanze dandogli corpo.

(16) Ma se si immagina che si tratta di un fiume e che l’acqua che scorre si è ghiacciata in parte, si noterebbe che le parti fluide si sono parzialmente solidificate, e che il resto dell’acqua che scorre al contato del ghiaccio farà aumentare il volume di questo ghiaccio, supponendo che il freddo persista o aumenti. Si costata allora che le parti che formano questa corrente possono essere fluide o solide secondo le condizioni di temperatura, e che le parti fluide possono aumentare il volume della parte solida sulla quale si saldano con un incessante apporto. Quello, come vedremo, è ugualmente il principio di esistenza del satellite. Perché questo nasce dall’anello di un pianeta; e quest’anello, che è una corrente, lo fa crescere in seguito nello stesso modo.

(17) Chiunque può notare che un uomo, un albero, un fiume, una corrente elettrica, o un astro, come anche tutto ciò che si offre allo sguardo, si trovano sempre tra l’APPORTO e il CONSUMO della materia che gli dà esistenza. Poiché è evidente che tutto è a quest’immagine, come allora gli astri non troverebbero esistenza dall’integrazione (apporto) e la disintegrazione (consumo) della materia che li compone?

(18) Il senso di questa corrente universale, mostrato dalla figura, è anche all’origine del MASCHILE - FEMMINILE che sono le due parti inverse e complementari con le quali si effettuano l’esistenza e il prolungamento dei mondi. Perché, come l’uomo e la donna danno nascita al bambino, il Sole e il pianeta danno nascita al satellite con lo stesso principio.

Integrazione - disintegrazione

(19) Un astro è una calamita che si integra prima da un apporto di materia dello spazio più grande che il consumo, e si disintegra in seguito con un consumo più grande che l’apporto. Giove diventerà come il Sole. Per il momento, riceve più materia che ne consuma dal suo riscaldamento, e cresce. Quando brillerà come il Sole, cioè quando la sua massa comincerà a disintegrarsi, consumerà più materia che ne riceverà. La sua massa diminuirà allora lentamente, come qui:

Integrazione e disintegrazione di una stella

5 - Integrazione e disintegrazione di una stella

(20) Si vede qui, in modo semplificato, l’essenza dello spazio integrare la massa di una stella che fa crescere fino al momento in cui quest’essenza ritorna allo spazio disintegrando questa stessa massa che sussiste finché questo movimento di materia si effettua. La crescita di un astro si avvera allora limitata, perché passa da una soglia (un limite) che porta la sua disintegrazione. Questa soglia è l’esplosione dell’atmosfera che provoca il processo di disintegrazione della massa, facendo che quest’astro è ormai una stella.

(21) Affinché possiamo afferrare i dettagli delle formazioni, mostro prima il contesto nel quale si trova la famiglia solare che stiamo per studiare. Fin qui, abbiamo messo in evidenza che le stelle non sono in verità che dei piccoli punti luminosi tenendosi distanti gli uni dagli altri con il loro soffio, e muovendosi insieme nella Ruota. Ora, affinché le stelle e i loro astri siano animati da movimenti dolci e regolari, come il movimento di rotazione della Terra che gira piano e regolarmente, è necessario che questi astri abbiano una densità ed un’inerzia considerabili che non possono essere date a loro che da una massa metallica. Questa massa (che è del ferronichel) è il nucleo calamitato che occupa quasi tutto il volume dei pianeti tale la Terra, e che si trova anche al centro delle pianestelle, tale Giove, e delle stelle, tale il Sole.

(22) Contrariamente a quel che si dice, e benché questo possa stupirvi, sappiate che la dimensione del nucleo della Terra non è molto inferiore alla dimensione del nucleo di Giove, e che il nucleo di quest’ultimo non è molto inferiore a quello del Sole che, in base alla sua giovinezza, è uno dei più grossi nuclei esistenti nella Galassia. È così, perché l’attività delle calamite non permette grandi differenze di dimensione tra i nuclei degli astri. Quel che cambia molto, secondo le circostanze, è lo loro attività elettromagnetica e l’atmosfera che ne risulta.

(23) Perciò, bisogna vigilare a non confondere il globo atmosferico di Giove o del Sole con la loro massa metallica. Se no si rischia di diventare scienziati ed affermare che esistono grandi differenze nella dimensione e nella natura degli astri, e che parecchi tra loro, specialmente le stelle, hanno dimensioni mostruose...

(24) In base alla sua giovinezza, il Sole è ancora una piccola stella che diventerà grande, poi gigante via via della sua ascensione che la porterà nel cuore della Ruota dove si spegnerà, tale ad una candela che si è interamente consumata. Tuttavia, durante la sua vita, non è la sua massa ma il suo globo luminoso e apparente che aumenterà considerevolmente di dimensione. Questo per decrescenza della sua attività, dovuta alle sue pianestelle che lo lasceranno a volta a volta quando si saranno illuminate come lui. Così, il suo globo crescerà mentre la sua massa diminuirà, come si vede sulla figura qui sopra. È lo stesso per tutte le stelle che cambiano costantemente attività, dimensione, ed inerzia.

(25) Il Sole era anteriormente come Giove, e si è illuminato un po’ meno di duecentomila anni fa. Certo questa non è la sua età, poiché prima era in formazione con i suoi astri. Ma è l’epoca dell’inizio delle ere e dell’inizio della creazione che s’intende a partire dal giorno in cui si è illuminato.

(26) Nel secondo piano dell’arca, apparirà che durante l’illuminazione del Sole, i pianeti furono più o meno scompigliati dal loro posto, e che l’ordine originale nel quale si trovavano ne fu un po’ modificato. Il Sole è dunque una stella giovane: le ere, che visualizzeremo con delle figure esplicative, lo certificheranno. Quel che tuttavia si nota senza di loro, questo soltanto in base alle quattro pianestelle che il Sole possiede ancora, e anche perché il mondo ignora che è così...

Il progresso delle stelle

(27) Contrariamente a quel che si sente dire, il Sole non è una stella isolata, anzi! Per altro, non bisogna vedere la sua massa da una parte e quella dei suoi pianeti dell’altra, perché la massa solare e le masse planetarie sono legate insieme da legami materiali, che sono le magnetosfere, le linee di forza e gli anelli. Di conseguenza, la massa della famiglia solare è una e considerevole. E, in base alla sua giovinezza, è una delle più grandi masse che siano nella Ruota.

(28) Così essendo, si capisce che in base alla grande forza centrifuga che si opera sugli astri dalla rotazione della Galassia sul suo asse, le stelle giovani e pesanti in masse (come la famiglia solare) scendono obbligatoriamente verso l’orlo della Ruota prima di risalire verso il cuore di questa, dove svaniscono. Infatti, la forza centrifuga non permette alle stelle di risalire verso il bulbo della galassia finché la loro massa non si è alleggerita. Ora, e come è stato detto, questa si alleggerisce via via che le loro pianestelle le lasciano diventando stelle loro stesse.

(29) Ma come il Sole è giovane e possiede ancora le sue quattro pianestelle (Giove -Saturno - Urano - Nettuno) che appesantiscono la sua massa complessiva, si può probabilmente pensare che scende ancora verso il bordo della Ruota. Se è così, un’osservazione minuziosa ci mostrerà che le stelle del nostro ramo si spostanno in gran numero in un senso, perché siamo noi, con il Sole, a spostarci in senso inverso...

(30) Così, le stelle giovani scendono prima alla periferia della galassia e risalgono in seguito verso il bulbo dove si spengono a fine corsa. Perché, dopo aver esaurito la materia della loro massa calamitata, il loro immenso globo luminoso implode e sparisce per sempre. Trascinati in questo movimento d’implosione verso il suo punto centrale, alcuni pianeti che le hanno accompagnate si fracassano le une contro le altre, non lasciando che nuvole di polveri di ferro, di fumi, di materie minerali e di vapori. Sono queste nuvole abbondanti che si osservano nella Galassia. A quest’istante, è la fine di una famiglia stellare, che non si può in nessun modo vedere dalla Terra.

(31) Ma molto tempo prima che questo succede, gli angeli, di cui il numero non ha cessato di diminuire, lasciano il loro pianeta e se ne vanno ricominciare una volta ancora la loro vita su un pianeta giovane e vergine all’inizio di una stella. Sono questi giganti dello spirito, questi figli di Dio che sono venuti sulla Terra all’alba del mondo umano, com’è detto nella Genesi. Rimanete con me, e capirete come questo è possibile e che fu ben così.

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