Il LIBRO DI VITA dell'Agnello
Prima parte:
Compimento delle Scritture

7

Il risveglio della coscienza

(1) Ci fai entrare nelle Scritture senza giri di parole per mostrarci cos’è successo da Giovanni fino a te, mi diranno alcuni, ma perché non lo fai con riguardo e premura per noi? Non temi che molti rifiutino di seguirti, o che altri ti lascino?
È vero che parecchi non mi seguiranno e altri mi lasceranno, ma anche questo è scritto e deve compiersi. Ma è necessario, perché posso condurre nel regno di mio padre solo coloro che cercano di comprendere ciò che dico, e che sono determinati a non prendere più parte a questo mondo iniquo e corrotto dai figli di Satana.

(2) Quando un uomo si avvicina ad una barca accanto a qualcuno che sta affogando, si affretta di dirgli forte: tendimi la mano! E lo issa a bordo con mano ferma, perché non è tempo di discorrere e far complimenti. Ecco perché non mi curo della vostra suscettibilità, e vi trascino nella verità senza far giri di parole, perché state perendo e ho molte cose ancora da insegnarvi all’infuori delle Scritture per illuminarvi e salvarvi. Non c’è più tempo per questo mondo. Permettetemi allora di non tirare per le lunghe. Cingete i vostri reni e seguitemi.

Il compimento della profezia

(3) Altri mi diranno: cadi come il fulmine sulle sette ed in particolare su quella di Roma, questo dragone che hai appena decapitato. Non temi, qua ancora, che chieda la tua testa su un vassoio per conservare la sua autorità, come chiese la testa di Giovanni per regnare sul mondo intero?
Certo, la bestia che non era più, ma che faccio riapparire per metterci fine, gesticolerà ancora un po’ prima di sprofondare per sempre; perché è quello che fa un traditore quando è preso. Così com’è scritto nell’apocalisse, la bestia romana è questo dragone che è già pronto a divorare il figlio che la Terra ha appena partorito per pascolare le nazioni con la sua verga di ferro. Questa chiesa non si allontana dalla predizione perché è la più grande, la più lunga e la più cattiva frode che fu nel mondo. Ed è risaputo che la sua particolarità è d’ingannare, perseguitare e far morire gli innocenti; la sua storia fin da Giovanni ne testimonia. Per questo nessuno osava combatterla. Ma non temete nulla per me. Emanuele non è un uomo che si fa morire, anche se lo decapitano. Io ve lo dico, all’infuori di lei altri chiederanno la mia testa, perché sarà il pensiero di un uomo ogni due. Sono io che temo per voi, ma voi non temete per me; perché sono abituato al dolore e consegno me stesso alla morte.

(4) Se dicessi che ho vissuto al tempo di Giovanni, duemila anni fa, e che sono la reincarnazione di Gesù, un gran numero tra voi lo crederebbe. Ora, non dico essere l’oggetto di una reincarnazione, ma quello della risurrezione dei morti. Sono soltanto il primogenito tra voi, perché siete morti com’ero morto prima di acquisire la conoscenza che mi aprì gli occhi. Sono nato da una donna. E sono appena nato di nuovo, dallo spirito questa volta, come voi nascerete seguendomi. Non confondete allora la risurrezione (che è spirituale) con la reincarnazione (che è corporale) di cui si parlerà. Nascere una seconda volta, è nascere dallo spirito di conoscenza. Perciò dico che Gesù è l’immagine di quello che doveva alzarsi, l’immagine dell’Agnello che è vittorioso del mondo.

(5) Allora mi diranno: il nuovo testamento è come una scena che si svolge oggi sotto i nostri occhi di cui sei l’attore? Rispondo che è così, ma non ho in nessun caso desiderato essere questo attore, non più di quanto siete desiderosi di esserlo voi stessi con me. Effettivamente si tratta di scene. E voi non dovete più farvi prendere dai scenari che rappresentano i luoghi dove si svolge l’azione. Ciò che importa, è quel che Gesù dice e fa, perché è la simulazione di quello che compio oggi e compite con me.

(6) Prima di tutto, capite che quando l’eletto appare nel mondo per metterci fine, il suo primo lavoro consiste nel pulire la sua area. È scritto che il Cristo è il direttore del mondo intero. Come sarebbe allora possibile che non piombasse sulle religioni che sono più perniciose l’una dall’altra? Ma non può agire così, senza consegnarsi alla morte; perché cos’è un religioso, un membro di una setta in questo mondo di tenebre? È qualcuno che crede conoscere la parola dell’Eterno, e che non sopporta che altri non siano come lui. Tali individui, gonfi di vanità e molto numerosi, nascondono la loro ipocrisia con qualche buona azione, ma possono uccidere bambini, donne e uomini con passione. Settari e chiusi a tutte le cose nuove, agiscono nell’ombra e alle spalle, dato che non hanno nessun coraggio. Amano versare il sangue ed uccidono l’uomo, in nome di Dio dicono! E se non commettono loro stessi le peggior atrocità, le fanno commettere a giovani ragazzi che manipolano come oggetti. Dio ha in avversione tutti questi uomini ignobili che disonorano il suo nome! Anche, perché non ne tollera più l’ombra di uno solo, ne sbarazzerò per sempre la Terra che mi è consegnata.

(7) Qualunque uomo sia, costui appartiene solo a Dio, perché tra l’uomo ed il suo Creatore non può esserci intermediario. Le religioni non riusciranno ad imporre le loro regole con la superstizione o la violenza, perché la legge del cielo alla quale tutti i popoli obbediranno nel reame si trova nel cuore di ogni santo di spirito. Ed è in base a questo che ho detto che la vera religione, propria a tutti gli uomini, è un modo di vita, un modo di essere di ogni giorno che è conforme al pensiero di Dio. La religione non può essere che unica. Questo vi apparirà chiaramente quando vi avrò insegnato l’universo e chi è l’uomo nel suo seno.

Il risveglio degli eletti

(8) Ma, conoscendovi, so che avete il sentimento che tutto quello che riguarda l’universo di Dio, il suo figlio unico, i mondi anteriori, gli esseri viventi ed i comportamenti, è già conosciuto da tutti; quando in verità siete nelle tenebre per tutto. Perciò Gesù dice ai suoi discepoli:

Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti.

Questa semplice parola di Gesù mostra con evidenza che gli uomini sono morti senza la conoscenza della verità; ed è da questo genere di morte che devono resuscitare all’ultimo giorno. Quest’ultimo giorno è quello del rinnovamento di tutte le cose, precedendo la venuta del regno di Dio. Ma a proposito di questa resurrezione annunciata, i preti di Roma vi fecero credere che tutti quelli che morirono dalle origini usciranno tutti insieme, come uno solo, dalla loro tomba per congratularsi sulle piazze pubbliche... Quando sappiamo che un morto torna polvere, si può immaginare un tale spettacolo?

(9) La Scrittura dice ancora nel nuovo testamento:

Risvegliati, o tu che dormi, risorgi dai morti, e Cristo risplenderà su di te.

Questo spiega sia la resurrezione dei morti, la luce dello spirito, che l’insegnamento del Figlio dal quale sarete illuminati su tutto. Ma alla sera del mondo, dopo che i tempi dell’ignoranza abbiano commesso danni importanti nei vostri spiriti, avrete del male a svegliarvi ed ad alzarvi. Questo, perché essendovi allontanati da Dio, non vi siete attaccati che alle cose materiali. Solo, il mangiare, il bere ed il divertimento vi interessano. Non amate che le cose buone e non sopportate che le lusinghe. Allora trovate fastidioso essere predicati sulla montagna dell’Eterno dove mi tengo e di sforzarvi ad afferrare le spiegazioni delle Scritture. Però, se non le spiegassi, non soltanto voi non potreste sapere dove vi portano, ma ancora direste: perché non spiega questo o quello nella Scrittura, egli non può farlo?
Posso lasciarvi pensare in questo modo o devo impedirvene al contrario perché si sappia che sono inviato dall’alto? Sapevate almeno quello che era il regno di Dio annunciato? Esso era l’oggetto delle vostre preoccupazioni quotidiane? No, in nessun caso. Però, è qua, davanti a voi, per il secolo che arriva..

(10) La salvezza del mondo non vale allora qualche spiegazioni sulla profezia che testimonia della venuta del salvatore? Questo non merita che consacriate un po’ di tempo alla comprensione di ciò che spiego? Per salvarvi, non posso soltanto dire: eccomi, sono il Figlio dell’uomo annunciato, seguitemi! Per farsi conoscere, chiunque si presenta a voi non ha che da dire il suo nome, da dove viene, dove abita e quello che fa, e questo basta. Ma non può esserne lo stesso per l’Agnello quando si presenta al mondo. Annunciare il Salvatore è una cosa, ed è ciò che fa la scrittura. Ma essere colui a tempo segnato e dimostrarlo a degli increduli è un’altra, ve lo dico. Siate dunque attenti e pazienti. Perché se non vi aprissi prima lo spirito sulle Scritture affinché possiate leggere almeno i salmi ed Isaia, e se non vi insegnassi le opere celesti, non potreste aver fiducia in me né afferrare quel che dico.

(11) Se è fastidioso per voi imparare in poco tempo quello che dovreste sapere da duemila anni, lo è ancora di più per me d’insegnare ciò che vi accieca e che non vedete. Però, il momento è venuto di afferrare quel che è mostrato nel libro di vita e di seguire le mie istruzioni, altrimenti perirete. Per questo, dovete lasciare le vostre religioni! Ma so che mi sarebbe più facile sradicare alberi a mani nude che estrarre le religioni fra di voi. Per questo, in questi ultimi giorni, queste sette religiose uccideranno ancora più uomini che non lo fecero per tutti i secoli.

(12) Spiego che Gesù è la mia immagine. Ma non lo crederete, perché direte: il Figlio è venuto duemila anni fa. Ha risuscitato tre persone, poi è morto sulla croce a causa degli ebrei! Come farete allora a vedere in me colui che viene a pascolare le pecore? O ancora se dite, increduli: ecco che oggi un uomo pensa venire in nome di Gesù! Potrete allora accordarmi il tempo di spiegare che è proprio così e che è per salvarvi che il Padre m’invia? Rispondo a quest’ultimi: seguitemi, e, liberati dalle potenze di Satana, vivrete secondo i vostri desideri.

L’aborto delle religioni

(13) Dopo aver reso gli uomini stupidi e superstiziosi coll’andar dei secoli, le sette religiose non ebbero nessun male a mantenerli nella loro ragnatela; perché fecero credere che se non aderivano affatto alla loro chiesa, sarebbero rigettati da Dio e che la loro anima perirebbe. Ed io, il Figlio di Dio, vi dico che se non ne uscite, siete perduti, perché non potrete conoscere la verità e scampare a quello che viene. Non potreste allora entrare nel regno, perché sono la vita e la porta stretta per la quale dovete passare per essere salvati.

(14) Se le religioni di questo mondo di tenebre vi avessero insegnato Dio per le sue opere, la profezia, ed avessero mostrato la via che conduce al regno, potreste confidarvi in loro senza oggi prestar ascolto al Figlio dell’uomo. Ma poiché nessuna tra esse conosce la profezia, né l’universo di Dio, né i tempi messianici seguiti dall’apocalisse prima, e del regno in seguito, cessate di rimettervi a degli impostori! Vi annunciavano che il Figlio verrebbe improvvisamente mettere un termini al mondo corrotto? Era alle Scritture e alla legge di Mosè che dovevate riferirvi, e non agli ipocriti ai quali vi siete sottomessi lungo i secoli. Non siete perciò di qualunque obbedienza religiosa come dite, ma solamente uomini che capiscono le Scritture o che non le capiscono. Voi appartenete solo a Dio. Ricordatevelo, perché dipendete dal suo soffio e non di qualche ordine religioso.

(15) Convinti di quello che fanno, so che molti diranno: niente può impedire gli uomini di riunirsi intorno a capi religiosi! Infatti e benché sia manifesto che, ovunque nel mondo, le religioni perdono i popoli, nulla poteva impedire agli uomini di credere in loro. Ed è per questa ragione che avviene la fine! Ascoltami, tu che ti indurisci: il Padre non ti chiede di far sacrifici per lui, né di far offerte. Vuole soltanto che circoncidi il tuo cuore con l’aiuto della sua legge recata da Mosè, affinché i tuoi atti siano favorevoli alla sua intera creazione ed alle generazione avvenire. Per questo, bisogna prima ricercare Dio per afferrare che si è una delle sue dimore, ed escludere le leggi provenienti dagli uomini delle tenebre. O si pratica la legge del cielo, o allora si pratica la legge degli uomini, ma non si praticano tutte e due alla volta.

(16) Nel regno, non ci saranno le leggi degli uomini. Non ci sarà che la legge di Dio. Perché questo? Perché sapendo questa volta da dove vengono, chi sono e dove vanno, gli uomini non potranno più ammettere leggi estranee alla loro esistenza. No, non ci sarà che la legge dell’alto alla quale tutti i popoli faranno riferimento, perché permetterà loro di restare liberi, di mettersi al riparo da ogni pericolo, e di vivere in tutta serenità senza chiudere le porte alla posterità.

(17) Poiché c’è uno spirito solo che riempie l’universo, e poiché c’è un solo universo, una sola scienza per la quale noi esistiamo e una ragione comune ad ogni essere vivente, non ci possono essere parecchie religioni. Lo capite? Se no, datemi il tempo di aprirvi gli occhi. Dopodiché, saprete che si può solo vivere con una legge morale che mantiene l’uomo libero dal male. Se non mi credete, non vi supplicherò.

Colui che viene dall’alto è sopra tutti, dice Giovanni. Colui che viene dalla terra è della terra e parla della terra. Colui che viene dal cielo è sopra tutti, ed egli attesta ciò che ha visto e udito, ma nessuno riceve la sua testimonianza. Colui che ha ricevuto la sua testimonianza ha solennemente dichiarato che Dio è verace; infatti colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio, perché Dio non gli dà lo Spirito con misura.

(18) Ma se soltanto dubiti di me, te che leggi, allora fai questo: chiedi ad i tuoi capi religiosi chi è questo Elia che Dio annuncia alla fine del nuovo testamento e che Gesù chiama sulla sua croce. Chiedi loro anche chi è questo Emanuele e perché Gesù dice alla fine del nuovo testamento: ecco vengo presto, e la mia retribuzione è con me per rendere a ciascuno secondo ciò che è la sua opera. Interrogali sul battesimo, la resurrezione dei morti, e su ciò che significa l’espressione: nascere di nuovo dallo spirito. Che ti spieghino ciò che è il giorno della nuova creazione, come anche il purgatorio, la pasqua e l’ultimo giudizio, ma anche cos’è la separazione dei capri dalle pecore annunciata per l’ultimo giorno. Che ti parlino della bestia e del falso profeta, come dei combattimenti dell’Agnello per vincere il mondo corrotto, e di quello che ha a che vedere con il Figlio dell’uomo che Gesù annuncia senza rilascio. Non dimenticare anche di chiedere loro cos’è il regno, e fai in modo che ti rispondano pubblicamente, alla vista di tutti. Allora, saprai chi è chi, e ciò che ne è esattamente della tua religione nelle tenebre. Il tuo saluto e quello della tua prole passano per queste domande, tralascerai questo?

(19) Tu, l’incredulo, sei d’accordo che il Figlio sia esistito venti secoli fa, ma che oggi sia in piedi com’è annunciato, questo ti è insopportabile! Ma il tuo atteggiamento a suo riguardo sarà anche quello degli spiriti striminziti e settari, perché ai loro occhi la venuta del Figlio all’ultimo giorno è solo una favola. Quelli che si dicono cristiani per curare la loro immagine, seguiranno il Figlio dell’uomo oggi? Vedremo, vedremo... Ma c’è una cosa certa che ne perderà molti, ed è che diffideranno di me e non di loro stessi. È risaputo che colui che dice la verità è rigettato da tutti. Però le Scritture testimoniano di me, e tutto questo libro ne testimonia ugualmente; perché è il Padre che mi prescrive tutto ciò che devo dire. Così vi consiglio a tutti di non diffidare di me, ma di diffidare di voi, come pure il modo in cui mi ricevete. Non vengo per abbassarvi. Vengo al contrario ad illuminarvi ed elevarvi al cielo per salvarvi; perché in tutto l’universo non ci sarà più grande creatura che l’uomo umile di cuore e santo di spirito.

Gli idolatri

(20) State attenti, perché chiunque teme l’uomo non teme la parola di Dio. E oggi colui che continuerà a dare poteri all’uomo, accordandogli una qualunque supremazia sui suoi simili, non può essere degno del popolo di Dio. Quando si è di Dio e si cammina con lui, non si ha niente da temere. Ma il pericolo è grande quando non si è dalla sua parte e che si ha solo come soccorso o rifugio gli uomini. Dove una certa paura che genera gli stupidi adoratori di statue e di feticci, come anche i superstiziosi. E che! Una statua di terracotta o di oro, avrebbe più potere che se fosse fabbricata con escrementi di bufalo? La materia è materia, e coloro che adorano le statue sono degli empi! Anche quelli che si rivolgono a idoli e pongono in loro la loro salvezza farebbero meglio a non pronunciare mai il nome dell’Onnipotente che disprezza tali uomini ed i loro ipocriti simulacri. Ho questa razza in disgusto, e Dio ha cancellato i loro nomi dal libro di vita. Da sempre sono rigettati da Dio, perché è scritto nei salmi:

I loro idoli sono argento e oro,
Opera di mani d’uomo.
Hanno bocca ma non parlano,
Hanno occhi ma non vedono,
Hanno orecchi ma non odono,
Hanno naso ma non odorano,
Hanno mani ma non toccano,
Hanno piedi ma non camminano;
Con la loro gola non emettono suono alcuno.
Come loro sono quelli che li fanno,
Tutti quelli che in essi confidano.

(21) Nella legge è anche scritto: non farai immagini scolpite né rappresentazioni delle cose del cielo e della Terra. Non ergerai statue che sono in avversione all’Eterno, il tuo Dio. Questo divieto non è però bravato dalle religioni e da tutti coloro che ci si riferiscono? Si dicono religiosi ma praticano il contrario di quello che Dio ha chiesto tramite i suoi profeti, perché sono i fedeli servitori di Satana! Sono degli ipocriti dai quali bisogna oramai allontanarsi. Perché con i loro simulacri e le loro pratiche rituali, ingannano i fanciulli creduli che pensano vedere personaggi della Scrittura nei gas che si illuminano sulle colline, nelle grotte o ai bordi dei sentieri dove si trovano corpi in decomposizione. Fanno allora di questi intrighi delle prove costituende, per meglio attirarvi a loro. Quanti sarete a morirne oggi o dovete seguire il Figlio dell’uomo per conservare la vita? In questo senso, leggete Ezechiele, essendo attenti a ciò che Dio dice al Figlio dell’uomo a proposito di coloro che si prosternano davanti alle figure e le statue che mobiliano i muri dei loro edifici dove si riuniscono. Allora comprenderete che oggi, in cui il Figlio viene a separare i capri dalle pecore, le statue saranno l’oggetto di un gran numero di morti. Ma tutti i popoli erano avvisati.

(22) Gli addetti delle religioni sono anche quelli che sacrificano le bestie, quando non sono uomini, per farne delle offerte all’Eterno; quando Dio dice contro queste persone sprovviste di ogni sensibilità:

Chi immola un bue è come se uccidesse un uomo,
Chi sacrifica un agnello è come se rompesse il collo a un cane,
Chi presenta un’oblazione di cibo è come se offrisse sangue di porco,
Chi brucia incenso è come se benedicesse un idolo.
Come costoro hanno scelto le loro vie
E la loro anima prende piacere nelle loro abominazioni,
Così anch’io sceglierò la loro savvenire
E farò cadere su di essi ciò che temono;
Poiché, quando ho chiamato, nessuno ha risposto,
Quando ho parlato, essi non hanno ascoltato;
Invece hanno fatto ciò che è male ai miei occhi
E hanno preferito ciò che mi dispiace.

(23) Sempre contro questi uomini detestabili e ripugnanti, Dio dice tramite Isaia:

Quelli che si santificano e si purificano per andare nei giardini,
Dietro un idolo che sta nel mezzo, (i religiosi che vivono in disparte dal mondo)
Quelli che mangiano carne di porco,
Cose abominevoli e topi, (gli alimenti immondi dello spirito)
Saranno tutti quanti consumati, dice l’Eterno.
Io conosco le loro opere e i loro pensieri.

Sicuramente, non sono questi passaggi della Scrittura che i preti si compiacciono nel leggervi... Astenetevi allora ad andare appresso loro, perché non praticano che ciò che è in avversione all’Eterno, ma invocano lo stesso Gesù, che dice:

Perché mi chiamate, Signore, Signore! E non fate quello che dico? Chiunque viene a me, e ode le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi è simile (siete voi tutti che mi capite).

(24) Riferitevi piuttosto a quest’altra parola di Dio:

Farò camminare i ciechi per una via che non conoscevano
E li condurrò per sentieri sconosciuti;
Cambierò davanti a loro le tenebre in luce
E i luoghi tortuosi in pianura.
Queste cose farò per loro e non li abbandonerò.
Volgeranno le spalle pieni di vergogna
Quelli che confidano nelle immagini scolpite
E dicono alle immagini fuse:
Voi siete i nostri Dei!

(25) Odiate dunque i simulacri delle religioni, le loro statue ed i loro spettacoli ipocriti. Fuggite i loro preti e i superstiziosi che suscitano, ed avrebbero più sicurezza se si confidassero in Dio. Non vi appoggiate a loro, perché sono come del legno putrido che non sopporta il peso del vento! Condannati, il regno è chiuso per loro; non ci entreranno.

La Chiesa unica

(26) Poiché non c’è che un solo Dio nell’universo, non ci può essere che una sola chiesa in Terra. Questa Chiesa esiste da sempre, perché s’intende come la riunione di tutti i santi di spirito del mondo intorno alla legge del cielo. Ma, fino ad oggi, non poteva essere formata; perché la chiesa dei veri figli di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe non trova corpo che alla vigilia del giorno in cui il mondo delle tenebre passa nel mondo di luce. È il frutto della conoscenza, il frutto di tutti coloro che sono affrancati dalla verità. Ora, perché si formi, bisogna che i santi di spirito dell’ultimo giorno conoscano questa verità! Perciò, io ve lo dico, solo colui che è Pietro nella Scrittura può riunire gli eletti per formare così la Chiesa. Bastava dunque tenervi pronti per il giorno della sua venuta che nessuno poteva conoscere in anticipo.

Perciò anche voi siate pronti, perché nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà.

(27) Avreste dovuto ascoltare perché, per tutti coloro che tradiscono Dio e vivono degli uomini, non c’è niente di più terribile che di cadere nelle mani del Figlio vivente. Come il Padre agisce, io agisco per istruirvi e mietere la Terra prima della fine. A questo riguardo e per dissipare le tenebre, vi sembrerebbe che l’Altissimo scelga una pietra, un animale; o ancora un ipocrita, un fautore di simulacri, un adoratore di statue, o qualcuno che pratichi l’affabulazione? Per trasmettervi la sua volontà e salvare gli innocenti, chiamerebbe uno di questi che trasgredisce i suoi ordinamenti e lo rigettano? No, il Padre sceglie un agnello puro e innocente per insegnare la creatura e formare la Chiesa, dato che solo costui può ricevere lo Spirito Santo e soffiarlo su di voi. Questa non è ancora una parola della Scrittura? È scritto:

Gesù soffiò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo.

(28) Tu che senti la mia voce, posa i tuoi attrezzi e prendi il tempo di ascoltarmi per ricevere lo Spirito Santo che soffio su di te in tutto il libro. Se sei preso da una religione, ritirati alcun’istanti fuori dalla città per poter alzarti, camminare e perseverare nella tua lettura, anche nei passaggi difficili, perché ne ritirerai sempre l’essenziale che ti aprirà gli occhi e ti conserverà la vita. Mangia ciò che puoi dalla manna che ti do, non ne mangerai mai troppa. Ed astieniti nel giudicarmi, perché l’Onnipotente mi ha già giudicato. Capisci che ti chiedo di lasciare la tua religione per tenerti in vita, perché non c’è niente di più grande che la vita. Io do la mia vita in riscatto per salvarti e affinché i tuoi figli possano sempre trovare una Terra vivibile, come lo era ai primordi. Seguimi allora in tutta tranquillità, perché Colui che m’invia in nome di Gesù mi ha già rimesso la sua fiducia e tutto il suo affetto.

L’insegnamento nel tempio

(29) Sin dall’inizio, ho detto che i sei giorni ed il settimo giorno della creazione non sono dei giorni d’uomo ma delle ere che furono necessarie alla creazione delle specie fino all’uomo e fino al giorno in cui leggete. Ed il settimo giorno, è il giorno del riposo di Dio. Si tratta del regno che inizia dalla mia venuta nel vostro spirito e che si spargerà su tutta la Terra subito dopo i dolori. I sei giorni si concludono, perché il giorno in cui il Figlio arriva, chiude i sei giorni e fa entrare gli eletti nel settimo giorno, che è il giorno in cui Dio non ha più da temere per i suoi figli che conoscono finalmente la verità.

(30) In questi ultimi istanti del mondo dove siamo arrivati, l’inviato del cielo (che è Pietro) prende tutti gli uomini nella rete che getta sulla Terra, e sceglie coloro che sono buoni per il regno e coloro che non lo sono. Per questo è scritto che Pietro è pescatore di uomini. Ma non temete nulla, vi porterò con delicatezza e non vi sarà fatto del male; e subito dopo i dolori, vi verserò nelle acque limpide e pure del santuario, che è il nuovo mondo che descriverò e che sarà l’oggetto della vostra gioia. Ma porterò solo coloro che comprendono e che non guardano indietro.

(31) Vi appare più chiaro perché è scritto che Gesù insegna tutti i giorni nel tempio. Ma fino a qui non vi siete mai chiesti ciò che spiegava? Fa conoscere la verità, perché solo la conoscenza illumina l’uomo e lo libera dall’impresa di coloro che regnano. È dunque necessario insegnare le Scritture per prima e le cose celesti in seguito, perché è cosicché prenderete parte alla resurrezione dei morti che vi metterà al riparo da ogni pericolo. Ma possono seguirmi su questa via solo coloro che gemono in questo mondo e che sperano nella liberazione annunciata. Mi incombe dunque mettere un termine ad ogni autorità, ogni potenza ed ogni dominazione. Allora verrà la fine. Dopodiché rimetterò il regno al Padre che lo attende per il suo riposo.

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