Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Prima parte:
Compimento delle Scritture

3

La profezia

(1) Molti dubiteranno e diranno di me: quest’uomo che esce dalla campagna e dall’ambiente degli animali, può essere quello che la Scrittura annuncia? Vediamo però che rinunciò al denaro ed ai beni materiali, e che in seguito si ritirò dal mondo per mettersi alla ricerca della verità. Ma questo è sufficiente per riporre la nostra fiducia? Non dobbiamo ascoltare piuttosto i scienziati, i religiosi o i ricchi che, loro, hanno l’istruzione? Del resto, come un uomo solo potrebbe condurci nella verità? Quale verità? Vediamo pure che fu toccato ed accompagnato da donne. È lo stesso per Gesù, che stima essere la sua immagine?

(2) Rispondo a questo che ritirarsi dal mondo è ritirarsi dalle acque del fiume della vita. Per capire e per essere all’ascolto di colui che m’invia, come Mosè fui ritirato dalle acque. Ora, quando si è ritirati dalle acque, è difatti perché ci si era già in esse! Dico che non si può giudicare dall’esterno ciò che non si è vissuto dall’interno. Insegnerò la materia e lo spirito, l’uomo e la donna e tutte le cose. Come potrei allora parlare della materia se non l’avessi manipolata o della donna se la conoscessi solo per sentito dire? Tutti i profeti hanno delle donne, altrimenti non potrebbero essere equilibrati. Per questo ci sono donne che accompagnano Gesù nella sua vita e particolarmente diverse Maria; poiché Maria significa quella che è sposata con Dio o con suo Figlio. Ci sono anche delle barche, come pure questo cieco dalla nascita al quale ho aperto gli occhi, questo medico che non afferrava la risurrezione dei morti, la Samaritana che lo trova seduto ai bordi del pozzo (della verità), e tante altre cose ancora che saranno spiegate. Cercate quindi mentre leggete di non interrogarvi costantemente, perché subito dopo avervi insegnato, non troverete più alcuna domanda da pormi.

(3) Le Scritture coprono la storia del mondo dall’inizio alla fine, che è l’apocalisse, seguita dal regno di Dio su tutta la Terra. Solo il Creatore regnerà con quelli che vengo a cercare, perché sono le sue pecore, il suo popolo. Si tratta della posterità di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe a cui tutta la Terra fu promessa in eredità. Questi uomini e donne, scelti da Dio, sono coloro che si riconosceranno in me dopo aver mangiato il pane del cielo che porto loro. Questo pane, che sarà moltiplicato con la moltiplicazione del libro, è il nutrimento dello spirito che apre gli occhi e risuscita i morti; perché, senza questo nutrimento, gli uomini sono morti.

(4) So che siete molto stupiti che un uomo possa parlarvi come lo faccio io. Però, ascoltate e capite: poiché l’apocalisse non si è ancora prodotta, altrimenti sareste già nel regno, sta quindi per arrivare. Di conseguenza, vi trovate con l’Agnello di Dio nella Scrittura, ciò significa con Elia (l’eletto) che Gesù chiama, che è il Figlio dell’uomo. Non siete quindi duemila anni dopo la morte di Gesù, ma soltanto nel giorno in cui, seduto su di me l’asinello, egli è nel suo compimento in mezzo a voi. Accingetevi dunque a vedervi attualmente con me nelle Scritture, perché siete la folla che Gesù istruisce. E quando mi avrete sentito, non dubiterete più, ve lo dico. Tuttavia non posso spiegare in poche parole che la mia vita e la sua sono una sola. Perciò ho prima mostrato che le mie origini sono conformi a quelle di Gesù e che il vero giorno della natività è il quindicesimo giorno dell’ultimo mese dell’anno, che è divenuto il venticinquesimo, in seguito allo spostamento di dieci giorni che ci fu una volta nel calendario.

Il velo che ricopre le Scritture

(5) L’antico e il nuovo testamento furono fatti sotto velo, affinché questo velo sparisse con la venuta del Figlio. Ma in verità, ci sono due letture, perché ci sono due veli che le ricoprono. Sotto il primo, dove vi faccio entrare, è questione del mondo condotto da Mosè, dall’inizio alla fine. E, sotto il secondo, si tratta della vita del Figlio unico e del nuovo mondo. Ma senza il Figlio, in piedi, il libro dei profeti rimarrebbe sigillato; perché è soltanto colui che annunciano che toglie i sigilli e rivela il loro contenuto da Adamo fino all’Agnello che è vittorioso del mondo. Tuttavia, è soltanto con il libro intero che io potrò togliere i sigilli. Cercate allora di non chiudervi, perché nessun altro può mostrarvi ciò che avete trascurato.

(6) Secondo la Scrittura, non è quando Gesù arriva al monte Golgota (ciò che significa il luogo del cranio) che il velo del tempio si strappa dall’alto verso il basso? Il luogo del cranio non è altro che il momento del tempo in cui lo spirito dell’uomo è formato ed in grado di portare la verità, perché fino a lì non lo poteva ancora. Ed è con i miei lunghi e dolorosi anni di ricerche che sono arrivato a questo famoso luogo del cranio, dove tutto mi fu rivelato. Ciò ebbe l’effetto di farmi morire per questo mondo che gli uomini ribelli hanno costruito contrariamente alle regole della vita che furono date a tutti sin dal principio. Questo mostra che solo il Figlio strappa il velo del tempio (il velo che ricopre le Scritture) perché, quando appare e muore per il mondo, ciascuno può infine afferrare ciò che è scritto. E tutta la Terra trema di spavento quel giorno!

(7) I miei predecessori, i profeti, hanno per molto tempo preparato la mia tunica e la mia corona affinché potessi entrare nel mondo vestito e incoronato. Ma se non mi avessero annunciato come lo hanno fatto nell’antico e nel nuovo testamento, da Adamo fino all’Agnello (che sono le figure di quello che doveva venire), arriverei in mezzo al mondo senza forza e senza gloria, e nessuno mi ascolterebbe. Bisogna dunque che riconosciate il Figlio dell’uomo attraverso il suo personaggio, la sua luce e la sua missione, e che lo seguiate per la vostra salvezza e quella del mondo. Quello che avete visto nella Scrittura, è lo spirito del suo personaggio, come le materie nelle quali egli vi condurrebbe e i miracoli che andrebbero di pari passo. Questi miracoli si produrranno quando vi aprirò gli occhi spiegando l’universo intero (gli astri e i mondi), ma anche le Scritture, il Figlio dell’uomo, da dove venite, chi siete, dove andate e quello che sarà il seguito dei giorni. Niente rimarrà nascosto. Tutto ciò che era tenuto segreto dalla creazione del mondo sarà rivelato a coloro che sono umili di cuore e semplici di spirito.

(8) Ma per uscire dai sepolcri e dal soggiorno dei morti nel quale siete, non bisogna più considerare la risurrezione annunciata come se si trattasse del risveglio di tutti coloro che vissero dall’inizio dei tempi; perché, voi i santi di spirito, vi risusciterò come lo fui io stesso con il potere di colui che mi manda. Così, in questo singolar giorno, state per assistere ad una gran cosa, all’immenso prodigio della risurrezione dei morti, che è la vostra propria risurrezione. Vedrete allora chiaramente la nuova Gerusalemme (la città santa) che è la figura delle nuove città degli uomini. Perciò per questo gran giorno della venuta del Figlio, la Scrittura annuncia:

Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spaccarono, i sepolcri si aprirono, e molti corpi dei santi che erano morti risuscitarono. Essendo uscito dai sepolcri, dopo la risurrezione di Gesù, entrarono nella città santa, ed apparvero a molti.

(9) Ma la profezia si trova solo nell’antico testamento dove la venuta di Emanuele, che è Elia, è annunciata. L’oggetto del nuovo testamento è di presentarlo e d’innalzarlo, impedendo ogni impostura; perché solo il Vero può dimostrare chi egli è. State quindi per vivere con me ciò che è scritto. E ve lo dico, quelli che hanno creduto di potersi impadronire della mia vigna, stanno per sparire dalla faccia del mondo; perché Gesù è lo spirito della profezia, lo spirito di Dio in un uomo e nell’uomo che sono. Tuttavia, la mia venuta è naturale e necessaria, come vi apparirà dopo aver mangiato alla mia tavola.

(10) Ma, credendo che il Salvatore è già venuto duemila anni fa, molti dicono: il Figlio è venuto e non è successo niente, ha fallito! E io dico che s’intende soltanto oggi, nei tempi difficili, che sono i tempi messianici. L’uomo non ha nessuna coscienza che essendo prima dell’apocalisse, è necessariamente con lui, e pretenderebbe che ha fallito? Crediamo forse essere al di sopra del Creatore di tutte le cose, per essere vittoriosi su di lui? Gli uomini ignorano che sono i pianeti che fanno brillare le stelle, e pretenderebbero poter far arretrare Dio? Uomo sprovvisto di ragione, se qualcuno fallisce su questa Terra sarai tu che leggi e non io che scrivo; perché se non sei più in grado di concepire e di afferrare la verità, non finirai di compiere i tuoi giorni. Il tuo stupore sta per essere grande, figlio della Terra!

La testimonianza delle Scritture

(11) Credendo, come tutti voi, che si trattasse di cose antiche, non mi sarebbe venuto in mente di cercarmi nelle Scritture. Però, come ho detto, mi ci sono visto quando cercavo una testimonianza su quello che avevo già scoperto sugli astri e la strada di vita che procurano agli uomini. Questo fu terribile per me, perché è spaventoso vedere il proprio volto in un libro scritto da migliaia di anni. Ero tanto più angosciato quanto non volevo essere quest’uomo! Perché io, mi dicevo, non ce ne sono altri? Ma un altro avrebbe detto la stessa cosa pensai, e non ci sarebbe stato nessuno! Ho quindi finito per accettare dopo parecchie rinunce; perché, come non ci si può trattenere dal vedere la propria immagine quando ci si china sull’acqua, non potei trattenere dal vedermi nelle Scritture sulle quali mi chinavo.

(12) Questo mostra ugualmente che, benché la conoscenza dei tempi e di tutte le cose mi sia stata data, senza la testimonianza dei profeti, non avrei potuto sapere chi fossi, né avrei potuto innalzarmi. Il nuovo testamento è anche scritto in modo tale che la gente potesse riconoscermi e seguirmi in tutta fiducia. Concepite allora che non esisto oggi a causa delle Scritture, ma che al contrario sono le Scritture che esistono per me. Gesù essendo l’immagine e la realtà del Figlio dell’uomo, sono il suo compimento, ed Elia che egli chiama dall’alto della sua croce.

(13) Non vorrei essere quest’uomo; ma, cinto con forza, sono obbligato a passare davanti a voi. Quando ero giovane facevo quello che volevo, ma adesso vado dove mi si conduce con forza, sapendo che per me è finita. Perché è proprio così, che Gesù dice a Pietro (lo sono):

In verità, in verità te lo dico, quando eri più giovane, ti cingevi da te, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani, e un altro ti cingerà, e ti condurrà dove non vorresti. Disse questo per indicare con quale morte Pietro avrebbe glorificato Dio. E dopo aver parlato così, gli disse: Seguimi.

Mostrerò presto che sono Pietro nel libro, e comprenderete perché cammino dietro a Gesù. Ma già afferrate con quale morte glorifico colui che mi invia. Non vengo tuttavia a darvi lezioni. Vengo soltanto a mostrare le cose celesti e terrestri tali esse sono, affinché possiate illuminarvi e salvare le vostre vite. In seguito ciascuno farà ciò che vorrà. Ma sappiate già che la verità nella quale sto per condurvi, vi libererà dalle tenebre e dalle vostre catene; perché solo la verità affranca l’uomo.

Le porte chiuse del mondo

(14) Siete schiavi ed infelici in questo mondo, perché non conoscete la verità. Per questo, con il passare del tempo le nazioni sono divenute dei parchi e dei recinti nei quali coloro che regnano hanno il potere assoluto sui vostri spiriti, sui vostri corpi, sui vostri beni, sulla vostra libertà; ma anche sulla terra che non vi appartiene più. Siete i loro soggetti e i loro schiavi.

(15) Avendo in loro nessuna luce, i governanti conducono inesorabilmente il mondo alla sua rovina. E ne siete molto vicino, perché oramai le porte si chiudono. Non c’è più avvenire per questo mondo così com’è. Vi si manifesta che le porte si chiudono ed è in base a questo che non potete più immaginare un futuro per i vostri figli? Questi ultimi lo vedono e molti si disperano, perché siete stati condotti nella menzogna sull’uomo e il suo divenire, come anche su Dio e suo figlio. Allora, come la Scrittura ne testimonia, siete ciechi, sordi, storpi, paralitici, lebbrosi e zoppi nel senso spirituale. Come sapreste allora chi siete su questa Terra e dove andate?

(16) Ma con l’acqua delle Scritture, sto per battezzarvi, curarvi e guarirvi delle vostre infermità. Dopodiché, voi che mi ascoltate, sarete conformi agli elementi dell’esistenza e alle ragioni per le quali siete stati creati, perché sarete diversi e non vedrete più con gli stessi occhi. Ciò sarà il vostro primo passo verso il vostro saluto.

(17) L’uomo puro e innocente è un agnello. Costui ha il cuore e lo spirito della sua giovinezza. Parla perciò come un bambino, dicendo ciò che ha visto e sentito senza preoccuparsi di coloro che disturba. Tale sono io. Perciò quando Giovanni mi ha visto oggigiorno, ha detto: ecco l’Agnello di Dio! E presentò, con Gesù, la mia persona ed il mio personaggio, come i domini e le materie nelle quali vi condurrò, e quel che sarebbero i miracoli che compierò. Questi miracoli riguardano le guarigioni di cui ho appena parlato. Giovanni fu dunque inviato innanzi a me per preparare il mio cammino. Ma quando presenta l’Agnello (che è questo stesso agnello che combatte il mondo corrotto nell’apocalisse), nessuno percepisce che si tratta del Figlio dell’uomo che arriva sul far della sera del mondo quando le porte sono chiuse. Questo vi farà capire perché è scritto:

Gesù venne a porte serrate, si presentò in mezzo a loro (i suoi discepoli).

Duemila anni fa, le porte non erano ancora chiuse, perché il mondo poteva ancora compiere molte cose. Ora, oggi, si chiudono l’una dopo l’altra, così come vi appare alzando lo sguardo sulla situazione del mondo. Abbiate quindi coscienza che, qualunque cosa esso faccia, questo mondo è perso; questo, perché non può più tornare indietro e prendere una nuova direzione. D’altronde, anche se potesse farlo, imboccherebbe di nuovo gli stessi sentieri e arriverebbe allo stesso punto; perché nell’ignoranza di ciò che è, l’uomo non può sapere come conviene vivere per non distruggere quello con cui vive.

Il termine delle false credenze

(18) Ma si dirà: nessuno può impedire l’uomo di avere una religione! Certamente, fino all’arrivo del Figlio dell’uomo che condurrà la creatura in tutta la verità, niente poteva impedire la formazione delle religioni che sono tante sette perniciose e non la Religione, colei che consiste ad amare e a proteggere tutto ciò che Dio ha creato. Ma, fino a questo giorno, le vostre credenze negli uomini religiosi, politici, filosofici, scienziati o pieni di soldi, vi impedivano di vedere quello che fu questo mondo e ciò che ne sarebbe l’esito. Perciò, non potevate sapere quelli che sono i tempi nei quali si trova il mondo, né concepire cosa sia la separazione degli uomini annunciata per la fine dei secoli. Questa separazione è quella dei capri e delle pecore, o quella del grano e della zizzania di cui parla la Scrittura che descrive anche cos’è l’apocalisse che segue. A partire da questo, ignoravate che la città santa (che è la nuova Gerusalemme che scende del cielo), è il modello delle città avvenire.

(19) Perciò, ve lo dico, tutto quello che i vostri insegnanti vi fecero credere sull’universo, la Terra, il mondo, l’uomo e quello che è in seno all’universo; come sulla profezia e l’inviato stesso di Dio, non sono che una montagna di menzogne! Niente è vero nelle loro dottrine che fanno cuocere al forno da tempo affinché prendano l’apparenza del pane del cielo. Ma tutto è bugia dall’inizio alla fine di quello che vi insegnano. Tuttavia avrete molte difficoltà ad ammettere che le vostre credenze ancestrali sulle cose del cielo, sulla profezia e su Gesù sono completamente sbagliate. Badate a questo, perché il mondo agonizzante chiama alla verità.

(20) Benché io sia un asinello, il piccolo di un’asina, toglierò le armature di coloro che dominano e praticano la menzogna; e non sarà per la loro gloria! È scritto che quelli che si fossero elevati sarebbero stati abbassati dal Figlio dell’uomo, quando sarebbe venuto per separare i capri dalle pecore. Questo è predetto e si compie oggi quando non siete mai stati così tanto lontano dalla verità. Quindi prestatemi attenzione, e leggendo fate prova di pazienza, come ne faccio prova io per scrivere; perché sul far della sera del mondo, il Figlio sposa la verità e invita alla cena delle sue nozze tutti i santi di spirito. Si tratta, nella Scrittura, della cena che Gesù dà la sera ai suoi discepoli con il cibo dello spirito, che è il pane e l’acqua che porto a quelli che hanno fame e sete di verità.

(21) Il Figlio, in carne ed ossa, è l’ultimo profeta che si alza per agire e raccogliere ciò che i suoi predecessori hanno seminato. Perciò mostreremo che la profezia si trova nell’antico testamento; e che il nuovo testamento aveva come oggetto di farmi innalzare dopo aver fatto uscire gli impostori davanti a me, affinché, arrivando inaspettatamente li prendessi nelle loro trappole. Il nuovo testamento aveva così per scopo di preparare il mio cammino, perché necessitavano parecchi secoli per tali lavori. Ma è anche scritto affinché il Figlio vero possa riconoscersi. Esiste dunque per la vostra salvezza, perché impedisce l’impostura o la rivela.

(22) Se vi turbo con queste prime parole che mostrano all’evidenza che le religioni hanno avvelenato gli uomini da secoli, eppure ciò che dico è interamente vero. Non siate quindi sospettosi, e capite quel che spiego per salvare la vostra vita. Non è senza ragione che vengo oggi all’improvviso mentre il mondo tiene i suoi ultimi discorsi, ma perché ho un popolo da salvare da ciò che arriva. Questo popolo, come l’ho detto, è composto di tutti i santi di spirito del mondo intero che sto per insegnare e riunire intorno al mio vessillo, per fare di loro un popolo unanime ed unico. Così, da uno solo, ciascuno di loro saprà chi egli è nel mondo e nell’universo. Non è un gran miracolo che solo il Figlio può compiere?

L’esecuzione del decreto

(23) Il cambiamento del mondo passa prima dal cambiamento dell’uomo. E Gesù annuncia colui che verrà a cambiarlo. Sono quest’uomo annunciato. Per questo nell’attesa bisognava ascoltare Dio nella Scrittura e praticare la sua legge. Ma, non avendo voluto ascoltare Dio né cercare la verità, ecco che il castigo arriva. Siate quindi vigilanti su ciò che mostro perché, per decreto, Dio ha detto che avrebbe reso l’uomo tanto raro quanto l’oro fino sulla Terra, tanto raro quanto l’oro di Ofir; questo a causa degli ipocriti e dei maligni che regnano con forza perdendo il mondo. Questo dà tutto il suo senso a questa parola della Scrittura che spiega l’apocalisse, alla fine dell’antico testamento:

Poiché ecco, il giorno viene,
Ardente come una fornace.
E tutti quelli che operano empiamente saranno come stoppia.
Il giorno che viene li brucerà,
Dice l’Eterno degli eserciti,
In modo da non lasciar loro né radice né ramo.
Ma per voi che temete il mio nome,
sorgerà il sole della giustizia,
Con la guarigione nelle sue ali;
E voi uscirete e salterete come vitelli di stalla.
Calpesterete gli empi,
Perché saranno cenere
Sotto la pianta dei vostri piedi,
Nel giorno che io preparo,
Dice l’Eterno degli eserciti.

Poi Egli aggiunge:

Ecco, io vi manderò Elia (l’eletto), il profeta,
Prima che venga il giorno
Grande e spaventevole dell’Eterno.
Egli farà ritornare il cuore dei padri ai figli
E il cuore dei figli ai padri,
Affinché non venga a colpire il paese di completo sterminio.

Se concepite ed ammettete oggi che un uomo doveva venire per illuminare e mettere al riparo coloro che comprendono, è facile capire questa parola della Scrittura e ciò che è il suo compimento. Non aspettate dunque ad avere orecchie di cenere per ascoltarmi, perché sono Elia, questo profeta annunciato.

(24) Con le spiegazioni degli astri, vedremo che l’uomo è stato creato com’è, meno di diecimila anni fa, ed è a causa di questa gran giovinezza che il suo cuore si dirige essenzialmente al male. Perciò Dio inviò per prima Mosè affinché facesse conoscere la Sua legge e avvertisse il mondo di quello che sarebbe successo se non l’avessero applicata. Ora, gli uomini traditi dalla loro vanità, rigettarono questa legge e misero dei re a capo delle loro teste affinché Dio non regnasse su di loro. Vedendo questo, Dio lasciò fare all’uomo tutto ciò che voleva, finché si desse una cocente lezione che non sarà pronto a dimenticare, ve lo dico.

(25) Il mondo fece dunque tutto ciò che non bisognerà mai più ripetere su questa Terra. Perché, con la sua ribellione, finisce per portare i paioli nucleari, che sono i mezzi per eliminare dalla Terra tutto ciò che non ci si deve più trovare. Con l’atomo il mondo fu creato, con l’atomo sarà distrutto. È il giorno dell’Eterno. Perciò, come Egli l’ha promesso, Dio invia Elia.

(26) So che vi domandate come si salveranno coloro che comprendono. Fino a me dicevate: potranno mai le armi nucleari essere utilizzate? Se lo saranno, potranno mai esserci dei sopravvissuti? La Terra sarà ancora abitabile? Rispondo prima di tutto che quando Satana fa entrare i suoi paioli nel mondo (le industrie atomiche), il mondo tiene necessariamente i suoi ultimi discorsi. Perché, in verità, non sono questi paioli e le potenze distruttrici che provocano ad essere la causa della sua fine, ma le ragioni che le hanno portate.

(27) Sappiate però che i figli di Satana, che si fregano le mani dalla contentezza mettendo a punto le loro armi nucleari, sono ben lontani dall’immaginare quel che sta per prodursi. Non capiscono ancora che il giorno in cui i militari utilizzeranno le loro armi, non potranno farlo che massicciamente, provocando così un vasto incendio sulla Terra che sarà istantaneamente seguito dal diluvio tutt’intorno al mondo. Come lo vedremo, sarà la vostra salvezza, perché c’è una parata a questo fuoco ed al diluvio che crea. Sappiate però che il fuoco sarà distruttore ed il diluvio riparatore. La Terra avrà allora cambiato il suo volto. È lì che uscirete come vitelli dalla stalla, saltando e balzando di gioia sulle ceneri dei maligni, perché questa volta sarete liberati dalle potenze di Satana per sempre. Sarete allora nel regno dove non ci sarà più tracce di coloro che persero il mondo, e in un mondo nuovo che non sarà mai più distrutto.

(28) Capite infine che la meccanizzazione e le armi nucleari che porta con sé sono obbligatoriamente le conseguenze delle tenebre e del cattivo spirito di coloro che regnano. Proclamandosi loro stessi come Dio, questi ipocriti non potevano vedere dove conducevano il mondo e che stanno per scomparire con esso. Allora non temete i capi delle nazioni, i potenti, i ricchi, i conquistatori, gli scienziati, i militari, e i religiosi che li benedicono e li glorificano; perché dopo aver avuto l’audacia di sfidare Dio, le loro opere stanno per ricadere su di loro. Avrebbero dovuto intendere e credere nelle Scritture, ma per regnare non hanno voluto farlo.

Il cambiamento di mondo

(29) Con o senza il Figlio dell’uomo, questa fine è risoluta e non può essere differita. Sappiate però che Dio non ha creato tutta la famiglia solare ed il suo mondo vivente affinché non ci siano superstiti. Perciò, nell’apocalisse di Giovanni, ciascuno vede che l’Agnello è colui che combatte il mondo corrotto con la spada della sua bocca, che è vittorioso e che regna con i santi di spirito nei secoli dei secoli. Ora, poiché l’apocalisse è davanti e non dietro, siete appunto in presenza di quest’agnello, dovunque siate su questa Terra. Ascoltatemi: poiché siamo poco prima dell’apocalisse, è certo che non siamo dopo Noè ma nel mondo di Noè, che è il primo mondo corrotto andando alla sua distruzione. Perché è una certezza? Perché dopo aver distrutto il mondo Dio promette a Noè che non lo distruggerà mai più. Egli dice:

Io non maledirò più la terra a motivo dell’uomo, perché i disegni del cuore dell’uomo sono malvagi fin dalla sua fanciullezza; e non colpirò più ogni cosa vivente, come ho fatto. Finché la terra durerà, semina e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte non cesseranno mai.

Avendo formalmente promesso a Noè che non colpirà mai più il mondo fin tanto che la Terra sussisterà, Dio non può farlo di nuovo; se no, Egli lo distruggerebbe due volte e mancherebbe alla sua parola. Ora, Dio non è bugiardo. E oggi, in cui visita la Terra ciascuno se ne convincerà, ve lo dico.

(30) L’arca di Noè non è certo una nave composta di tre piani come avete letto, ma questo libro che vi scrivo che è composto di tre parti. Perché è lui che viene a cercarvi nel mare umano per mettervi al riparo sui monti mentre il fuoco e l’acqua compiono la loro opera. Noè è uno dei mie sette fari nelle Scritture. Per questo so di cosa parlo.

(31) Ma Gesù aveva avvisato il mondo intero che al giorno della venuta del Figlio dell’uomo, si produrrebbe quel che si produce in Noè ed al tempo di Lot. Che è completamente simile. Affinché questo vi serva da testimonianza e vi inciti ad ascoltarmi, ecco ciò che dice Gesù sul giorno della mia venuta:

Perché come il lampo che, guizzando da una estremità all’altra del cielo, illumina ogni cosa, così sarà anche il Figlio dell’uomo nel suo giorno (sarà rapidissimo). Ma prima è necessario che egli soffra molte cose e sia rigettato da questa generazione. E, come avvenne ai giorni di Noè, così avverrà anche nei giorni del Figlio dell’uomo. Le persone mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca; e venne il diluvio e li fece perire tutti. Lo stesso avvenne anche ai giorni di Lot: la gente mangiava, beveva, comperava, vendeva, piantava ed edificava; ma nel giorno in cui Lot uscì da Sodoma, piovve dal cielo fuoco e zolfo e li fece perire tutti. Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo sarà manifestato.

(32) Quando si crede in Gesù, si crede in quello che dice. Tuttavia è questa parola di Gesù, che i religiosi insegnano? Vi chiedono di tenervi pronti a ricevere il Figlio dell’uomo e ad entrare nell’arca? È evidente che in senso letterario l’arca di Noè è una nave... Ma la Scrittura non si legge nel senso della parola stretta, abitanti dei sepolcri! Perché potete immaginare Noè correndo dietro a tutti gli insetti, e dopo ai piccoli e grandi uccelli di ciascun paese, ma anche ai rettili, i quadrupedi e altri animali dell’intero mondo per mettere ciascun esemplare della propria razza nell’arca con acqua e rispettivo cibo? È quello che credete? Abbandonate piuttosto l’insegnamento dei vostri capi religiosi, questo ridarà forma ai vostri visi e ai vostri pensieri. E seguitemi non sarete più confusi.

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