Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Prima parte:
Compimento delle Scritture

4

Il Vero e gli impostori

(1) Possiamo sapere chi è l’uomo solo a partire dalla comprensione dell’universo. Ora, non è con la pretesa origine dell’universo degli scienziati che si può essere illuminati; perché immaginare gli astri e tutto ciò che vive a partire dall’esplosione originaria di una misteriosa materia venendo da nessuna parte, è elaborare la scienza della non ragione di esistenza... Si tratta di una gigantesca menzogna nell’ampiezza della quale voi affogate, perdendo le vostre vite e l’umanità. No, vedremo che l’universo esiste da tutta l’eternità, e che le stelle brillano per illuminare e far vivere il loro mondo in cima al quale c’è sempre l’uomo. Quando l’avremo dimostrato, saprete allora che il mondo è molto giovane e che, come è già scritto in Noè, è a causa di questa giovinezza che il cuore dell’uomo si porta essenzialmente male. Il mondo che costruisce è allora instabile, ingiusto, e può solo portare alla fine di ogni vita umana. Tuttavia, Dio invia suo figlio poco prima che questo avvenga, per rivelare tutto ciò che era tenuto nascosto fino al suo arrivo e per salvare quel che deve esserlo. Così, l’apocalisse che ne consegue, che è risoluta e annunciata da sempre, servirà di eterno esempio ai superstiti. Perciò, non bisogna confondere la fine di ogni vita che porterebbero ineluttabilmente quelli che regnano, con l’apocalisse che mette fine alle loro pratiche insensate.

I figli di Caino

(2) L’Eden era la bellezza del mondo ai principi. Ma fu presto seppellito dai figli di Caino che regnarono fino ad oggi, praticando quello che non bisognerà mai più fare. Tuttavia quel che non è vano e inutile, perché sapere dove conduce la ribellione a Dio è un acquisito considerevole. Per adesso, bisogna vedere che coloro che montarono i perfidi cavali turbarono con i loro zoccoli le acque del fiume della vita, senza prestar attenzione alla profezia che testimonia di cosa avverebbe di loro e del loro mondo ribelle. Allora, come la Scrittura lo annuncia, le nazioni produssero i loro mezzi di difesa senza poter predire ciò che stava per succedere, e perseverarono nelle loro vie senza poter annunciare l’avvenire. Ma ecco che non sono che paglia oggi, e bruceranno tutte insieme come una sola, perché è un’abominazione compiacersi in esse e sperare nella loro via.

(3) Chi ha creduto alla profezia? E chi capisce questa parola di Giovanni, alla fine delle Scritture, per questo gran giorno:

Venite, radunatevi per il gran banchetto di Dio, per mangiare la carne dei re, la carne dei capitani, la carne dei poderosi, la carne dei cavalli e dei cavalieri, la carne di tutti gli uomini, liberi e schiavi, piccoli e grandi.

Condannati così e apertamente dalle Scritture, come poterono allora diventare re, capi militari, potenti? Possiamo essere giudicati in questo modo e pretendere camminare con Dio? Sono tuttavia questi ipocriti mostrati con il dito che piazzate a capo a tutti, loro che prediligete! Ma mi è chiesto di stanarli e di cacciarli come selvaggina, per il gran banchetto di Dio, perché le loro opere sono quelle di Caino che sono di un forte sgradevole odore all’Eterno.

(4) Poiché l’uomo non ha potuto concepirsi né crearsi, è ovvio che non può in nessun modo istituire se stesso le proprie regole per sussistere. Solo il Creatore può dargliele, come voi stessi ponete regole di marcia all’interno delle macchine che concepite. Così Dio fece conoscere a Mosè la sua legge affinché grazie a lei possiate arrivare fino al Figlio dell’uomo essendo santi di spirito ed in piedi. Ma i vostri padri hanno gettato questa legge dietro le spalle per istituire dei rei con le loro leggi! Stupitevi allora che ci siano così tante ingiustizie, devastazioni, oppressioni, disperazione, malattie e gridi di dolore in mezzo ai popoli.

(5) La confusione regna dappertutto e in tutti i campi, perché il mondo oggi vive Babele. Infatti, Babele è l’immagine di questo mondo che alza al cielo ciò che non conviene e che parla lo stesso linguaggio ovunque sulla Terra. Non può esserne altrimenti, perché gli uomini si confidano e obbediscono a quelli che li orientano sulla stessa via. Per questo tutti voi credete alla scienza dell’uomo e non alla scienza per la quale noi esistiamo, come anche alla libertà che ci accordano i dirigenti e non alla libertà originale. Voi evocate gruppi religiosi e mai la religione che consiste a praticare le regole di vita date da Dio, e ad elevarsi in seguito fino a Lui per acquisire la conoscenza e conformarsi alla sua volontà. Percepite il reale, ma interpretate tutto al contrario. Perciò molti pretendono che la Terra non ha mai conosciuto uomini tanto intelligenti quanto quelli di oggi...

(6) Dio, con Mosè, avvisò l’umanità, ma l’umanità non gli diede ascolto perché i preti di Satana danno false interpretazioni della Scrittura, come gli scienziati danno false interpretazioni del siderale. Tutto questo capovolge i vostri giudizi. Ne conseguono allora le tenebre umane, facendovi assomigliare a uomini persi in una selva oscura, che non trovano affatto il sentiero per uscirne. Di fatto, oggi errate perché nessuno può dissociare Dio dalle religioni, né gli astri dai scienziati, perché questi uomini dicono alto e forte: abbiamo il privilegio della saggezza e della comprensione! Credendoli, siete disorientati e disperati.

(7) Tutto questo mi causa molta pena, perché non potete più immaginare vivere senza il vitello d’oro (che è il denaro), senza città mostruose che non smettono di crescere, senza macchine di ferro che distruggono tutto, e senza coloro che detengono il potere e vivono d’altrui dicendovi: ascoltate ciò che vi diciamo! Fate ciò che vi chiediamo e state zitti! Voi fate allora ciò che vi chiedono e camminate piangendo. Una vera disgrazia. Perché dato che i potenti hanno il potere assoluto sui vostri paesi, sulle vostre regioni ed i vostri beni, come pure sulle vostre famiglie, i vostri bambini, i vostri corpi e i vostri spiriti, che cosa vi rimane di quello che fa di voi degli uomini? Non vi rimane niente. Allora ascoltatemi. Dopodiché, voi gli innocenti, non sarete più agnelli che i lupi divorano, ma agnelli di cui i lupi hanno paura.

(8) In questo giorno, la Terra è come una donna incinta di cui i bambini si spingono nel suo grembo. Alcuni nasceranno per la vita eterna, sono i santi di spirito resi perfetti alla fine dei secoli; e gli altri periranno lamentosamente per colpa delle iniquità dei loro padri che si sono portati su di loro trasgredendo la legge. Tutto questo annuncia grandi dolori, perché oltre alla difficoltà di nascere di nuovo, ci sarà in seguito la separazione dei giusti e degli ingiusti.

I demoniaci

(9) Quindi voi i teologi che sondavate le Scritture, e voi i scienziati che vi chinavate sulla scienza, non avreste dovuto informare il mondo e preparare la donna incinta per il giorno del suo difficile parto? Non è quel che avreste dovuto fare con la profezia che annunciava quest’avvenimento per la fine dei secoli, o con la scienza che altrettanto lo dimostra? Ma, abitati da demoni, siete più preoccupati dalla gloria, ricompensa, dal denaro e la ricerca degli onori, che non lo siete per lo sviluppo spirituale dell’uomo e la conoscenza di verità; se no, sareste informati del giorno della sua liberazione che vengo ad annunciare.

(10) Quindi voi che vi chiamate scienziati, sì voi i missionari senza missione, la verità sta per porre nelle mani degli uomini una miccia che servirà loro a misurare la vostra impostura ma anche la vostra eccessiva vanità. Non avreste dunque, dovuto sedervi sul trono di Dio che non è a dimensione vostre. Avete delle rivelazioni da fare al mondo? Niente affatto. E la Scrittura ne testimonia, perché annuncia un uomo (lo spirito di verità) che condurrà la creatura in tutta la verità. E mi glorifico di essere quest’uomo annunciato. Quando parlate dell’universo e dell’esistenza, non fate che affondare di più il mondo nelle tenebre. Nascondete la vostra ignoranza con milioni o miliardi di anni d’evoluzione o di casualità che vi dispensano di ogni spiegazione coerente. Tessete ragnatele di menzogne nelle quali gli uomini si impigliano e si dibattono. Tuttavia, la scienza ha un altro oggetto e un altro scopo che non potete in nessun modo afferrare credendo di essere sopra tutti, e probabilmente i soli esseri intelligenti dell’universo... Ma con le vostre bugie, ho fatto di voi lo sgabello dei miei piedi e non ve ne rimetterete. Benché i vostri nomi siano onorati nel mondo, con i religiosi e tutti quelli che regnano, siete degli impostori e i padri dell’orrore, colpevoli di aver portato le sofferenze del mondo e la sua fine.

(11) Qui mi rivolgo a voi, scienziati demoniaci, che avete fatto della scienza un affare inestricabile e una sostanza avvelenata che uccide gli uomini! Basta guardare le vostre opere che sporcano, modificano gli esseri, profanano e devastano la Terra, come pure le catene della gente con i loro fardelli, per capire quale sono i vostri pensieri e il vostro lavoro. Proclamandovi scienziati, pensate poter permettervi tutto, fino a cambiare la natura, come se la Terra e i suoi abitanti fossero opere delle vostre mani. Non soltanto ignorate tutto dell’esistenza, ma siete ancora convinti di essere sopra dei profeti che hanno da sempre annunciato la sorte di questo mondo.

(12) Con molta arroganza, facevate credere agli uomini che voi soli avevate il privilegio di conoscere la materia, come le sette religiose fecero credere con abominevoli menzogne che esse sole conoscevano Dio. Ed ecco che più nessuno può aprire bocca! Ebbene, dopo aver misurato, pesato, contato le vostre parole e le vostre opere, andiamo adesso a stimarne il prezzo. Se non riuscite a capire la scienza, vuol dire che rigettate il Creatore. Così, sostituendovi ad Egli, interpretate per forza tutto al contrario, fino ad affermare che Giove, Saturno, Urano e Nettuno sono delle stelle mancate, quando invece sono al contrario delle stelle in preparazione. Sapete bere l’acqua quando avete sete, ma ignorate sempre con quale mistero si trova in abbondanza sulla Terra. Parlate della particella e dell’astro, senza tuttavia conoscere il ciclo della materia. Date delle spiegazioni, ma senza conoscere il principio di esistenza delle masse. Pretendete, affermate e conducete il mondo alla sua rovina. Ipocriti! Oggi siete messi alla porta, perché non siete pari per tirar fuori Dio dalla sua tana e le vostre braccia sono troppo corte per abolire le sue regole.

(13) Da quando vi osservo, vi sento dire ai popoli: ben presto saprete tutto sulla vita, perché abbiamo appena scoperto questo e quello con i quali infine stiamo per poter dimostrare l’universo e chi siamo! Ma continuate a trascinare gli uomini nelle vostre bugie, fino a far credere loro che siano una specie di scimmie che evolve all’infinito... Aggiungete che il passaggio dell’umanità sarà breve, e che anche l’universo sparirà! Con tali parole, togliete il desiderio di vivere, perché tali affermazioni distruggono gli spiriti umani ed annullano in loro la ragione stessa di esistere. Ma sta per apparire la verità a loro tutt’altra ve lo dico, e questa volta la vita ritroverà tutto il suo senso nel loro cuore.

(14) Essendo incapaci di leggere le Scritture, le contestate. E guardandomi dall’alto, sghignazzate. Ma dove situate la saggezza dalle vostre torri: in seno ai vostri paioli nucleari a partire dai quali producete armi spaventose di estinzione e di rifiuti contaminati? O allora nelle acque deturpate dai vostri prodotti? Forse nei vostri laboratori dove coltivate abominevoli malattie con i militari per esercitare la vostra dominazione su altre popolazioni? Forse si nasconde tra le vostre vittime che muoiono ogni giorno e che si raccolgono lungo le strade ed intorno alle città? La vedete nelle vostre industrie che distruggono i siti, l’aria, l’acqua, gli innumerosi animali, le semenze e il clima? Essa abiterebbe tra questi popoli che, volendo seguirvi, si sono impoveriti e scossi fin dentro le loro fondamenta, e ormai simili a scheletri ambulanti? È la saggezza o la vostra immensa vanità che vi fa credere che siete sopra del Creatore, e che potete a vostro piacere cambiare la creazione con manipolazioni genetiche, di cellule e embrioni? Insensati! Pensate soltanto a creare mostruosità e macchine di morte! Non profetizzate nient’altro che la catastrofe ed il nulla, perché non siete che gli insegnanti della menzogna ed i depositari di visioni demoniache dalle quali escono violenza, insensibilità e mezzi di sterminio.

(15) Avendo fallito lamentosamente nei vostri tentativi di spiegare l’esistenza, ne siete arrivati a questa conclusione: l’uomo è un azzardo! L’acqua sulla Terra è un azzardo! La Terra lei stessa è un grandissimo azzardo, come anche l’intelligenza degli uomini! Ma ditemi, se quest’azzardo è in grado di concepire e di creare gli astri che offrono le condizioni di vita con le quali forma il mondo specie dopo specie, fino agli uomini che ridono e piangono, questo non è divino? Cosa avete contro il Creatore per chiamarlo azzardo? Cosa ha mai fatto che siate tutti coalizzati contro di Lui, quando poi vi dà il soffio di vita? Lo accusate di lasciarvi devastare la Terra e di occasionare orribili sofferenze tra i popoli, mentre vi fece conoscere la sua legge per non arrivarne lì? Avete voluto misurarvi a Dio per farvi valere agli occhi di tutti, ma oggi eccovi vinti dalla mascella di un asino...

(16) Miserabili creature, mi fate carico di un compito pesante! Ma questo fardello che mi posate sulle spalle vi schiaccerà e vi farà sparire per sempre da questa Terra che non può più sopportarvi. Non potendo avvicinarvi al Creatore e ai suoi profeti, non avevate creduto alla venuta del Figlio dell’uomo nei giorni della fine. Ma le vostre opere vi seguono; e con le vostre opere demoniache che portano alla fine, siete giudicati. State per andarvene, perché tal è l’ardente desiderio di Colui che mi invia a rendere la Terra di nuovo abitabile, e tal è la mia volontà.

L’unica religione

(17) Voi, che non siete scienziati, ascoltatemi! Una minuziosa osservazione degli esseri e di tutte le perfezioni che ci circondano porta invariabilmente a riconoscere l’esistenza del Creatore; perché è certo che le cose e gli esseri non sono potuti nascere dalla propria iniziativa. Le stelle, la Terra e il mondo suscitano allora il più gran rispetto per l’Essere supremo che ha creato tutto per amore. Ed è questo rispetto, ma anche l’amore che noi proviamo per le sue magnifiche opere, che devono inspirare la saggezza e far risorgere dal cuore dell’uomo le regole di vita che Dio ci ha posto. Queste regole sono quelle che consistono a vivere liberi e in armonia con tutto quel che ci circonda per trar piacere dall’esistenza, senza condannare le generazioni future.

(18) Ma gli uomini non si sono affatto preoccupati di queste regole, benché fossero anche scritte in un libro, la Bibbia. Infatti, sapendo che l’intelligenza degli uomini avrebbe fatto crescere la loro vanità fino al loro fallimento, Dio ebbe cura di far scrivere queste regole in un libro, affinché ciascuno ci si riferisse, si giudicasse in esse e non se ne allontanasse più. Si tratta della legge portata da Mosè, avendo come scopo di preservare la Terra, la creazione e mantenere gli uomini in piedi fino al loro giudizio. Sono stati anche avvisati del giorno in cui Egli invierà Elia, suo figlio unico, a separare coloro che li saranno stato fedele da coloro che non lo saranno stato, perché quel giorno Egli creerà un nuovo mondo nel quale non permetterà agl’infedeli di entrare. Ed ecco che il mondo è arrivato in questo giorno, grande e temibile!

(19) Non c’è dunque altra religione che la religione del cuore, che è un modo di essere e di comportarsi, fondata sulla giustizia ed il rispetto che si acquisisce essendo attenti alle perfezioni di cui si è circondati. E non potrebbe esserci altro culto che l’omaggio che noi diamo al Creatore quando mettiamo in pratica tutta la sua legge e lo lodiamo di averci fatto venire nella bellezza del mondo dei viventi. Ecco come dobbiamo officiare per avere il favore dinanzi agli occhi dell’Eterno, questa è l’unica religione dell’uomo, propria a tutti i popoli sotto il Sole. Non ci sono altre religioni che quella del cuore, perché è universale e la vita di ciascuno.

Le sette infami

(20) Durante tutti i secoli passati, le Scritture sono state l’oggetto di interpretazioni diverse da parte di alcuni che se ne servirono per manipolare gli uomini, dando una falsa immagine di Gesù per impadronirsi della sua tunica e regnare su di voi. E lì si trova l’origine del gran numero di religioni che si sono formate sulle dicerie che i preti di Satana hanno amplificato, finché il numero dei loro fedeli aumentasse e formasse le chiese sempre crescenti; perché queste sette maligne non cessarono di crescere in grandezza e in numero per diventare quel che sono oggi.

(21) Però deve solamente esistere una Chiesa unica che solo Pietro è in grado di costruire. E sono quest’uomo, il Figlio, che si vede in trasparenza in tutta la Scrittura. Perciò Gesù mi dice: tu che capisci e ti riconosci, sei Pietro (nella Scrittura), seguilo e verrai fino a me per costruire la mia Chiesa. Questo mostra che la riunione degli eletti per il regno, non si può fare che quando il mondo delle tenebre tiene i suoi ultimi discorsi e non duemila anni prima. Se no, perché Gesù, che è l’unico in grado di formare la Chiesa, affiderebbe a Pietro il compito di costruirla? Adesso, capite; affinché si compiano le Scritture, bisogna che il Figlio dell’uomo, che è Pietro, si alzi e riunisca i suoi intorno al suo vessillo.

(22) Di conseguenza, nessuno può essere depositario delle Scritture che sono destinate a tutti gli uomini, affinché vivano in esse e non siano sottomessi al giudizio dell’ultimo giorno. Non furono quindi destinate ad un popolo in particolare e ancora meno a quei ipocriti che se ne impadronirono per dominare il mondo. Non concependo che il Figlio di Dio era, nelle Scritture, l’immagina del Figlio dell’uomo oggi, si affrettarono nel dire che è passato e che non tornerà più. Fecero in seguito credere ai popoli che erano loro stessi inviati sulla terra per riprendere la sua fiaccola. Così, per abusare degli uomini e vivere a spese loro, molti di coloro che collaborarono con i romani fondarono una setta sulla menzogna e vollero imporla con la violenza ai popoli. Fecero così della loro storia un’infamia, un’immensa scia di sangue innocente che li segue e che non potranno mai cancellare dietro di loro.

(23) Per tutti voi che avete camminato in queste vie, cos’è dunque ai vostri occhi questa setta romana e tutto quello che si pratica in essa? A me, non appare alcuna differenza tra gli avvoltoi che danzano intorno ad una carne morta disputandosela, e i preti di questa setta che fanno la stessa cosa intorno all’effigie di colui che vedono inchiodato ad un legno come un delinquente. Gli avvoltoi e questo genere di preti sono della stessa specie, hanno i stessi riti, i stessi modi di vivere della carne strappata. Hanno associato Gesù alla morte! Mi fanno orrore, mi danno la nausea. Sarebbe stato meglio per loro non essere mai nati. Perché questa volta stanno per conoscere colui che ha gli occhi aperti e che conosce la parola di Dio, il primogenito che i profeti chiamano la luce delle nazioni. Allora, faranno la differenza con colui che pongono in effigie sulle tombe e che non c’entra per nulla con il Figlio, né il Padre che lo invia oggi nel mondo.

(24) Benché dalle Scritture ne siate stati avvertiti, nessuno vede che le religioni sono dannose. Nessuna è la vera Religione. Tutte sono in un modo o in un altro sette che vi conducono alla morte. È a causa di questo che non c’è morte d’uomo che non sia la conseguenza delle loro menzogne, sofferenze che non trovano in esse le loro fonti, disperazione che non sia opera loro. Tutto è marcio in esse, perché non c’è niente di più malefico che parlare di Dio con fervore e agire poi trasgredendo i suoi comandamenti. Perciò la conoscenza della verità fa sparire tutte le sette religiose, alle quale si aggiungono le sette politiche. Infatti, preti empi e re camminano insieme da sempre, con i militari, trafficanti, scienziati, conquistatori, ricchi e tutti quelli che li approvano, piccoli e grandi. Gesù ha detto però:

Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre; perché uno solo è vostro Padre, colui che è nei cieli. Non vi fate chiamare direttori; perché uno solo è il vostro Direttore, il Cristo. Il maggiore tra di voi sarà il vostro servitore. Chiunque si innalzerà sarà abbassato e chiunque si abbasserà sarà innalzato.

Benché questo sia detto da Gesù e scritto, come si fa chiamare colui che si trova a capo dell’infame setta doppiamente millenaria, e di cui i preti si fanno anche chiamare padri? Ma non affermano di essere cristiani? Quando ci si appella a Gesù, si legga la propria anima alla sua e ci si astiene dal peccare o dal fare ciò che ha vietato. Se non, come coloro che si sono elevati si è riabbassati e condotti nell’inferno dell’ultimo giorno dal quale non c’è ritorno.

(25) Che si ascolti il Figlio nella Scrittura, o in piedi oggi nel mondo, si tratta sempre dell’inviato di Dio nello stesso momento del tempo. Allora coloro che l’avranno tradito avranno la sorte dei traditori che non può essere altra che la loro scomparsa, perché ciò che hanno fatto di lui e delle sue sofferenze è abominevole. Grandissimo è il numero di anime che hanno perso e più grande ancora è quello che stanno per perdere in questi ultimi istanti del mondo, perché non obbediscono che al loro padre, Satana. Allontanatevi da costoro e da tutte le religioni che sono sempre sette colme di impostori e assassini. È all’Altissimo che appartenete, e non ad un pugno di ipocriti che abusano di voi con la furbizia o la violenza.

(26) Indaffarati soltanto nella ricerca della dominazione, dei beni materiali e del profitto, i preti di Satana vi hanno profondamente immersi nelle tenebre per rendervi sempre più superstiziosi e timorosi. Non potevate allora agire che in funzione delle loro tradizioni che vi hanno fatto perpetuare menzogne e orrore. Tuttavia questo è quel che doveva essere, fino alla venuta di Emanuele che condurrebbe la creatura in tutta la verità. È per questo ed in base a quello che ho già esposto, che Gesù dice:

Se vi ho parlato di cose terrene e non credete, come crederete se vi parlo di cose celesti?

Poiché non è ancora successo, per quanto riguarda le opere celesti che cambiano il cuore dell’uomo, permettetemi che compia la parola di colui che è seduto su di me. Dopodiché, saprete chi siete e perché esistete. Siate pazienti però, perché per ora devo aprire il vostro spirito e pulire la mia area che si è riempita d’erbacce e serpenti velenosi.

La bestia e il falso profeta

(27) Per non adorare ciò che non occorre, né associare a Dio ciò che non è, Dio disse a Mosè, affinché i vostri padri lo intendano da allora fino a voi:

Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra.
In seguito, Dio dice ancora: Non farete altri Dei accanto a me; non vi farete Dei d’argento o Dei d’oro.
Poi dice: E non erigerai alcuna colonna sacra, che l’Eterno, il tuo Dio, odia.

Quando si ha fede in Dio, ci si conforma alla sua volontà. E non gli si associa l’oro e il denaro, né si fa quello che Lui vieta. Perciò quelli che disdegnano la Sua parola diventano anche essi adoratori di statue, di figure e di immagini davanti alle quali si prosternano! Benché condannati, gli organizzatori di queste sette pretendono però che i loro edifici pieni di queste figure siano le case di Dio!

(28) Ma la Scrittura dice ancora contro di loro:

Or vi furono anche dei falsi profeti fra il popolo, come pure vi saranno fra voi dei falsi dottori che introdurranno di nascosto eresie di perdizione e, rinnegando il Padrone che li ha comprati, si attireranno addosso una fulminea distruzione. E molti seguiranno le loro deleterie dottrine, e per causa loro la via della verità sarà diffamata. E nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole bugiarde; ma la loro condanna è da molto tempo all’opera e la loro rovina non si farà attendere!

Benché questa parola avvisi dell’introduzione di sette perniciose nel mondo, la più infame che si fa chiamare Chiesa, mentre si sforza a rendervi superstiziosi per trafficare di voi, fino a vendervi Dio a prezzo di denaro, e commettendo scandali su scandali da duemila anni, è ben conosciuta da tutti. È la gran prostituta della città seduta sulle sette colline (che è Roma) come l’annuncia la Scrittura, la madre degli impudici che da molto tempo ha attirato il castigo sulla sua testa e che vede infine la sua rovina arrivare.

(29) Ti sarà ridato al doppio delle tue infamie, figlia di Satana! Presentandoti solo il personaggio del Figlio, Giovanni ti ha fatto cadere nella trappola, figlia prostituta! Perché hai voluto impadronirti della sua eredita, non concependo che si alza soltanto nei tempi messianici, poco prima della fine del mondo. Quando, colui che poni a capo dice: il Cristo è morto, sono io l’inviato sulla Terra per sostituirlo e proseguire il suo sacerdozio! Ed io rispondo a questo falso profeta che consegna Gesù con un bacio e per denaro, che sta per provare dolori che nessun uomo conoscerà.

(30) Con l’aiuto delle inquisizioni, di massacri, di persone bruciate nelle fiamme dei roghi, di guerre, di galere, di uomini imprigionati e di bambini murati vivi con la loro madre ed il loro padre, e altre persecuzioni altrettanto infami, volesti gettare lo spavento per regnare sul mondo. Con il terrore e con l’aiuto di menzogne, inganni, intrighi, superstizioni, razzie e rapine, hai acquisito fortune e beni considerevoli per stabilire la tua dominazione. Facesti questo per secoli durante i quali benedisti i re della Terra, i grandi, i capi militari, i ricchi e i potenti, davanti agli occhi di tutti. Elevasti il vitello d’oro al cielo; copristi i criminali e insabbiasti i scandali. Così, dopo aver commesso le peggior infamie davanti alla faccia dell’Eterno, tu, la bestia che sale dalla Terra, sì, tu che apponi il tuo marchio sulla mano destra e sulla fronte dei lattanti facendo un simulacro di battesimo per legarteli, sappi che la fine del tuo regno è arrivata. La tua condanna è giunta; è la tua scomparsa e la cancellatura del tuo nome tra i popoli per l’Eternità.

(31) Voi tutti che siete membri di questa setta perniciosa, ascoltatemi! Vicario significa sostituto, colui che tiene il posto di un altro. Da questo fatto, colui che fa credere al mondo che è il vicario di Gesù e di Pietro, cioè il vicario del Figlio di Dio, sa che questo si scrive VICARIUS FILII DEI in caratteri romani. Di fatto, un tal usurpatore porta sulla sua propria testa e nella sua appellazione il nome della bestia che sale dalla Terra, come pure il numero del suo nome (666) menzionato da Giovanni nell’apocalisse.

(32) Ecco dunque, in lettere-numeri romani, la spada che Giovanni ha posto nella mano dell’Agnello affinché decapiti questo dragone davanti a quelli che fanno appello alla giustizia:

Calcolo del numero del nome della bestia (666) chiesto da Giovanni

Calcolo del numero del nome della bestia (666) chiesto da Giovanni

Dunque tu la prostituta, a causa delle tue infamie ma anche perché volesti la testa di Giovanni su un vassoio per sederti definitivamente in regina, costui oggi fa cadere la tua testa! Perciò il Figlio che tu pretendi sostituire come se fosse passato e non dovesse venire, ti manda oggi nelle profondità del mare affinché il mondo sia per sempre sbarazzato dalla tua ipocrisia e dai sacrilegi che compiesti sugl’innocenti. Così il mondo del regno di Satana non avrà più testa né radici e sparirà per sempre. Dopodiché l’alba potrà alzarsi su questa Terra dove solo Dio regnerà con i figli che si sceglie oggi, con la sua legge.

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